Insalata di finocchi e salmone con vinaigrette di melograno e olio di sesamo

 

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L’avevo già raccontato qui che il salmone è stato un ingresso nel menu natalizio ad opera della nonna materna. Sto parlando degli anni novanta, e per l’epoca fu uno “scardinamento” della cucina di famiglia, ma se a farlo era la nonna le si concedeva tutto e di più. E da allora il salmone è uno dei prodotti che non manca sulla tavola delle feste, un tocco rosa fra il ragù e la carne arrosto ;)

In questo blog il salmone affumicato non è mai comparso come ingrediente, uno snobbismo che mi sono concessa fino ad oggi e che mi perdonerete, spero. Non lo compro spesso perché di solito è difficile trovarlo buono, ci sono giusto un paio di posti in cui lo acquisto e dove non è mai troppo salato nè affumicato eccessivamente. Insomma non è facile (e neanche economico, diciamolo!) ma per Natale non può mancare… ormai fa parte della tradizione anche lui ed è il nostro “straniero” a tavola.

Ecco quindi un modo  diverso di presentarlo, non più la classica tartina con il burro, ma un’insalata di finocchi e spinaci profumata con una spremuta di melograno e olio di sesamo.
Una proposta grintosa e decisamente saporita che ho scelto pensando alla collaborazione con l’azienda Zucchi1810.

Una ricetta per il pranzo di Natale, finalmente anche io vi lascio una proposta per le feste, e perché no, anche per il dopo festività. Questa insalata potrebbe benissimo diventare un piatto unico se raddoppierete le dosi :)

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Insalata di finocchi, salmone con vinaigrette di melograno e olio di semi di sesamo Zucchi

Per 4 persone:
2 finocchi
100 g di spinacini
2 melograni
4 cucchiai di olio di semi di sesamo Zucchi
½ limone
Sale marino
200 g di salmone affumicato a fette

Lavate e scolate i finocchi e gli spinaci.
Sgranate i melograni e tenete da parte 5-6 cucchiai di chicchi, gli altri sistemateli in uno schiacciapatate e premete per recuperare il succo in una ciotola a cui aggiungerete l’olio di semi di sesamo, il succo del limone e una presa di sala marino. Con una forchetta mescolate energicamente fino a quando il sale non si sarà sciolto completamente.
Affettate sottilmente i finocchi usando una mandolina o, più semplicemente con un coltello ben affilato.
Componete il piatto distribuendo prima i finocchi, poi le fette di salmone e infine le foglie di spinaci. Decorate con i chicchi di melograno tenuti da parte, condite con la citronette di melograno e olio di sesamo e servite.

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4 thoughts on “Insalata di finocchi e salmone con vinaigrette di melograno e olio di sesamo”

  1. Ciao Mari!
    hai ragione .. il salmone è difficile trovarlo buono ed in realtà a me non piace nemmeno particolarmente tanto quello affumicato intendo, quindi da me sei stra perdonata! poi salmone norvegese, finlandese, svedese… dove mi tuffo!? dove l’acqua è più blu?! eheheee.. sto abbinamento con i finocchietti è gustoso (tipo io il salmone anche quello in scatola per dire (oddio mo’ mi picchi o mi picchiano perché mangio il salmone in scatola aiut aiut aiut!) lo faccio sempre coi finocchi in insalata mi piace un sacco e poi prendo quello al naturale e lo condisco con olio che mi pare!), solo che il melograno mmm qui già passato fu!
    bellino anche l’olietto… io continuo ancora a beccare solo quello ai semi di lino della zucchi, anche se ora ho visto che ci sta anche l’olio di noce e non ricordo altro, ma non è della zucchi… vabbé comunque secondo me con una fettina di pane alle patate tostata ci puù stare che dici?!
    Manu-migliomelomagno!
    ps: sai che pensavo di fare il tuo “pan patato” con le patate viola? hohhihh..

    1. Ti adoro Manu, il tuo straparlare (come lo chiami tu) è sempre l’occasione per regalarmi un sorriso anche nei momenti meno opportuni ;)
      Per l’olio non ti posso aiutare, mi dispiace ma l’idea di abbinarci il pane di patate mi piace un sacco per non parlare del pane fatto con le patate viola… se lo fai dimmelo, assolutamente!
      Baci baci

  2. E come potresti dimenticare le preparazioni della nonna, tu, persona così sensibile e legata alla famiglia con tutta se stessa!!
    Il salmone ormai è un altro immigrato sulle nostre tavole, rimane sì un po’ caro, forse non sempre è dolce come dovrebbe essere e qualche volta troppo affumicato, ma noi siamo per l’integrazione e quindi lo condividiamo con piacere, soprattutto a Natale, festività della famiglia e della conciliazione e poi, diciamocelo francamente, è anche un prodotto delicatamente saporito.
    Vale la pena servirlo ad apertura di un meraviglioso pranzo natalizio e grazie per il bellissimo suggerimento!!

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