Le minne di Sant’Agata, la ricetta di Giuseppina Torregrossa

Minne di Sant'Agata

La ricetta della minne è stata fra le prime che pubblicai cinque anni fa su blog. Era una ricetta sperimentata più e più volte a cui mi ero affezionata perché sapeva coniugare bellezza e bontà, oltre ad essere stata realizzata in occasione di una cena molto divertente con le amiche che avevano gradito molto. Il Calendario mi ha dato l’occasione di rispolverarla e di riprendere in mano il libro di Giuseppina Torregrossa, La conta delle minne. Con l’autrice proprio in occasione della pubblicazione del post avevo avuto il piacere di scambiare due parole “virtuali” ringraziandola per la ricetta e mostrandole le mie piccole creazioni che lei aveva cortesemente apprezzato.

Mentre mi preparavo a scrivere sono però stata assalita da un dubbio: ma questa ricetta è quella giusta? Ho chiesto aiuto direttamente a Flavia, le cassatine che ho realizzato sono diverse da quelle che si trovano a Catania durante la festa della Santuzza. Quelle di Catania hanno il pan di Spagna come base e la pasta reale al pistacchio come copertura, nel mio caso invece una pasta frolla avvolge il ripieno a base di ricotta, secondo la ricetta di tradizione palermitana. Due versioni di uno stesso dolce che richiama la femminilità e ricorda il martirio della Santa.

Le dosi qui sotto sono per 12/14 minne circa, resterà un po’ di frolla che si potrà congelare per poi utilizzarla per dei biscotti.

Minne

Minne di Sant’Agata

Pasta frolla:
600 g di farina 00
120 g di strutto
150 g di zucchero a velo
2 uova
estratto di vaniglia

Ripieno:
500 di ricotta di pecora
100 g di canditi (zucca, cedro, arancia)
100 g di scaglie di cioccolato (più pratiche le gocce anche perché così non macchieranno la crema!)
80 g di zucchero

Glassa:
350 g di zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone
2 albumi*

Preparare la frolla tagliando lo strutto a dadini e lavorandolo con la farina. Quando i due ingredienti saranno amalgamati aggiungere lo zucchero poi le uova e la vaniglia. Quando il composto avrà una consistenza elastica, da poterci affondare le dita coprire con una mappina e lasciare riposare.
Lavorare la ricotta e lo zucchero fino a farne una crema liscia (io di solito la passo al setaccio). Unire i canditi e il cioccolato e lasciare riposare in frigorifero per un’ora circa.
Dopo aver fatto riposare: imburrare e infarinare stampini rotondi perché il dolce abbia la forma di un seno. Stendere la frolla in uno strato sottile. Foderare gli stampini, farcirli con la crema e chiuderli con dischi di pasta. Capovolgerli sulla piastra unta e infarinata (basta rivestire la placca con della carta da forno). Cuocere nel forno a 180° per 25-35 minuti. Sfornare e far freddare su una griglia.
A questo punto preparate la glassa montando parzialmente gli albumi con un pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero, il succo di limone e continuare a mescolare fino a ottenere una crema bianca, lucida e spumosa. Una volta estratte le cassatine dagli stampi colarvi sopra la glassa in modo uniforme, tenderà a solidificare velocemente.
Perché delle semplici cassatine si trasformino in seni maliziosi, minne piene decorare queste profumate rotondità con una ciliegina candita.

*ho preferito realizzare la glassa solo con zucchero a velo e limone non avendo a disposizione degli albumi freschissimi. Ho pesato lo zucchero ed aggiunto il succo di 2 limoni non troppo grandi. Per sicurezza consiglio di aggiungere il succo un po’ alla volta fino ad ottenere una consistenza densa e collosa, con questa ho glassato due volte le cassatine lasciando asciugare un pochino fra una stesura e l’altra (5/6 minuti).

 

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11 thoughts on “Le minne di Sant’Agata, la ricetta di Giuseppina Torregrossa”

  1. Carissima Marina hai scritto tutto eccellentemente tu!! Io proverò a fare questa versione perchè è da quando ho letto il libro della Torregrossa che mi incuriosisce…. grazie per il contributo..un bacio Flavia

    1. Grazie a te cara Flavia per avermi dato l’occasione di rifarle per avermi schiarito le idee e per la tua ricetta. Come sai tutto quello che è tradizione ha per me un fascino speciale… e la ricetta che hai condiviso con l’Associazione è davvero un regalo speciale. Un abbraccio grande a te

    1. Daniela che bello leggerti qui!
      Provale entrambe e poi facci sapere sono cuirosa di conoscere la tua opinione :)
      Grazie per i complimenti, sono super lusingata (anche se la foto di casa tua oggi mi ha lasciato senza fiato!)
      Un abbraccio

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