Crostata di fragole, l’esuberanza naturale

Crostata di fragole

Riecco le fragole protagoniste. L’ho già detto e chi ha un orto, piccolo o grande che sia, sa di cosa parlo: la natura regala tutto in un colpo solo, generosa e inarrestabile. Sta a noi decidere come utilizzare i frutti, mio padre raccoglie e distribuisce alla famiglia e agli amici, io cucino ;)

 Avendo quindi tante fragole a disposizione le voglio declinare in tutte le maniere anche perché il modo più veloce che ci sia per smaltire grandi quantità di frutta, ossia la confettura, qui non piace. Troppo dolce e stucchevole la marmellata di fragole non riusciamo a farcela piacere e quindi… via di ricette!

E siccome le fragole ci piacciono al naturale ho deciso di usare una frolla arricchita da farina di mandorle e di lasciare la frutta così com’è, senza zucchero o altra aggiunta. Anzi sì, ho aggiunto un po’ di bacche di goji che non hanno un sapore particolarmente intenso, anzi.

E visto che da un po’ volevo provare a fare l‘intreccio perfetto a copertura della crostata (!) mi sono lanciata in questa decorazione particolare. Su Pinterest avevo già individuato un collage tutorial ben fatto ed è stato molto semplice da realizzare (QUI la foto-collage e se volete seguirmi su questo social, beh grazie!)

Crostata di fragole_latartemaison

Crostata di fragole

Per la frolla:

  • 230 g di farina di farro
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 85 g di mandorle intere e senza buccia
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di zenzero (facoltativo)

Per il ripieno:

  • 20 fragole medie (300 g circa)
  • 1 cucchiaio di pane grattugiato
  • 1 cucchiaio di bacche di goji (facoltative)

Frullare le mandorle con lo zucchero in un mixer in modo da ottenere la farina (si può usare la farina di mandorle). Preparare la frolla alle mandorle mettendo nel contenitore dell’impastatrice (si può anche fare a mano naturalmente) le farine e il burro leggermente morbido. Lavorare con la frusta fino ad ottenere un composto in briciole e a questo punto aggiungere l’uovo e lo zenzero. Lavorare il tutto con la macchina per poi rovesciare l’impasto su un piano e creare un panetto. Far riposare la pasta frolla in frigorifero per almeno un’ora (io una notte).

In una ciotola mettere a bagno in acqua le bacche di goji per una decina di minuti, scolarle e tenere da parte. Stendere la frolla ad uno spessore di 1/2 cm e rivestire una tortiera da 20 cm di diametro. Rimpastare i ritagli e mettere tutto in frigorifero, tortiera compresa. Nel frattempo lavare e tagliare le fragole a pezzetti.

Riprendere l’impasto avanzato e stenderlo, ricavare una serie di strisce lunghe un po’ più di 20 centimetri. Tirare fuori la tortiera rivestita, distribuire sul fondo il pane grattugiato le bacche di goji e le fragole a pezzetti. Decorare la crostata con le strisce intrecciandole e infornare a 180° in forno statico  per 30 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare prima di toglierla dalla tortiera.

Per concludere lascio qualche altra idea a base di fragole, nel caso la natura sia stata esuberante anche con voi :)

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31 thoughts on “Crostata di fragole, l’esuberanza naturale”

  1. Che bello avere un orto, io per mancanza di giardino non posso però mi sono organizzato con le piantine da balcone! Sai che ero tentato a prendere una pianta di fragole? :D

    1. Perché no?! Con tutte le tue piantine aromatiche un vasetto con le fragole sarebbe un bel tocco di colore :)

  2. Ciao Marina! Prima di tutto complimenti per il contest di Patty, ho visto che sei tra le premiate :D
    La semplicità e luminosità delle tue foto, la bella atmosfera che infondono, sono un invito a sedersi con te per gustare quello che hai preparato. Qui c’è tutta la tranquillità che serve per iniziare bene la giornata.
    Un bacio.

  3. Complimenti, il tuo blog mi piace un sacco e che dire delle foto. mi pace anche la tua crostata che proverò. Ti seguo già su Facebook sei bravissima

  4. Ricordo ancora quando ero più piccolo, mio padre si divertiva a farmi piantare le fragole. Non avevamo un vero e proprio orto, ma una grande aiuola dove piantarle c’era sempre!
    Non ne venivano molte, e soprattutto non sempre. Però mi divertiva così tanto! E bisognava stare attenti alle gazze che andavano subito a beccarle!

