Rose al cioccolato

Cokoladne ruzice

Ultimamente mi appassiono sempre più a ricette semplici, con pochi procedimenti, magari ricette della tradizione o con ingredienti acquistati da produttori locali. Poi ci sono giornate in cui mi alzo col desiderio di mettermi alla prova, di sperimentare, di fare qualcosa di diverso. Sabato è andata esattamente così. Pensando al dolce con cui fare colazione la domenica (che ormai è d’obbligo e qui l’abitudine fa da padrona!) ho deciso di lanciarmi su queste brioches dalla forma curiosa e con un procedimento  lungo ma semplice da fare. Il risultato è davvero particolare, al palato sono delle deliziose brioches al cioccolato ma l’aspetto è decisamente “strano” un misto fra dei tentacoli e dei boccioli di rosa :)  La ricetta viene da lei, un blog molto ricco e dal quale ho già deciso di prendere altre idee proprio in previsione del Natale.

Prima di lasciarvi alla la ricetta confesso un attacco di “vagabondite”: dalla quantità di impasto si ricavano 18 brioches, io mi sono fermata al confezionamento di 8. Il procedimento è lungo e la noia si è impossessata di me… Le restanti 10 palline di impasto le ho spennellate con del latte e spolverate con la granella di zucchero, infornate e alcune le ho gustate con la marmellata ;)… sempre a colazione naturalmente.

Cokoladne ruzice2

Rose al cioccolato (per 18 brioches)

  • 500 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 70 g di zucchero
  • 6 g di lievito disidratato (lo compro nel negozio bio, è granulare)
  • 2 uova codice 0
  • 100 g di burro
  • 200 ml di latte tiepido
  • 100 gr di cioccolato al latte (avevo solo questo in casa)

Intiepidire il latte e sciogliere il lievito all’interno. Attendere 10/15 minuti fino a quando non si formeranno delle bollicine in superficie. Nel frattempo fondere il burro al microonde o in una piccola pentola facendo attenzione a non scaldarlo troppo. Nella planetaria mescolare la farina, il sale, lo zucchero, quindi aggiungere le uova, il lievito con il latte e il burro fuso. Impastare per 15/20 minuti fino a quando l’impasto non si staccherà dalle pareti. Mettere a riposare l’impasto coperto in un luogo caldo ( io forno con luce accesa coperto con telo umido) per un’ora e mezza.

Riprendere l’impasto rovesciarlo su un tagliere infarinato e ricavare 18 palline da 50 gr circa. Lasciare l’impasto diviso a riposare per 10 minuti. Sciogliere il cioccolato, precedentemente tritato, nel forno a microonde o sul fornello a fuoco basso ma, in questo caso, fare attenzione a non farlo scaldare troppo.

Spennellare lo stampo per muffin con del burro fuso. Prendere una pallina d’impasto e stenderla con un diametro di 13-15 cm. Velare metà del cerchio di pasta con il cioccolato fuso e poi piegarci sopra l’altra metà. Con un coltello affilato tagliare 3 strisce e arrotolarle. Mettere i 3 rotolini di impasto nello scomparto del muffin ( per capire meglio come fare questi passaggi guardare le fotografie passo passo QUI) e procedere con le altre 17 palline. Infornare in forno caldo a 180° per 20 minuti circa. Sfornare ed estrarre delicatamente le rose. Lasciare raffreddare su una gratella e servire.

You May Also Like

Galette pere e rosmarino (dolce di fine estate)

Torta di prugne con streusel alle mandorle

Torta alle prugne con streusel alle mandorle

Cookies

Biscotti semintegrali con gocce di cioccolato e fior di sale

Treccia alle albicocche

Treccia alle albicocche

31 thoughts on “Rose al cioccolato”

  1. Non vedevo l’ora che le pubblicassi, sono bellissime! Appena ho due minuti liberi e il forno vuoto le rifaccio di sicuro…sperando di non ricadere nel vortice dei rolls! :D un bacione grande grande :)

  2. Sono bellissime! E sicuramente anche buonissime!
    Se posso aggiungere, sono convinta che fossero altrettanto buone le rimanenti 10 palline…tu mettila così: hai voluto provare una variante :P

  3. lunghetto si ma sono bellissime, per le feste si possono fare magari proprio come benvenuto agli ospiti…si si mi piacciono un sacco, mi piace molto la spennellata di cioccolato volendo si puo’ fare una briosce unica proprio con questo metodo vero? risparmiando tempo :)

    un’abbraccio!

