Treccia di pan brioche all’anice

pane brioche per colazione

Per me l’autunno inizia oggi e lo accolgo con una treccia di pan brioche all’anice. Fino a ieri ero in viaggio, in giro per il Friuli tra aziende agricole, grotte giganti e piccoli paesi.
Questa mattina è dura ripartire, soprattutto trovare la giusta motivazione per rimettersi sotto col lavoro che ho lasciato indietro pensando di tornare a casa e ritrovare lo stesso clima e la stessa luce e invece… Invece qui è cambiato tutto, fuori è grigio, freddo e al lavoro in programma devo aggiungere con urgenza il cambio della biancheria perchè le lenzuola di lino con cui ho dormito fino a giovedì non sono più sufficienti e servono plaid da mettere sul divano per guardarci in relax un film.
Piccole modifiche alla routine quotidiana che hanno il sapore di altrettanti piccole spine da togliere e, insieme, una delicata scossa elettrica che sempre scorre quando qualcosa si modifica rispetto al quotidiano.

Sono le otto, mi devo mettere in moto, prima però due parole su questo lievitato. Averlo aromatizzato con dell’anice gli regala un sapore delicato e, se piace tanto quanto piace a me, non potrete più pensare di mettere a lievitare qualcosa di dolce senza aggiungere qualche semino.
Come si vede la treccia di pan brioche si è un po’ “allargata”, secondo me a causa della seconda lievitazione che non è durata a sufficienza. Per questo direi di lasciarlabrioche riposare per 1 ora e non solo per 15 minuti. La sofficità e la regolarità della treccia ne gioverà.

Treccia di pan brioche all’anice

(ricetta tratta da Sale & Pepe)

500 g di farina forte (W 320)
250 g di latte intero a temperatura ambiente
7 g d lievito di birra secco
75 g di zucchero
75 g di burro morbido
1 uovo + 2 tuorli
1 stecca di vaniglia
2 cucchiaini di semi di anice
granella di zucchero q.b.
sale q.b.

Sciogliete il lievito in una tazzina di latte presa dal totale.
Nella ciotola dell’impastattrice unite la farina setacciata e i semi di anice, versate al centro il latte (anche quello con il lievito).
Azionate la frusta K a velocità minima, unite lo zucchero, l’uovo e 1 tuorlo, precedentemente sbattuti sempre con il gancio in movimento. Unite alla fine un pizzico di sale.
Quando l’impasto sarà liscio unite i semi di vaniglia al burro e poi aggiungete il burro a tocchetti all’impasto. Non spaventatevi, all’inizio sembrerà non assorbirlo ma poco alla volta ci riuscirà. Quando l’impasto sarà liscio formate una palla su di un tagliere.

Sistemate la palla di impasto in una ciotola coperta e lasciate riposare per 2,5 ore (dipende sempre dalla temperatura di casa).
Trasferite l’impasto su un piano di lavoro, dividetelo in tre parti e formate dei cordoni della stessa lunghezza e dimensione. Formate una treccia , pizzicando le due estremità e rigirandole sotto la treccia stessa.
Trasferite la treccia su una teglia rivestita di carta forno, lasciatela lievitare per 1 ora coperta da un foglio di pellicola con sopra da un canovaccio pulito. Prima di infornarla a 180 °C spennelatela con il tuorlo rimasto e distribuite sopra la granella di zucchero.
Fate cuocere per 35-40 minuti.

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4 thoughts on “Treccia di pan brioche all’anice”

  1. Buon giorno dolcezza! ..
    Si grigio,freddo, freddo, grigio ed anche io ho dovuto aggiungere copertine varie al lenzuolino di cotone e mettere il pigiama a maniche lunghe… uff..
    A me L’anice piace tanto,tantissimo…mi ricorda le caramelle dure che mi regalava mio nonno da piccola e quella bottiglia trasparente che aprivo ed inalavo curiosa quando era il momento del caffè… “corretto anice grazie!” ..
    Questa brioche è proprio quello che ci vuole per riscaldare queste giornatine, per dare profumo di buono dentro casa… mi ci devo cimentare …chissà forse nel finesettimana,anche se volevo fare un saltino a Pennabilli, al festival dei frutti dimenticati… quanto mi piace quel posto…
    Però…
    Quanto avrei voluto essere in giro con te in Friuli … ah sì…tantissimo.. ci son stata da piccola,nella classica gita,ma non lo ricordo molto bene… dovrei tornarci…

    Un abbraccio super scaldante amica… e ..mi raccomando! Sempre su questi schermi! Ti tengo d’occhio… <3
    Ti voglio bene Manù.

  2. Che bella questa treccia e chissà che profumo!!
    Io non amo molto l’anice ma già la immagino con qualche piccola variante….
    Una ricetta davvero adatta al freschetto che ci sta di nuovo raggiungendo, un po’ perché si ha di nuovo il coraggio di accendere il forno (a me quest’estate quel coraggio è mancato) un po’ perché mangiarne una bella fetta con, magari, un velo di confettura e sorseggiando una tisana fumante è una bellissima coccola.
    A presto.

    1. Ma sai che qui è tornato improvvisamente il caldo?!
      Ma il forno ormai non si spegne più ;)
      Da mattina a sera qualsiasi momento è buono per una fetta di treccia
      A presto!

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