    Marco di Una cucina per Chiama

    1. ♥ che bei ricordi Marco, poco importa se non ne raccoglievi tante, immagino la felicità nel vederle maturare al sole!
      Un abbraccio

  5. Perfetta, Marina, il signor Pinterest è fiero di te! :D
    In questo periodo più che mai vorrei avere un pezzo di terra, anche piccolo, dove piantare frutta e verdura e vederle crescere pian piano… le fragole colte direttamente con le proprie mani non sono semplici fragole, sono molto di più! Come questa crostata, che ha assorbito le sfumature calde e rustiche del legno ed è bellissima!

  6. Bellissimo il tutorial e tu l’hai eseguito alla perfezione! Davvero bellissima la crostata presentata così.
    Io le fragole le mangerei anche come confettura!

    Fabio

    1. Ma sai fabio che quella di fragole è l’unica confettura che non facciamo… ho provato anni fa ma davvero non riusciamo ad apprezzarla. Qui siamo strani ;)

  7. Bellissima!!!!!!!!!!! L’intreccio ti è venuto meravigliosamente bene! Brava!! Eh già…la natura ha i suoi tempi…ed i frutti…quando arrivano, arrivano! :-) Che bello, però, poter cucinare usando prodotti a km 0 e di cui si conosce la VERA provenienza!

  8. Bella la torta e splendido l’intreccio, ora che le fragole sono davvero di stagione è proprio un connubi perfetto con la frolla, se poi tu ci aggiungi pure le mandorle diventa una delizia! Bravissima, non vedo l’ora il mio vaso di fragole inizi a dare i primi frutti!

  9. Ciao Marina. Che bello poter disporre di una tale abbondanza di frutti direttamente dall’orto! La tua crostata ha un aspetto magnifico e l’abbinamento delle fragole con la farina di farro e le mandorle mi piace moltissimo.
    Buona giornata
    Giulia

  10. è stupenda!
    ti posso chiedere come fai poi a toglierla dalla teglia? perchè ce l’ho anche io, ma non avendo il fondo apribile non so proprio come sfornarla!
    grazie
    Sara

    1. Le teglia è con il fondo amovibile, l’ho trovata in un negozio di casalinghi ma si trova anche nei negozi online :)

  11. Ciao Marina…questa crostata è strepitosa! Mi piace molto la frolla con farina di mandorle e il ripieno di pura frutta fresca. E l’intreccio è meraviglioso, davvero molto bello. Proverò a seguire il tutorial ma sono molto dubbiosa…ho paura che mi si rompano le strisce!
    Che dici potrebbe essere un’idea quella di rimetterle in frigo per un’oretta per farle indurire e posizionarle più facilmente?
    Ciao e grazie!
    Alice

    1. L’idea è perfetta! Ti consiglio di stendere la frolla ad uno spessore di 1/2 centimetro su un foglio di carta da forno, senza tagliare le strisce e metterlo in frigorifero (sarà più semplice da gestire) poi appena la crostata è farcita tagliare la frolla e realizzare gli intrecci :) Per qualsiasi cosa sono qui, fai sapere! A presto

  12. Marina quanto mi piacerebbe avere un orto tutto mio e piantare fragole, rabarbaro, zucchine, melanzane, e tutte le cose che piacciono a noi in cucina. Mi sono innamorata della tua crostata e non avevo mai pensato di usare le fragole al naturale per farci un bel ripieno goloso. Ti copio subito l’idea e prendo in prestito il link di pinterest per inserirlo in un mio post in cui non sapevo come spiegare l’intreccio…il mio però non è perfetto come il tuo (nonostante il tutorial ho saltato 2 file, sono una pasticciona lo so).
    Buona serata
    Enrica

    1. Felicissima che ti piaccia, dubito che a te venga qualcosa di non perfetto… sei troppo modesta :)
      Buona serata a te, un abbraccio

  13. favolosa, e mi piace l’idea del senza confettura, io ho quasi pronta invece un’ondata di zucchine che a un certo punto davvero non saprò dove mettere!

  14. à stronzaaa… chiamami quando hai un eccesso di fragole ahahah
    Stupenda crostata e stupenda frolla. Ti confesserò un segreto, io l’intreccio NON lo so fare.
    Ma proprio sono negata.

    1. Oltretutto mio babbo sa anche dove abiti, gli dirò di deviare verso la stazione quando torna a casa per lasciarne un cestino ad un’amica incapace di fare intrecci con la frolla ma molto brava a fare tantissimi dolci in serie ;)
      ciao pistola!

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