Tortino di patate, fagiolini e asparagi e mise en place

Non si può dire che non mi sia documentata, servizio alla francese, alla russa, all’italiana… In effetti ho colto l’occasione del contest di Ambra per leggere un po’ qua e là libri e articoli (uno bellissimo su un vecchio numero di Gran Gourmet del 1989)  sulla mise en place. Sono partita dalle basi ma è sempre piacevole approfondire: non sapevo per esempio che anticamente a decidere il numero di posate, il luogo in cui collocarle e così via era lo scalco, letteralmente il servitore, colui che originariamente si occupava di tagliare le carni. In effetti lui sapeva cosa sarebbe poi servito per magiare i vari tipi di carni che nel medioevo erano le portate principali.

Il contest di Ambra mi ha intrigata subito perché io con la mise en place e le buone maniere a tavola c’ho fatto la pace  solo da qualche anno (ormai dieci a dir la verità!). Tutto è cominciato durante il primo pranzo tra me e quello che poi, molto poi, è diventato mio marito. Era un sabato di luglio, ci eravamo incontrati qualche ora prima e lui mi aveva invitata a pranzo in un ristorante sulle colline, con una vista incredibile, insomma un posto molto romantico.

Ordiniamo un primo ciascuno, lui ravioli con tartufo io ravioli burro e salvia. Di fronte a me bicchieri e posate in quantità. Fino a quel momento non mi ero mai preoccupata di come usare le posate e quali bicchieri erano adatti al vino rosso piuttosto che all’acqua ma il mio ospite si era già dimostrato un omino ben educato ad una cena tra amici e quindi sapevo con chi avevo a che fare. Nonostante questo quando sono arrivati i ravioli, piuttosto grandini a dir la verità, io presa dai morsi della fame ho agguantato il primo raviolo e me lo sono portato alla bocca senza prendere le misure e… non entrava. Era troppo grande e sono rimasta con la bocca spalancata e la forchetta di fronte alla bocca mentre lui si aggiustava il tovagliolo sulle gambe e con la forchetta in mano tagliava con una grazia tutta sua un raviolo a metà prima di metterlo in bocca. Credo di essere diventata bianca e poi improvvisamente rossa come un peperone ma tant’è… poi mi ha voluta al suo fianco lo stesso e mi ha anche dato un paio di dritte su come comportarsi a tavola!

Ma veniamo al contest e alla ricetta. L’intenzione è stata quella di una tavola primaverile, romantica e leggermente pasquale. E prima ancora della ricetta ho scelto il centro tavola. Ho fatto un percorso al contrario lo ammetto ma lunedì pomeriggio sono stata in un vivaio e quando ho visto questi fiorellini profumatissimi (in casa si è sparso un profumo di acacia!) non ho resistito. Ho abbinato un tortino con patate, fagiolini, asparagi e pesto… buono! Le dosi che vi lascio sono quelle per una torta da 24 cm di diametro che ho preparato insieme a questo tortino. La torta mangiata ieri sera a cena con amici era piuttosto rustica mentre quando l’abbiamo preparata con Ilaria lunedì scorso ad un corso di cucina avendo lavorato tutto a caldo era rimasta più amalgamata e delicata. O forse la cottura della verdure, che io ho tenuto più al dente non ha fatto legare bene l’impasto… comunque è molto gustosa, giusta giusta per Pasquetta, approfitto quindi per fare a tutti gli auguri di una buonissima Pasqua! Ci rivediamo tra qualche giorno.

Tortino di patate, fagiolini e asparagi

  • 700 g di patate lessate e passate
  • 250 g  di fagiolini lessati e tagliati
  • 350 g di asparagi lessati e tagliati
  • 3 uova
  • 100 g di grana grattugiato
  • 3 cucchiai di pesto
  • sale e pepe

Aggiungere alla patate schiacciate le uova sbattute a parte, i fagiolini e gli asparagi tagliati a pezzetti piccoli, lasciando alcuni fagiolini e punte di asparago da parte per la decorazione. Aggiungere anche 80 gr  di grana, il pesto e aggiustare di sale e pepe. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. A parte imburrate una tortiera e rivestitela con del pane grattugiato. Versare il composto e disporlo in modo uniforme, spolverare con il formaggio rimasto e un po’ di pan grattato. Infornare a 180°  per 30/35 minuti o fino a quando non si forma la crosticina sopra.

Sfornare e decorare con le punte di asparago e i fagiolini. Condire con un filo d’olio e servire tiepida o meglio fredda.

