Maritozzi e mariti

    • IO: “Tesoro, ho in lievitazione i maritozzi!”
    • LUI: “Buoooni! Ci vuole la panna…”
    • IO: “No, sono con l’uvetta e i pinoli”
    • LUI: “…a va bene…”

Nel pomeriggio dopo averli sfornati stesso teatrino:

    • IO:“Vuoi un maritozzo? Li ho appena sfornati ♥_♥”
    • LUI:“Però ci voleva la panna, i maritozzi si mangiano con la panna!”
    • IO: “ma allora?! ti ho detto che con questi la panna non è indispensabile…”

Basta mi arrendo, inutile spiegare a qualcuno che non vuole sentire. Ci sono maritozzi e maritozzi con la panna, mariti e mariti testoni. Il mio rientra nella seconda categoria… La ricetta arriva dritta dritta da Paoletta, non ho modificato una virgola (ancora con i lievitati non sono così pratica da lanciarmi nelle sperimentazioni, devo prima padroneggiare un minimo la materia). Sono buonissimi, mi è capitato di mangiarli a Roma qualche anno fa e a breve li riassaggerò sul posto perché è in prenotazione un weekend romano!-. Nell’attesa mi sono goduta questi e di qui alla partenza me li gusterò nuovamente. Anche mio marito li ha apprezzati, il suo commento: “… buonissimi! forse con un po’ di panna…” Sgrunt!

 

maritozzi con uvetta e pinoli

  • 335 gr di farina (metà manitoba e metà 00)
  • 2 uova medie
  • 75 gr di burro
  • 80 gr di acqua
  • 50 gr zucchero
  • 4 gr di sale
  • 7 gr di lievito di birra fresco
  • buccia di 1 arancia grattugiata
  • 50 gr di pinoli
  • 50 gr di uvetta sultanina
  • 1 uovo per spennellare

Sciogliere il lievito nell’acqua e aggiungere 75 gr di farina presa dal totale. Coprire con pellicola e far lievitare 1 ora. Non appena il poolish è bello gonfio, rovesciarlo nella planetaria insieme ad un paio di cucchiai di farina, far assorbire bene. Unire 1 uovo, impastare col gancio K o foglia e attendere che sia assorbito. Aggiungere metà dello zucchero, poi altra farina e impastare qualche minuto. Quindi unire l’altro uovo e ad assorbimento l’altra metà dello zucchero. Proseguire con la farina incordando bene l’impasto, aggiungere la buccia d’arancia e subito dopo il burro morbido, poco alla volta. Incordare molto bene.

Cambiare il gancio K o foglia con quello a uncino, far girare qualche minuto e unire l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida, e poi strizzata, e i pinoli. Incorporare bene. Porre in una ciotola, coprire con pellicola e far lievitare 1 ora e 45 minuti circa, l’impasto deve più che raddoppiare. Quindi spezzare l’impasto in 9 pezzi da 75/80 gr l’uno. Mettere i maritozzi su una teglia coperta di carta forno e lasciarli lievitare fino al raddoppio, da controllare, ci vorranno almeno 2 ore ma dipende dalla temperatura e dalla grossezza dei maritozzi. Spennellare di uovo battuto e infornare a 180° per circa 20 minuti.

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44 thoughts on “Maritozzi e mariti”

  1. Non mi picchiare, ma il marito tutti i torti non ce l'ha :)))!Anche io adoro i maritozzi “nature” e solitamente non aggiungo panna, ma mia madre senza panna si rifiuta proprio di addentarli! E a Roma(converrai con me) te li riempiono così tanto che la panna fuoriesce in ogni dove ;)! E il bello è proprio quello! Irrinunciabili i “baffetti” bianchi quando si addenta un maritozzo ;)! Un bacione

  2. Scusa Marina ma io debbo dare ragione al tuo maritozzo!Sono sicuramente buoni anche senza panna ma……con la panna è tutta un'altra cosa. Bravo maritozzo della Marina, per oggi hai vinto!

