Eating Piceno, 6 giorni da non credere

Eccomi di ritorno da un’esperienza da vera foodie! Sei giorni fitti di appuntamenti enogastronomici in provincia di Ascoli Piceno per vedere, assaggiare, ascoltare quello che le terre del Piceno avevano voglia di raccontare ai nostri 5 sensi…

6 foodblogger, 2 fotografi e 3 videomaker sono stati coinvolti nel progetto Eating Piceno promosso da BIM Tronto, Camera di Commercio e Confindustria Ascoli Piceno volto a promuovere l’enogastronomia del territorio ascolano attraverso la diffusione di post, video e foto prodotti da noi, il Social Media Team… insomma 11 persone appassionate di cibo, fotografia, riprese e con tanta voglia di imparare da questa esperienza!

Tante le persone incontrate, tantissime le ricette da cui prendere spunto e altrettanti prodotti da ricordare. Difficilissimo fare ordine ma ci provo, velocemente vi lascio una carrellata di immagini suddivise per giorni… E vi assicuro che sono solamente un assaggio :)

Come avevo anticipato qui martedì pomeriggio presso Attico sul Mare si è svolto il “Marche Food Camp” un momento di incontro e confronto tra esperti di comunicazione a cui purtroppo non ho potuto assistere dall’inizio assistendo solamente agli ultimi interventi di Agnese Gambini e Francesca Martinengo ma confesso di essere stata distratta dall’emozione dell’arrivo. La serata è proseguita con una cena a base di pesce e con il brodetto alla sambenedettese come piatto principe del menù.

26 febbraio

Il giorno dopo è iniziato il tour: mattinata al mercato del pesce di San Benedetto del Tronto accompagnati dal presidente dell’associazione pescatori Sambenedettesi che ci ha “svelato” alcuni segreti per preparare il VERO brodetto, poi una passeggiata al porto con degustazioni di pesce curate da NoStrano.

E nel pomeriggio.. Comunanza! Belle facce in questo paese, persone laboriose e simpatiche quelle che hanno creato il birrificio artigianale Le Fate e quelle viste nelle cucine del ristorante Roverino. Dove lo chef ha cercato di metterci alla prova in cucina preparando tordi matti, ma questa è un’altra storia, ci tornerò sopra…

San Benedetto

Il secondo giorno si potrebbe riassumere in una sola parola: anice! Anzi sarebbe meglio dire anice verde di Castignano, il comune che si sta occupando di rimettere a coltura questa preziosa, e quasi completamente perduta, varietà erbacea. La giornata è proseguita con una visita alle realtà industriali della provincia ascolana, da una parte l’azienda casearia Sabelli e dall’altra la distilleria Meletti dove si produce la famosa Anisetta ( a base di cosa?!)

E l’anice l’abbiamo poi ritrovato alla Degusteria del Gigante dove, dopo una visita a San Benedetto alta, ci siamo messi nelle mani della chef che con passione evidente ma con calma apparente ci ha spiegato la realizzazione di alcuni dei piatti  cha abbiamo assaggiato durante la cena: tutta giocata sulla “versatilità” dell’anice verde ;)

Anice verde Castignano

E il tour è continuato con la visita all’azienda agricola Vallorani, a Poggio di Bretta. Una passeggiata in mezzo ai vigneti e agli uliveti due chiacchiere con i giovani produttori e poi dritti verso l’appuntamento con l’oliva tenera ascolana d.o.p. e con le olive all’ascolana dell’agriturismo Case Rosse che abbiamo degustato (sarebbe meglio dire che ho/abbiamo divorato… con senso di colpa compreso!) a pranzo.

E la serata si è poi concentrata sulla Cucina dello Spirito: un progetto portato avanti dal ristorante San Giacomo di Monteprandone con un menù composto da ben 9 portate a cavallo tra carnevale e quaresima, preparazioni tratte dai ricettari dei conventi marchigiani di fine ottocento. Anche qui ce ne sarà da raccontare…

Vallorani_Case Rosse

Sabato invece dopo una serie di curve mozzastomaco e con un tempo poco promettente siamo stati accolti a Montedinove piccolo borgo medievale ai piedi dei Monti Sibillini. Con i rappresentanti della Pro Loco e del Comune ci siamo confrontati  sulla mela rosa dei Monti Sibillini, presidio Slow Food (che avete già conosciuto QUI). Ma dopo aver parlato a lungo della “mela”, questa andava assaggiata e l’occasione è stata il pranzo presso l’agriturismo Il Fienile dove ce l’hanno proposta in versione salata… E il pomeriggio è proseguito alla Country House San Giorgio di Rosara, frazione di Ascoli, dove abbiamo assistito alla preparazioni di alcune portate della cena “di montagna” che ci attendeva.