Come già abbondantemente ricordato, e questa volta l’ho fatta davvero lunga ;-) con questa ricetta partecipo al contest di Ambra “Mise en place

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28 thoughts on “Tortino di patate, fagiolini e asparagi e mise en place”

  1. Resoconto interessante e simpatico in cui mi ci ritrovo troppo e ovviamente strepitosa la ricetta. In bocca al lupo per il contest e una valanga di auguri di una serena buona Pasqua :)

  2. Si vede che il tuo amore è andato oltre la forma. Molto bella e delicata la “mise en place”. La ricetta è ottima. Complimenti e Buona Pasqua.

  3. La mise en place mi piace d matti.. il viola lo amo tanto e.. il tortino è deliziosissimo. Ma più di tutto il racconto, mi pare che nel tempo tu abbia recuperato abbondantemente ;) brava!

  4. Buono il tortino! l'ho fatto anche io in versione large….ma la tavola…che meraviglia! I barattolini coi fiorellini, la lavagnetta per segnaposto, giusto? E le foto sono stupende, specialmente l'ultima, col tortino sullo sfondo messo a fuoco! Bravissima…io ho ancora tanto da “studiare”, ma diciamo che la mia metà è l'opposto della tua, per lui fiori e sottopiatti sono “nefandezze inutili”….ci vuole pazienza!
    Un bacio e Buona Pasqua!
    Ah…dimenticavo…piacere Claudia!

    p.s. Alle nostre nozze, quando gli ho parlato dei fiori per la chiesa e il pranzo, lui è trasalito…non ci aveva proprio pensato…tanto poi si devono buttare via, che si mettono a fare?!!!!!Vabbè poi ci ho pensato solo io….Pazienza…tanta pazienza…

    p.p.s.
    Se ti va di partecipare almio primo contest, ne sarei onorata!
    http://mammainpentola.blogspot.com/2011/04/fantasieper-il-mio-primo-contest.html

  5. @Salamander: Buona Pasqua a te, a presto
    @Letiziando: una valanga di auguri anche a te e ai tuoi cuccioli!
    @Fra: Grazie, buona Pasqua anche a te
    @Cinzia: ho avuto un ottimo maestro… Baci
    @Aurore: Grazie, Buona Pasqua anche a te
    @Tiziana: ;*
    @Chiara: Grazie, grazie, grazie! Serena Pasqua a noi!
    @Mamma in pentola: Piacere di conoscerti Claudia! In effetti ci vuole pazienza ma ci piacciono per questo le nostre metà ;)
    Grazie per l'invito a partecipare, lo farò volentieri. passo a vedere subito! Un abbraccio e buona Pasqua

  6. capito qua per caso dal cavoletto e complimenti,
    divertente questa storia, ottimo il tortino e splendida la mise en place, complimenti il glicine sta d'incanto con il giallo zafferano del tortino. e anche il nome del blog mi piace molto.
    buona cucina e buona Pasqua
    MarinaM

  7. Bella bella bella la tua mise en place, il viola in tutte le sue sfumature è un colore che amo molto. L'ultima foto è splendida. E il tortino davvero interessante nel suo mix di ingredienti. Tanti cari auguri di buona Pasqua, un bacio

  8. Ciao Marina, andando avanti nel racconto poi ho capito come mai sapevi a memoria i piatti del vostro primo appuntamento! mmmm speravo che ci raccontassi anche qualcosa in più sugli studi delle tavole che avevi fatto…la prossima volta vero?? :-) cmq quei centro tavola sono deliziosi e rispecchiano la primavera proprio come volevi tu. Poi sul viola nn mi esprimo perchè sono di parte: è il mio colore preferito. Auguri per una Pasqua serena e allegra!

  9. Molto buono questo tortino…da provare sicuramente!!! Molto simpatico il racconto e la mise en place è davvero deliziosa!!!! Tutto molto bellooooo!!! Un bacio e buona Pasqua a te e famiglia!!!

  10. davvero un bel racconto quello con cui ci hai introdotto alla tua mise en place! Che ricordi, eh? Quello che allora ti ha fatto sprofondare scommetto che ora ti fa sorridere…
    La tua mise è bellissima; hai voluto dare un tocco primaverile e leggermente pasquale e ci sei riuscita in pieno! Ero molto curiosa di quel che avresti fatto e come sempre… sono abbagliata. Le tue foto sono sempre così “pulite”…
    Ed ecco anche il tortino di cui avevi parlato qualche tempo fa. Un tortino che ha tutto il sapore della Liguria (a Genova si fa un polpettone di patate e fagiolini, senza carne, molto simile), come potrebbe non piacermi?
    Un bacione e un mondo di auguri

  11. mise en place molto delicata e raffinata. Mi piace tutto di questo post, la ricetta, le foto e soprattutto la storia della vostra prima cena romantica! Tanti auguri di buona Pasqua

  12. Grazie a tutte siete state veramente gentili, ricambio gli auguri con enorme ritardo, chiedo perdono ma questi giorni li ho dedicati tutti alla famiglia! Un abbraccio enorme

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