Zuppa inglese di casa mia e auguri!

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La tarte maison compie 5 anni, un lustro bello e buono.
Riassumere questo periodo di tempo trascorso insieme è impossibile, come dice la mia amica Vale “tanta roba”!
Tanti regali ma anche qualche sorpresa meno bella, tante amicizie nuove e consolidate, qualche bluff che nella vita reale e virtuale ci sta. Di sicuro un bilancio positivo.

Festeggiare il compleanno di questo spazio ha ormai una sua ritualità, come nei compleanni di famiglia. Voglio ricordare la ricetta da cui sono partita, una ciambella, proponendo una ricetta della tradizione regionale: la zuppa inglese romagnola. Esiste una versione romagnola? Ma certo. E’ quella che mia zia Anna prepara da sempre e che vede al posto del pan di Spagna la ciambella romagnola. E’ una delle cose più buone che la zia prepari (insieme al suo superbo creme caramel) con le creme che sono sode e ricche di gusto e la ciambella che è un perfetto accompagnamento.
In questo caso però c’è un ingrediente prezioso che rende questa zuppa inglese ancora più speciale e degna dei festeggiamenti di oggi: l’alkermes delle Officine di Santa Maria Novella. Le perle intorno al collo di questa splendida ricetta…

Ma la zuppa inglese è una ricetta di origine romagnola? Per raccontarvela mi viene in aiuto il libro che da quest’estate mi fa compagnia sul comodino: Gli Aristopiatti di Lydia Capasso e Giovanna Esposito. La zuppa inglese ha di sicuro origini aristocratiche, non si conosce con esattezza di dove sia originaria la ricetta, di sicuro appartiene al centro Italia e volendo restringere il campo possiamo parlare di Emilia Romagna e Toscana. Nel ricettario dell’Artusi viene codificata per la prima volta e proprio da lì ho preso la ricetta della crema anche se la sua versione non prevede la crema al cioccolato. Se volete approfondire la storia di questo dolce wikipedia arriva in soccorso.

L’ho montata in modo molto semplice, una fetta di ciambella alla base imbevuta nell’alkermes, due cucchiai di creme pasticcera e due di crema al cioccolato e un’altra piccola fetta di ciambella sempre imbevuta nell’alkermes. Sopra ho grattugiato un po’ di cioccolato per completare. Ci armiamo di cucchiaini e cominciamo a festeggiare?! :D

zuppa inglese

Zuppa Inglese di casa mia*

Per la Ciambella
500 g farina 0
200 g zucchero
2 uova
100 g strutto
18 g cremor tartaro
7 g bicarbonato
100 ml di latte tiepido
scorza grattugiata di mezzo limone

Fate una fontana con la farina e al centro mettete tutti gli ingredienti ad eccezione del cremor tartaro, del bicarbonato e del latte. Lavorate lo strutto con gli ingredienti al centro della fontana e unite poco alla volta la farina. A questo punto aggiungere le altre polveri e aiutarsi con il latte per raggiungere una consistenza morbida. Adagiate l’impasto al centro di una teglia rivestita con carta da forno, e infornate a 180° per 30/35 minuti.

Per le creme
1/2 litro di latte intero
85 grammi di zucchero
40 grammi di amido di mais (fecola di patate)
4 tuorli
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
40 g di cioccolato fondente al 70% + un po’

Grattugiate il cioccolato e tenetelo da parte.
Mettete il latte a bollire con l’estratto di vaniglia. In una casseruola lavorate lo zucchero con i tuorli d’uovo, aiutandovi con una frusta, fino a quando il composto non sarà perfettamente amalgamato. Incorporate l’amido di mais.
Quando il latte comincia a bollire aggiungetelo subito al composto di zucchero, tuorli e amido, rimettete sul fornello a fiamma dolce e continuate a mescolare, stando attenti che non si attacchi, cuocete per 2 minuti.
Dividete la crema in due parti e unite il cioccolato grattugiato a una di queste, aspettate 1 minuto e poi mescolate fino ad amalgamare completamente. Mettete a raffreddare.

Montaggio
Alkermes q.b.

Ricavate delle fette dello spessore di 1 centimetro dalla ciambella. Inzuppatele nell’alkermes da un solo lato, disponetene un po’ sui fondi delle ciotole. Versate un paio di cucchiai di ciascuna crema e coprite con un’altra fetta piccola di ciambella imbevuta. Spolverate la superficie con del cacao grattugiato  e mettete a rassodare in frigorifero per almeno un’ora.

*La ciambella non andrà usata tutta in questo dolce, diciamo che una metà rimarrà da inzuppare nel latte caldo della colazione. Le dosi delle creme permettono di preparare 4 porzioni abbondanti di zuppa inglese. Se la preparate come dolce al termine di una cena importante potete stare più scarsi e ricavarne 6 porzioni.

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7 thoughts on “Zuppa inglese di casa mia e auguri!”

  1. Innanzitutto auguri per il quinquennio di “tanta roba” e di squisiti successi, saporiti applausi, gustosi sorrisi, dolcissime amicizie. Come sempre hai fornito una preparazione nuova, un ringraziamento affettuoso a tua zia, hai aperto le porte della tua casa e ci hai accolti con la tua dolce delicatezza.
    E’ inutile, si rimane colpiti da ciò che scrivi e proponi, l’unica cosa che si può aggiungere è, seguendoti sempre con tanto affetto, attendere, in fiduciosa attesa di altre goduriose preparazioni, il decennale di ” La tarte maison”!!!
    Grazie e di nuovo mille auguri, continua sempre così!!!

  2. Tanti auguri mia cara, per un blog che è cresciuto più bello ogni giorno, che ti assomiglia in tutto e che nella sua parte più tradizionale, quella che parla della tua terra e dei suoi sapori, nasconde il suo meglio. Ti auguro tanti altri anni alla n potenza, di grandi ricette, meravigliose foto e continue soddisfazioni, perchè te le meriti tutte. Un bel bacione cara Marina.

  3. Tantissimi auguri a questa “tanta roba” che hai cucinato nel corso di questi 5 anni ;-)
    E che dire di questa rivisitazione? E’ davvero un piatto sfizioso, brava la zia!

  4. Vengo anche io a farti gli auguri e a prendermi una porzione di questa stratosferica zuppa inglese di casa tua. Ho scoperto la ciambella romagnola solo un mese fa, riportata dai miei da un breve viaggio e ne sono rimasta stupita soprattutto per la forma…niente affatto acciambellata! Con la crema e l’alchermes deve essere ancora più buona. Mi passi un cucchiaino?! :-)

  5. Mi piace che a simboleggiare questi cinque anni di blog ci sia una ricetta apparentemente semplice, ma che incanta per la complessità e la storia.
    E’ un po’ come questo spazio e come io immagino sia tu: perchè se i blog sono anche un po’ lo specchio di quello che siamo, io qui leggo delicatezza, armonia e una ricerca sempre continua…è sempre bello passare di qui, oggi più che mai!

  6. Tanti auguri di nuove ricette che parlano di te… perchè dietro ogni compleanno e bilancio si affaccia una strada nuova da percorrere! E questo blog di storie dentro una credenza rustica ne ha tante ancora da raccontare… mi metto comoda in attesa mentre affondo il cucchiaino! :-)

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