Pavlova ai frutti di bosco

La gratitudine è un sentimento che ultimamente mi fa compagnia.
Mi sento grata per tante cose ma soprattutto per le persone che mi circondano e per i momenti che sanno regalarmi. L’occasione di vedere un tramonto insieme, condividere una lacrima, una risata bella grassa e robusta di quelle che ti fanno singhiozzare, un brindisi per il piacere di farlo con te guardandosi negli occhi, una passeggiata sulla spiaggia, una colazione rubata alla quotidianità, una cena condivisa in riva al mare.  Ogni volta tornando a casa, nel silenzio della pedalata in bicicletta o mentre sono sdraiata a letto prendendo sonno penso: grazie.
Si danno molte cose per scontate, soprattutto le persone e il tempo che ci si può dedicare ma, non so come, ho cominciato a rendermi conto di quanto sia bello condividere piccoli momenti con chi ti fa stare bene. Si sente dire spesso “se sei felice facci caso” e non mi ero mai concentrata effettivamente su questa cosa. È un po’ come aprire un regalo, una intensa e piacevole sensazione di meraviglia e gratitudine.
Dall’altra parte però questa amplificazione dei sensi mi permette di sentire da chi mi voglio allontanare: coloro che mi mettono a disagio o che metto a disagio. Se sei felice facci caso e agisci di conseguenza, sarà tutto più facile.

Questa pavlova è proprio un dolce che ho preparato per una di quelle serate in cui sono rientrata a casa dicendo: grazie. Era stata una giornata storta, di quelle che hai un po’ di amaro in bocca ed ecco che la compagnia di un gruppetto di amici mi regala una vagonata di risate, un abbraccio speciale e comprensivo e una grigliata spaziale ;)
La ricetta è di quelle classiche,  l’idea me l’ha data Giulia che di recente l’aveva preparata per gli amici mentre la preparazione è stata presa da Annarita perché guardando la sua pavlova ho desiderato subito farne una bella come la sua.

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Pavlova ai frutti di bosco

8 albumi (circa 250 g)
400 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di aceto di mele
2 cucchiaini di amido di mais
200 g di frutti di bosco congelati
2 cestini di frutti di bosco freschi
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio di succo di limone
500 g di panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero a velo

Montate gli albumi per qualche minuto poi aggiungere piano piano lo zucchero. Quasi al termine aggiungete l’aceto e l’amido di mais setacciato. Una volta che il composto risulterà ben montato riversatelo su una placca rivestita di carta da forno, formando 2 dischi di meringa di circa 3-4 cm di altezza.
Infornate per almeno due ore a 90 °C. Se i dischi non sono ancora ben cotti lasciateli un’altra mezz’ora con lo sportello del forno socchiuso per poi spegnere e lasciar freddare in forno, sempre con un pochino di sportello aperto (ci metto un cucchiaio di legno per tenerlo socchiuso).

Nel frattempo prendete i frutti di bosco congelati e lasciateli caramellare in un pentolino con due cucchiai di zucchero e qualche goccia di limone.
Montate la panna con lo zucchero a velo setacciato.

Alternate i dischi di meringa con la panna montata, la composta di frutti di bosco e la frutta fresca.

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2 thoughts on “Pavlova ai frutti di bosco”

  1. Madooooooooo che robba beddaaaaa…..
    GRAZIE lo dico pure io a te questa mattina, perchè iniziare la settimana così, può solo far ben sperare….
    Quanto mi piace leggerti Mari, sembra quasi di vederti sulla tua bici con un sorriso accennato mentre ripensi alla compagnia…

    Vedi che al mercato sabato dovevo prendere pure i mirtilli dalla ciocia del formaggio di capra, anzichè fare incetta di ricotta e yogurt !(de capra pure lui..lo hai mai assaggiato? è diverso..strano, sembra più un formaggio spalmabile… ed è più liquido di quello di vacca… era la prima volta che lo aveva lì e nun potevo esimermi dal privarlo io scimmia curiosa).. mi sarebbero serviti per sta cosa qua…
    Ste foto Mari son bellissime…soprattutto la prima…mi piace proprio tanto…
    Tu però nun me puoi passà dalla torta “alla bella zio ” a sta cosa principesca eh?! me devi anticipà..me devi preparà..sennò.. me moro..

    CIAO meraviglia e millemillemille GRAZIE…
    Manù

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