San Giorgio_Montedinove

E per finire in bellezza domenica abbiamo scorrazzato per Ascoli Piceno. Vicoli, piazze e un salto al caffè storico Meletti subito dopo aver assistito ad una lezione di cucina. La preparazione dei piconi (anche qui basterà aspettare un po’ la ricetta la rifaccio di sicuro!) ha anticipato la conclusione di questa “avventura gastronomica” come sempre intorno ad un tavolo, in questo caso quello del ristorante Vittoria.

Ascoli Piceno

A questo punto, dopo un post logorroico e didascalico che sono sicura mi verrà perdonato (Vero?!) passo la parola ai miei compagni di viaggio:

Alessandro del blog Chezuppa!

Cecilia del blog Frigorosa

Cranberry del blog Cappuccino e Cornetto

Laura del blog Cucinare per passione

Martina del blog Trattoria da Martina

Ma la compagnia era più ricca e variopinta, insieme ai foodblogger c’erano i fotografi Agnese e Andrea e i videomaker Manuele, Giacomo e Luca per chi avessi voglia di conoscerci meglio… Un social media team davvero molto speciale :)

Infine i ringraziamenti: ringrazio Alessandra, Chiara ed Emanuela nostre quotidiane accompagnatrici e Luca Marcelli curatore del progetto. Ci sarà tempo per raccontarvi dei vari personaggi incontrati durante questa esperienza… e per le ricette STAY TUNED :)

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25 thoughts on “Eating Piceno, 6 giorni da non credere”

  1. bello. ma tu lo sai già, che a me, questi viaggi, mi fanno sognare. mi parlano di ritrovare un passato perduto, di capire l’importanza dei prodotti e di valorizzare chi ha fatto questa scelta, come stile di vita. che è difficile, ma forse per questo, più bella. ci credi che questa mattina alle 6, pur di non mangiare nei bar qui sotto, mi sono fatta una insalata di riso? sono matta? forse si. ma se ci fossi stata anche io, con te, mi sarei divertita un sacco. un bacino, sere

  2. ho visto qualche post e foto fb di Cecilia e Cranberry.. mi immagino le mangiate. Ma grazie a te, mi rendo conto anche dello spettacolo naturale che avete avuto modo di vedere.
    Bellissimi i collage, amo il tuo modo di riprendere i particolari.
    Complimenti per la bellissima esperienza e grazie per averla condivisa con noi!
    un bacione Marina!

  3. Un post elegante e raffinato come te, Mari, che rispecchia la tua personalità e trasmette i tuoi sentimenti e le tue emozioni.
    Un abbraccio e a presto
    Laura

  4. Che ti devo dire. Io queste cose le ho fatte sempre come organizzatrice dietro le quinte per i miei clienti americani e so cosa si prova, so cosa si sente a partecipare ad eventi del genere e l’entusiasmo che sale come un brivido dal fondoschiena. Adoro il concetto di eductour, di Fam trip, è il miglior sistema per far scoprire ma soprattutto far ricordare un territorio a chiunque….principalmente attraverso i sapori.
    Ti ho invidiata molto (in maniera sana ovviamente) perché conosco quei posti e so che possono toglierti il respiro per tanta bellezza.
    Un reportage meraviglioso.
    Un abbraccio, Pat

    1. E’ stata una bellissima esperienza, sul serio Patty e ammetto che se ci foste state anche voi (tu, Sere, Sabi ecc..) sarebbe stata meravigliosa!
      Un abbraccio grande

  5. Hai dato la definizione corretta al Social Media Team… 11 persone appassionate di cibo, fotografia, riprese e con tanta voglia di imparare… anch’io vi ho visto così! Appassionati e concentrati….. se non fossi stato frenato dalla paura di essere invadente vi avrei seguito in tutte le fasi del Tour nel Piceno!

  6. Bellissime foto, bellissimo racconto e bellissima questa lingua d’Italia a me poco nota!!!! E vogliamo parlare dell’anice??? Grazie per il tuo resoconto e per averlo condiviso …non immagino il divertimento!!!! Un abbraccio affettuoso

  7. Che emozione…. Le mie Marche, casa, il Mistrà!
    Ero tutta protesa mentre leggevo, che meraviglia deve essere stata….
    Le foto poi, sono meravigliose, me le sono guardate ad una ad una…!

  8. Vaty ha ragione, sai fissare bene i particolari e poi ce li regali così. Non mi è difficile immaginare le emozioni che hai ricavato da un’esperienza simile, conoscendoti un pochino. Con la tua sensibilità avrai colto grandi e piccole cose. Un bacio tesoro.

  9. Ma che bello Marina. E bello il modo in cui hai accompagnato il racconto con le tue splendide foto. Deve essere stata una bellissima esperienza. Attendevo con ansia il racconto che ho letto solo ora, mi perdonerai.
    Amo le Marche, ne sono originaria da parte di nonna paterna, e mi hai riportato alla mente tanti ricordi e impressioni sempre piacevoli.
    Grazie Marina, ti voglio bene
    Sabina

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