Petto d’anatra al forno con le mele

Petto d'oca e mele

Il petto d’anatra lo associo immediatamente alla Francia.
Immancabile nei menu dei classici bistrot parigini, l’ho apprezzato tantissimo durante il viaggio in Perigord alcuni anni fa, preparato in tanti modi diversi. Che voglia di tornare un po’ a calpestare il suolo francese! di farsi un giro tra ristoranti e fromagerie, oppure di passeggiare in cerca di regali nei tanti piccoli negozi di giovani artisti o nei grandi magazzini lussuosi, rilassarmi nei tanti piccoli musei di storia francese o nei giardini con le sedie sparpagliate intorno alle fontane. Ho voglia dell’eleganza che solo lì riesce a circondarmi, dove c’è una luce che rende tutto assolutamente speciale e dove ci si sente un po’ più leggeri.

Ma siccome non sempre si può avere ciò che si desidera, almeno non subito, ecco che la cucina può venirci in soccorso. In questo caso con una ricetta perfetta per le feste a patto che siate meno timorosi di me e non eccediate nella cottura. In effetti la cottura al rosa prevista per questo taglio, esigeva qualche minuto in meno rispetto a quella che vedete in foto, perdonerete quindi se il petto d’anatra in questione sembra meno succulento del necessario ma lasciatevi suggerire una ricetta facile, veloce e d’effetto. Come contorno delle mele renette cotte nel burro e nel grasso d’anatra, deliziose.
Continuiamo con altre idee salate in previsione delle feste natalizie, che ne dite?
Ci si rilegge venerdì allora :)

Petto d'oca e mele

Petto d’anatra al forno con le mele

un petto d’anatra (circa 400 g)
sale alla vaniglia
pepe nero
2 cucchiai di burro
4 cucchiai di cognac
2 mele renette

Prendete il petto e incidetelo dalla parte della pelle creando un motivo a scacchi. Massaggiate la carne con sale alla vaniglia e pepe.
Lavate le mele, sbucciatele e tagliatele in quattro fette e dividete ciascuna fetta in 3 fette più piccole.
Fate scaldare una padella abbastanza ampia sistemate il petto d’anatra dalla parte della pelle. Lasciate che il grasso si sciolga e dopo 5 minuti girate il petto dalla parte della carne.
Fate cuocere per 2 minuti e poi sistemate il petto (con la pelle verso l’alto) su una teglia rivestita da carta forno. Distribuite 2 cucchiai di cognac sulla carne e infornate a 200 °C per 10-12 minuti (io ho esagerato lasciandolo in cottura per 15 minuti) dovrà uscire con una cottura al rosa.
Riprendete la padella in cui è stato cotto il petto, scaldatela, aggiungete il burro e deglassate il fondo con il cognac rimasto. Unite le mele e fate cuocere per qualche minuto, salate e pepate.
Scaloppate il petto d’anatra e servitelo con un po’ di mele come contorno.

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10 thoughts on “Petto d’anatra al forno con le mele”

    1. Barbara mi fai morire!
      Il sale alla vaniglia è una novità che mi è stata regalata da un’amica ma è facile da rifare basta avere una stecca di vaniglia, aprirla usandone i semi e tenere la bacca immersa in un barattolino di sale (circa 150/200 grammi) Profuma un bel po’ :)

  1. Ciao Marina, io sono un’amante della carne, la cerco e la voglia perfetta sopra la mia tavola, di primissima qualità…noi toscani siamo un pò fissati per questo e devo dire che anch’io sulla carne non scherzo mai, soprattutto in questo periodo…dove il mondo sembra andare da tutt’altra parte…Però, essendo un’amante della tradizione e avendo imparato la maggior parte delle cose che so, dalle mie nonne, ti dico che i nuovi metodi di cottura non mi entusiasmano più di tanto…tutta questa carne al sangue, addirittura quella dal sapore molto forte come la selvaggina mi lascia un pò perplessa..roba che se la vedesse la mia nonna, una smorfia di disgusto allo chef gliela farebbe di sicuro! Potremmo stare qui a parlarne fino a domani…..Io l’ho mangiato il petto d’anatra rosa all’interno, bellissimo da vedere, anche buono, ma di sicuro il tuo lo mangerei più volentieri…insomma tutto questo per dirti che la tua carne mi sembra perfetta! un abbraccio!
    Maddy

    1. Maddy se lo dici tu che sei toscana e soprattutto che prepari spesso la carne non posso che esserne felice!
      In realtà dipende sempre da molti fattori. Riflettevo su quello che hai scritto… quando ho visitato gli allevamenti di anatre e oche in Francia ho avuto modo di assaggiare anatre e oche cucinate in tanti modi diversi ma mai al rosa. Nei ristoranti invece mi è capitato spesso di trovare il petto lasciato quasi al sangue. Da approfondire sicuramente questo discorso e da starci sopra fino a domani ;)
      Un abbraccio a te e grazie per esserti fermata qui

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