Canelés de Bordeaux, la ricetta di una città

canéles de Bordeaux

Si può raccontare un fine settimana in terra francese partendo da un dolcetto?
Si può scegliere una meta seguendo l’istinto gastronomico (chissà se esiste per tutti)?
Noi l’abbiamo fatto, chi pensando a vini e formaggi e chi decisamente orientata verso la scoperta dei canéles (senza negarsi tutto il resto, per carità!).
Ed eccomi qui di ritorno da Bordeaux, capoluogo della Gironda, una città che sorprende per la sua vivacità e che ci ha piacevolmente stupiti per la sua bellezza, un concentrato di joie de vivre e di storia.

Ma veniamo a questi canelés: sono dei dolci artigianali che si trovano in tutte le pasticcerie bordolesi, hanno un caratteristico vestito croccante tendente al marrone/bruno e un interno morbido e profumato da rum e vaniglia. Sono assolutamente uno sfizio che, se ben fatto, non vede la fine e uno tira l’altro fino a finirli tutti in un batter d’occhio :)
La ricetta da dove arriva?! Ormai sorrido fra me e me solo a pensarlo, a passarmi la ricetta è stata lei, Vaniglia, che l’ha ricevuta da Daniela che l’ha messa a punto e trascritta con alcune note tecniche fondamentali che ho riportato nel testo della ricetta.
L’unica cosa difficilissima in questa ricetta è recuperare gli stampi in rame stagnato con cui realizzare i canéles, costano un occhio della testa e io ho deviato su quelli in silicone. Il risultato è stato ugualmente buono ma se avete la fortuna di avere quelli originali non vi resta che cimentarvi, non sarete delusi.

 

Canelés de Bordeaux

1/2 l di latte
140 g di farina 00
220 g di zucchero (io di canna chiaro)
1 uovo
2 tuorli d’uovo
25 g di burro
5 cl di rum
2 cucchiai di estratto di vaniglia

(Per 18 canelés medi)
Mescolate con lo sbattitore la farina passata al setaccio, le uova e lo zucchero facendo attenzione a non formare dei grumi. Riscaldate il latte con il burro spegnendo ai primi segni di bollore. Incorporate il latte caldo e l’estratto di vaniglia all’impasto facendo cadere a filo, usando uno sbattitore o una frusta. Mettete l’impasto ottenuto (che sarà abbastanza liquido e senza grumi) in una bottiglia di plastica o in una ciotola con coperchio e lasciatelo riposare in frigo per una notte come minimo e fino a 24 ore. Tirate fuori dal frigo l’impasto almeno due ore prima della cottura per riportarlo a temperatura ambiente. Aggiungete il rum e agitate per bene. Mettete l’impasto negli stampi precedentemente imburrati à 1-2 mm dal bordo (imburrate anche quelli in silicone, serve a fargli fare la crosticina croccante) e infornare su una teglia già calda a 270 C° per 10-12 minuti. In seguito abbassare la temperatura a 190 C° per almeno 45 minuti (sono tempi generici, regolatevi con il vostro forno, Daniela consiglia forno statico e infornare nella parte bassa con l’ultimo quarto d’ora con fuoco solo dal basso). I canelés sono pronti quando assumono una colorazione uniforme e bruna. Lasciateli intiepidire e toglieteli dagli stampi. Lasciare raffreddare completamente prima di assaggiarli.

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10 thoughts on “Canelés de Bordeaux, la ricetta di una città”

  1. Cara, sono senza parole.
    La foto è bella da morire (ed immagino che buoniiiii).
    Sì, il rame fondamentale (e costoso da matti) credo x la cottura… Dobbiamo chiedere conferma a Daniela! (hai visto i miei leggermente più chiari e dorati? Sarà quello?)
    Oggi ti scrivo. Buone nuove. Che forse ci vediamo <3

    1. Sono felice che ti piacciano cara Ross, gli stampi in rame sono costosi come gioielli ma il risultato non è male neanche con il silicone. Ma quanto sono buoni?! Ne parliamo a voce, eh? ;)
      Grazie a te cara <3

      1. E infatti io di mio (ovvero quando non ho la fortuna di cucinare in francia con la Dany) andrò di silicone…
        Dai che un modo di parlarne a voce lo troviamo <3

  2. Arrivi non al momento giusto, ma giustissimo! Ieri ho segnato due ricette di questo dolcetto, prese da due libri nuovi che arredano la mia mensola. Le guardo con occhi a cuore da troppo, queste cupolette scure bellissime… devo assolutamente farle! Speriamo di riuscirci, che vengano bene come a te… :-)
    L’odore della Francia… è il più buono in assoluto. Grazie per avermelo fatto ritornare come un’epifania sotto il musetto da gatta…

    1. Francesca cara non avevo mai pensato all’odore della Francia ma esiste davvero, n mix di agrumi, rosa e burro… Non vedo l’ora di vedere i tuoi canéles e di sapere cosa ne pensi.
      Grazie a te per essere passata a salutarmi :)

  3. Io seguirei sempre e solo il mio istinto gastronomico, ma purtroppo non è sempre possibile, mannaggia a certi uomini… Questi canelés sono magnifici, io li ho fatti qualche tempo fa e li ho trovati deliziosi, peccato per i miei stampi ciccioni: i tuoi hanno tutto un altro aspetto (beh, anche la qualità della foto è decisamente un’altra!). Ciao Marina!

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