  4. Ma quanto sono belle?!?!?!? Mi sono aggiunta subito al blog di tortelina…troppo carine queste cose per lasciarsele scappare!
    Foto bellissime :-))

  5. Ma che belle! Ho visto il procedimento passo passo, è uno spasso :D. Secondo me sono buonissime anche le palline zuccherate, io adoro i lievitati, in tutte le loro forme!

  6. Mamma mia Marina sono stra-belle!
    Son delle rose che vorrei ricevere quotidianamente, altrochè ‘dillo con i fiori’ ‘dillo con le rose di Marina e mi fai felice’ ^_^
    Grazie anche per avermi fatto conoscere Tortelina, capperi ma è un fenomeno.
    Farò come te, prenderò spunto per le feste ma comincio dalle tue rose che ripeto, sono veramente appetitose.
    Un abbraccio forte

  7. Ma che idea originale, non vedo l’ora di provare, peccato che in questi giorni io sia sempre di fretta…mi terrò la ricetta per le vacanze di natale.
    P.S. ieri mi è arrivato libretto e stampino per i Petit beurre, comprato su Amazon (grazie per la dritta!!!!)
    Camy

  8. mi piacciono i tuoi attacchi di vagabondite ;)
    che belle che sono da vedere, la forma è venuta fuori bene e.. che dire. complimenti che ti tratti bene la domenica :-)
    (noi colazione solo col salato…)

  9. Uhhh da quanto tempo non faccio un lievitato, ormai la mai carissima spianatoia è andata in pensione convinta che mi sia definitivamente scordata della sua esistenza:-) Vabbè, potrei sempre rimediare con queste magnifiche brioche! Sicuramente sono impegnative ma ripagano senza dubbio, ti sono venute perfette! Troppo brava! Un abbraccio

  10. Sai che ho preso spunto anch’io da quel blog per la forma delle brioche? Ci sono delle idee carinissime, semplici ma che fanno un gran bell’effetto. Come le tue rose, belle e golose :) La vagabondite assale spesso anche me! Un bacione, buona serata

  11. @Greta: grande Greta!!! il vortice dei rolls lo ricordo bene :)
    @Elisa: vero, verissimo erano buonissime anche le altre 10!
    @Marta:Grazie, è un piacere averti qui. Complimenti a te
    @Patrizia: assolutamente sì, la versione “torta unica” è sicuramente da preferire in termini di tempo, un abbraccio
    @Nanni: ;D
    @Tery:è un gran bel blog, da seguire assolutamente! Grazie cara ;)
    @Martina: Grazie Marti, da te che sei maestra nei lievitati questo è un gran complimento!
    @Fra:Grazie!!!
    @Angela: assolutamente, se non hai voglia di fare le rose le brioches con gli zuccherini sono altrettanto buone e molto più veloci!
    @Sonia: grazie a te, anche tu per me sei un fenomeno come Tortelina ;)
    @Elena: :)
    @Claudia: beh, se ti stanchi tesoro hai già la soluzione! un abbraccio
    @Leti: Ciaooo! E’ vero sono belline un bel po’ però quanto tempo… a presto
    @Cami: grande!!! Preparati danno dipendenza ;)
    @Silvia: a queste tu sapresti rendere mooolta giustizia fotografica… Dai prova! ti stritolo in un abbraccio e ben tornata ;)
    @Valentina: grazie Vale! mi è venuto in mente il cartoon della Walt Disney “Robin Hood” con il serpente ipnotizzato da non ricordo cosa… :) (perdona il delirio)
    @Vaty: la vagabondite mi caratterizza un po’ ;) un bacio
    @Marifra: dai torna dalla spianatoia che sicuramente sente la tua mancanza, come noi dei tuoi lievitati ;)
    @Fede: condivido tutto tuttissimo! smack

  12. ma che dolcetti elegantissimi, fanno un figurone! e quanto ti capisco sul discorso “noia”: pensa che l’unica volta in vita mia in cui ho fatto i cornetti sfogliati (una barba tagliare e arrotolare) arrivata al punto di fare i triangolini ho ripiegato tutto l’impasto a cornetto e ne ho fatto uno solo gigante. eh eh :-D

  13. Tesoro assolutamente da provare! Dici che al posto del cioccolato si possa mettere la marmellata? Grazie per la segnalazione di come realizzarli, non avevo capito come formare quelle roselline :) Bacio

  14. Ciao il tuo blog è raffinato ed elegante complimenti. Bellissima questa ricetta la proverò sicuramente…mi iscrivo tra i tuoi followers Buon anno Lia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.