  3. Ha ragione tuo marito! I maritozzi, anche se hanno l'uvetta o pinoli che dir si si voglia, chiamano panna! Anzi, ti dirò di più, quelli che compro io nella migliore pasticceria della nostra città, hanno la sua bell'uvetta e a me senza non mi dicono niente. E comunque ti sono venuti da urlo….quanto vorrei saperli fare. Un bacione, Pat

  4. hahahahaha Vedo che quella differenza cromosomica tra noi ed i nostri mariti esce sempre al momento giusto!
    Mi attirano tantissimo i tuoi maritozzi…. e poi…. ieri ho comprato la panna ;-) !
    Nora

  5. Ha ragione tuo marito(zzo) a Roma si mangiano con la panna ma io li preferisco come i tuoi… fanno sentire meno in colpa! Un bacione e una bellissima giornata

  6. Tranquilla che tuo amrito è in ottima compagnia! Anche i fidanzati talpa sono testoni, anzi…de coccio come direbbero a Roma, visto che siamo in tema di maritozzi :)) Io sono per il senza panna, anche se non ci fossero stati uvetta e pinoli, per me il maritozzo è buono “nature”. Quello che mangiavo da piccina era delicatamente profumato con i semini d'anice, lo adoravo.
    Quasta ricetta di Paoletta è davvero super, l'ho rifatta anch'io tante volte…sarà anche il caso di rimetterla al'opera ^_^ Un bacione, buoan giornata

  7. ahahahah i mariti…ma sai se sono abituati a una cosa nn gli si toglie dalla testa!! anche noi tonne se ci impuntiamo nn siamo da meno..ottima ricetta devono essere superrrrrrrrr ^_^

  8. Ti dirò, io non li ho mai assaggiati quindi penso mi vadano stra-bene anche al naturale :-)))) Direi che ho trovato una ricetta per inaugurare la macchinina impastatrice..ihihihi

  9. Eccoti dunque alle prese con i lievitati! Io feci i maritozzi qualche tempo fa, prendendo la ricetta di Adriano… che dire, 'sti due ne sanno davvero una più del diavolo e le loro ricette sono una garanzia.
    O acci… mi accorgo or ora che ai tuoi… manca la PANNA!!! Ma come mai?
    Un abbraccio

  10. Il mio è uguale, anzi peggio. Propone modifiche assurde, pensando che siano una figata di abbinamento, e al mio “no” non demorde, continua subdolamente a riproporre la stessa cosa. Risultato? preferisco cucinare da sola in santa pace, e adoro l'effetto sorpresa

  11. Marina ma che favola!!!!! Che bel colore uniforme a me mannaggia non viene mai :-( e visto che li devi rifare, questa volta accompagnali con la panna :-)))))))))))))) Baci

  12. Ok, non posso mettermi di traverso anche con chi è romano de Roma! se mi dite che anche i maritozzi con uvetta e pinoli vengono farciti con la panna, non posso che arrendermi ;) grazie per la sincerità, il marito ne è felice… contraddetta sul mio stesso terreno, il cibo!
    Che magari quando sarò dalle vostre parti amiche romane ci si potrebbe incontrare per un caffé?!

  13. Marina davvero vieni a Roma? Devi farmelo sapere assolutamente che magari ci scappa un caffè insieme che dici? Intanto mi gusto questi maritozzi che conosco benissimo e che, a differenza del tuo maritozzo, preferisco molto di più a quelli con la panna!!! Ti sono venuti benissimo e giusto ieri stavo pensando che non li ho mai fatti e li volevo provare…Che coincidenza vero? Un bacione cara e fammi sapere!!!

  14. Il maritozoooo! Quanti ne ho mangiati da bambina. A settembre, io e mia sorella, andavamo dagli zii che abitano nelle Marche e a merenda maritozzo e fette di cioccolato… buoooniii! Nell'impasto ci mettono anche un po' di mosto cotto e semini di anice… un profumo delizioso!
    Bravissima Marina! Ti sono venuti bellissimi :-)

  15. Anch'io voglio provare a fare i maritozzi, quando sono stata a Roma non ho trovato un bar che li avesse!! Beh, come dare torto a tuo marito? Con la panna sono sicuramente golosissimi!!:)

  16. Ma bravissima!! Questi è una vita che voglio farli ma ancora non mi sono lanciata….Comunque troppo forte tuo marito (e io sto dalla sua parte..avrei messo la panna ovunque! :D)…ma se venite a ROma, riusciamo ad incontrarci????? Fammi sapere eh!

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