Passato di patate e aglio di Barbara

 

Passato patate e aglio

La linguetta a questa ricetta l’avevo messa l’anno scorso, sicura di poterla preparare alla prima occasione poi… il nulla, l’oblio mentale me l’ha fatta passare di mente e l’occasione è saltata.
Qui a Rimini il vento continua a non dare tregua spazzando via ogni cosa (anche me dal Ponte di Tiberio), e insieme al freddo mi ha fatto decidere per un pranzo a base di zuppa. Ho ripreso in mano il libro di Barbara e l’occhio è caduto su quella linguetta rosa messa di lato.
Il resto lo vedete, questo è il passato di patate e aglio che sale diretto al primo posto nella lista dei passati. In realtà Barbara, che è molto più sofisticata della sottoscritta, aveva realizzato una crema ma a me le creme mi vengono sempre un po’ “leccose” passatemi il termine. Sarà colpa dell’aria che incorporano con il frullatore a immersione ma ultimamente non mi piacciono più tanto. Per ovviare al problema mi è venuto in aiuto il passaverdure, sì quella cosa che ormai usano in pochissimi, di moda fino agli anni ’90 (di moda, diciamo che era impossibile fare diversamente). Per me invece tornata in auge quest’inverno dato che mi ha fatto riscoprire un gusto “vecchio”, grumoso e saporito.

Non impressionatevi per la quantità di aglio, vi assicuro che è equilibratissimo, certo se non vi piace l’aglio non provateci neanche ma se siete del partito “Aglio sì” fidatevi e preparatela.
Barbara, nel libro, aggiunge delle piccole fette di pane e del timo fresco per guarnire, io avevo del pane alle noci e un timo un po’ bruttino non adatto come decorazione. A voi la scelta :)

Passato di patate e aglio

Per 4 porzioni
100 g di cipolla bianca
12 spicchi d’aglio (15 per Barbara)
700 g di patate a pasta gialla
1 litro d’acqua salata
4 rametti di timo fresco
olio extra vergine
sale q.b.
pepe nero q.b.
crostini di pane q.b.

Tritate la cipolla e pulite gli spicchi d’aglio eliminando l’eventuale germoglio all’interno. Pelate le patate e tagliatele a dadini piccoli.
In una casseruola scaldate un po’ di olio, aggiungete la cipolla e stufatela a fuoco basso. Unite gli spiccihi di aglio e i rametti di timo, continuate la cottura per una decina di minuti aiutandosi con un po’ di acqua calda salata se necessario. Unite le patate, fate insaporire per qualche minuto, eliminate il timo, salate leggermente, pepate e coprite con l’acqua calda.
Fare cuocere per 20 minuti o fino a quando le patate non saranno ben cotte e morbide.
Passate al passaverdure la zuppa e distribuitela nei piatti, guarnendo con dei crostini di pane precedentemente abbrustoliti e una girata di pepe nero.

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7 thoughts on “Passato di patate e aglio di Barbara”

    1. Anche io ero dubbiosa ma ho duvuto ricredermi! Il libro è davvero interessante e non lo dico per piaggeria… Se ti capita di sfogliarlo te ne renderai conto :)

  1. Ciao Marina…
    mi incuriosisci con l’idea del passaverdure…mumble mumble…l’effetto grumoso potrebbe piacere anche a me…
    Quanto alla ricetta ammappete!!! 15 spicchi! Beh…in fondo si tratta solo di rimandare una eventuale serata romantica in programma…hi hi hi…scherzo…il mio compagno ama l’aglio, prima o poi potrei decidere di provarla…
    Un abbraccio

  2. Meno male che avevi inserito quella benedetta linguetta, carissima Marina!!
    Mentre scrivo questo commento, tremo dal freddo, anche con i riscaldamenti a go go!!
    Devo dirti che mi hai incuriosito con questa ricetta e, anche se non sono un cultore di troppo aglio, per gli strascichi che lascia, pur amandone il gusto, dovrò prepararla e sentire anch’io un po’ di quel caldo che provo, solamente osservando la foto da te pubblicata.
    Per il passa verdure poi, fa’ conto che non sei l’unica, mia moglie ti fa compagnia e tra mixer e passa verdure preferisce sempre la via vecchia, come recita il famoso proverbio.
    Come sempre grazie per i tuoi squisiti suggerimenti!! A presto con altre tue novità!!

    1. Non avrai la febbre Francesco, vero?! ;)
      Per fortuna che non sono la sola ad usare il passa verdure, mi faccio coraggio e mi rimetto all’opera per altre novità
      A presto

  3. ooohhhhh, ma guarda un po’ che cosa mi ritrovo sta mattina.. certo che noon poss star un attimin senza capitare da ste parti che subito mi ritrovo un cosa da fare… 100 punti per il passa verdure .. anche a me il frullatore mi ridà di leccoso..e non mi piace un granché, mentre il passa verdure…ooohh i grumi… masticare un po’ anche se è morbido.. mi fa ricordare mia nonna che passava il sugo rosso coi fagioli usando il passaverdure, convinta che non si sentissero e quindi pensando di “fregare” me e miei fratelli–…ma la pastosità ed il grumino rimanevano e quindi i maccheroni coi fagioli rossi al ritorno da scuola non potevano essere scambiati con dell’altro…
    A me l’aglio non piace…purtroppo poco usato in famiglia, se non nel classico coniglio in porchetta, ho difficoltà a digerirlo.. ma posso provare a fare questa vellutata senza aglio .. sarà una semplice calda vellutata di patate.. no?
    che freddo MARI… io domenica ho fatto la polenta col sugo di salsiccia di mi babbo… aaaaahhhh..
    e il terreomoto? tu l’hai sentito…?
    Manu-migliomelomagno

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