Piccole torte con pere e nocciole

 

Piccole torte con pere e nocciole

Il primo mal di gola che fa capolino, le prime scarpe zuppe di pioggia e le maniche che si allungano improvvisamente. Eppure tutto questo non riesce a farmi cambiare idea sull’autunno che rimane una stagione intermedia che ti avvolge come fosse una coperta leggera, la stessa che hai tirato fuori dall’armadio da qualche giorno. La chiassosa e colorata estate è già un ricordo lontano e mi strappa un sospiro che sembra quasi di sollievo.

Piccole torte

Avevo voglia di sostituire la frutta del cestino che tengo in cucina, abbandonare i colori vivaci dell’estate e sostituirli con le sfumature di verde delle pere, dei fichi e dell’uva bianca.
Dalla gita a Bra, in occasione di Cheese, sono tornata carica di nocciole: intere, in farina e in crema insieme al cacao. La crema non finirà in nessuna ricetta, troppo buona per essere cotta, troppo poca per pensare a qualsiasi altra cosa che non sia spalmarla sul pane della colazione.
Con la farina invece ho deciso di provare la ricetta di queste tortine di pere e nocciole presa dal web anni e anni fa, tradotta con google e salvata su un foglio word, se mi aiutate a ritrovare l’originale ve ne sarò grata, non mi piace non citare le mie fonti soprattutto se sono ottime fonti come questa. L’ho modificata un pochino e ne sono uscite 9 piccole torte profumate e con quella leggera umidità che la frutta grattugiata regala agli impasti.
Una sintesi autunnale in un dolce: umido, profumato e friabile come le foglie secche sotto i piedi.

Tortine

Piccole torte di pere e nocciole

110 g burro
130 g di farina di riso
50 g di farina di nocciole
20 g di amido di mais
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1/4 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
50 g di zucchero di canna integrale
50 g di sciroppo d’acero
2 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
2 pere
zucchero semolato q.b.

Mettete il burro in una piccola casseruola e fate cuocere fino a quando il latte comincia a diventare scuro/marrone sul fondo ed emana il classico profumo di nocciola.
Versate il burro in un colino a maglie fitte o con una garza per filtrare il fondo e lasciatelo raffreddare un po’.
In una grande ciotola, mescolate insieme le farine, il lievito, la cannella e il sale.
Grattugiate le pere dopo averle sbucciate e detorsolate.
In una ciotola separata, lavorate con una frusta lo zucchero di canna, lo sciroppo d’acero le uova e la vaniglia. Aggiungete il burro raffreddato marrone e lavorate con una frusta. Unite i liquidi agli ingredienti secchi e, infine, le pere grattugiate. Dividere l’impasto negli stampi e cuocete in forno a 180 °C per circa 20-25 minuti. Lasciate raffreddare per un paio di minuti e poi sformate le tortine.
Quando sono ancora tiepide passatele nello zucchero semolate e lascitele raffreddare completamente su di una gratella.

ALTRE RICETTE CON LE PERE

Confettura di pere e vaniglia: impossibile non cercare di conservare la dolcezza zuccherina delle pere;
Monfettini squacquerone, pere e cannella: un piatto della tradizione romagnola, rivisto in chiave contemporanea. Buono, tanto tanto buono;
Torta pere e cacao: i classici abbinamenti che non moriranno mai e che devono esserci in ogni ricettario che si rispetti!

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6 thoughts on “Piccole torte con pere e nocciole”

  1. ecco ecco ecco che per fare questa cosa qui mi devo concentrare in maniera particolare, perché io lo so che il burro lo brucerò e che per farlo filtrare mi ustionerò e che rovescerò ogni sorta dii contenitore.. zi zi zi.. mi devo prrooooprio concentrare..ovviamente anche per grattugià le pere, che vuoi mai che non me parta una falangia? hihii.. io adoro l’autunno un bel po’ i colori delle foglie che pian piano ingialliscono e poi finiscono per diventare rosso bordeaux sono bellissimi, il verde, di quelle chiome che ancora resistono, cambia al cambiar del cielo e quando diventa scuro e carico di pioggia si trasforma in verde bottiglia e per arrivare allo scuro velluto….
    amo l’autunno che serve la copertina, che non basta più la tazzina ma ti serve una bella dose di caldo fumante da far appannare gli occhiali…che apri il cassetto e tiri fuori il calzetto di cotone pesante (ehm io pure quello de lana fatto ai ferri de nonna) per la sera…lo amo perché rallenta e ti rallenta..te lo dice che devi andare piano..che la giornata si fa corta e presto buia….che serve un buon minestrone scalda cuore…o un risotto bello cremoso..
    ste tortine poi hanno le pere ed io te lo devo dire .. ho una passione (in senso di compassione,pena..non so se da voi si usa il termine “c’ho una passione”come per dire un pensiero..) per un pero in un campo…è carico e grondante di pere williams (ho controllato questa estate che erano verdi rubandone due ;) ) gialle ora…ne ha tante alle sue radici perché nessuno se ne cura e tante ancora su invece… ma è un campo privato e quindi ha un padrone… e tu non sai ogni volta che passo, perché è la strada che faccio per il pastore di capre, il pezzetto di cuore che ci lascio… aaaahhh “c’ho ‘na passion!” se potrà.? Mari è possibile??? io non sono normale… è una cosa preoccupante… prima o poi vado a suonarci a casa di quello… e glielo dico…cavolo! curati quel ben di Dio che haiiii! tra l’altro ora che il campo è lavorato, sto albero spicca bellissimo….vabbè..
    schiusa lo sfogo.. comunque domenica farò pure lei.. ;) sono un poco indietro con le tortine, ma tu sei un raggio matto sti gorni.. da(tt)mme tregua.
    Manù

    1. Le dite, mia cara Manù, ce le grattugiamo entrambe con chi credi di parlare?! ;)
      Dici bene, anzi benissimo, l’autunno ti rallenta e a me piace tanto proprio per questo. Amo anche te che ti innamori di un albero e vorresti coccolarlo come fosse un bambino… un bacio gigante

  2. Abbiamo avuto pensieri di tortine simili, solo espressi in forme diverse… ma il “sentire” è quello! :-) Quest’anno anch’io sto sorridendo all’autunno in modo particolare e per quanto abbia amato il blu della Grecia, come te, sono felice di “vestire” di giallo, rosso, arancione, verde muschio… accolgo questa stagione come mai era successo e mi godo questo nuovo stupore, sapendo che troppe ricette con le pere farò… e faremo… :-)

    1. Eh niente, siamo in sintonia e ne sono immensamente felice :)
      Voglia di autunno e di colori caldi in cui rilassarci.
      Di ricette ne faremo tante, sto pensando di non abbandonarle queste bellissime pere dell’orto…
      Un abbraccio cara Fra

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