Focaccia alle patate (chiamala barese se ti va!)

Esiste qualcosa di più soffice di un impasto lievitato con dentro le patate?
Per me no, la morbidezza che regala la patata all’interno è fantastica e inarrivabile. L’ho scoperto la prima volta quando ho preparato un pane alle patate che mi ha fatto impazzire proprio per questa sua caratteristica.
La patata in più regala la conservazione, un pane o comunque un impasto con dentro la patata mantiene più a lungo la sua sofficità, il che non guasta quando si prepara una focaccia come questa.

La scorsa settimana mi sono fermata a pensare a quali preparazioni mi diano più soddisfazione in cucina, cose che anche se ci metti del tempo per prepararle poi le mangi con una goduria tale che tutto viene ripagato. L’analisi è stata semplice, le cose sono due: la pasta fresca (tagliatelle in primis) e i lievitati. Mentre ci pensavo ho trovato delle assonanze tra i due che spiegano questa mia propensione: entrambi esigono rigore ma dovendo lavorare gli impasti a lungo ti permetto di staccare il cervello e di lavorare con la fantasia, che è una delle cose che mi viene meglio. Vuoi mettere le chiacchierate che fai a tu per tu con il tuo cervello?! Certi discorsi signora mia… ;)

Se la guardi bene questa focaccia ti fa pensare alla Puglia. Ebbene sì, potrebbe anche chiamare focaccia barese, in effetti è così che l’ho trovata indicata nella ricetta che ho usato per prepararla. Non ho approfondito il discorso, limitandomi a dare un’occhiata a wikipedia che indica come “barese” la focaccia fatta con semola e patate nell’impasto. La fonte web sottolinea anche che, essendo una ricetta della tradizione popolare, è soggetta a diverse varianti a seconda dei luoghi di produzione.

Dopo questa veloce “spiega” vi lascio la ricetta qui sotto. La mia focaccia ha chiaramente un difetto. Quale? E’ presto detto, la grana dell’impasto, mi sembra sempre che sia perfetta ma poi in cottura tende a fare delle grinze. Se avete dei suggerimenti sono ben accetti, da parte mia credo di aver bisogno di una lezione specialistica su come formare i lievitati. Detto questo il sapore e la morbidezza non si discutono, coraggio e mani in pasta!

Focaccia alle patate con pomodorini e olive nere

Ricetta tratta da Cucina Italiana
120 g di patata
250 g di farina 00
250 g di semola rimacinata di grano duro
8 g di lievito di birra secco
320 g di acqua a temperatura ambiente
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva + altro per teglia
1 cucchiaino colmo di sale

pomodorini q.b.
olive nere tostate q.b.
origano q.b.

Per chi ha il microonde: pelate la patata, tagliatela a cubetti e cuocete in forno, coprendo la ciotola per 2 minuti a potenza massima. Aprite verificate la cottura e, in caso continuate per altri 2 minuti o meno.

Per chi non ha il microonde: lavate la patata e lessatela. Eliminate la buccia quando è ancora calda.

Schiacciate la patata con lo schiacciapatate nella ciotola dell’impastatrice, fate raffreddare e poi unite le farine e il lievito secco. Poco alla volta aggiungete 300 ml di acqua nella quale avrete sciolto il sale e, infine, l’olio. Continuate a far lavorare la macchina a velocità bassa fino a incordatura. Raccogliete l’impasto e formate una palla, sistematela in una ciotola unta di olio e lasciate lievitare per 2,5 ore.
Preparate i pomodorini tagliandoli a metà, conditeli con olio e sale e lasciateli insaporire.
Riprendete l’impasto e rovesciatelo su una teglia rotonda unta d’olio. Aiutandovi con le dita distribuite l’impasto in tutta la superficie. Coprite nuovamente (io con della pellicola alimentare e uno strofinaccio) e lasciate riposare per altri 30 minuti
Distribuite i pomodorini e le olive sulla superficie, schiacciando bene e spolverate con l’origano, terminate con un giro d’olio.

Infornate a 200 °C per 20-25 minuti. Sfornate e fate intiepidire prima di assaggiarla.

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1 thought on “Focaccia alle patate (chiamala barese se ti va!)”

  1. Bella Mari… Rotonda, piena, morbida, femminile ..come te…
    che GODURIA sti lievitati…
    Io ieri ho replicato pane con farina di segale, miele di castagno e noci della Ross.. che se non me regolo lo finisco in un battibaleno,sarà che adoro il miele di castagno con quell’amarognolo, sarà che la noce che sbuca fuori dalla crosta chiama sempre a staccare il pezzetto, sarà che E’ BUONO DURO…ma io non ci resisto e alla fine lo faccio sempre, a volte non viene tanto alto, altre volte un poco meglio, ma il sapore… quello NON DELUDE MAI..
    Io non ho il micro… te pare che la scimmia rustica possiede il microonde, mica la pentola a pressione se trova in ste mura, quindi vado di lessatura…
    Il pane con le patate l’ho fatto pure io….hihi con mio fratello questo inverno quando chiusi in casa dalla neve sfornavamo di ogni….
    Eh hai ragione da vendere,perchè come stacchi quando lavori con le mani….
    Ma poi tu nono ci parli con l’impasto?.. no perchè io oltre che col cervello, du paroline le dico pure a lui….
    Ti voglio bene…. lo sai no?
    Mi raccuman
    Manù
    IO SONO QUI.

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