Crema in scodella e ciambella romagnola

Crema in scodella e ciambella romagnola

 

Crema in scodella e ciambella romagnola

La crema in scodella con la ciambella romagnola è un dolce dei miei ricordi di ragazzina o poco più. Primi appuntamenti, struggimenti che neanche nei romanzi Harmony, cuori a pezzi e poi rinascite in un batter di ciglia. In tutto questo c’erano le prime cene fuori a due e un ristorante in cui il mio dolce preferito era semplicissimo: una crema mediamente rassodata e servita in una ciotola accompagnata da due fette di ciambella romagnola.
Esiste qualcosa di più domestico? Eppure mi è sempre rimasto in mente e quando mi è capitato di tornare a mangiare lì ho sempre lasciato un po’ di spazio per lei, la crema in scodella.

La base di crema pasticcera e ciambella è la stessa di altri dolci della tradizione romagnola: vi ricordate le peschine? E la zuppa inglese? In entrambi i casi si aggiunge solo un ingrediente (alchermes da una parte e cioccolato dall’altro) e il gioco è fatto, il dolce cambia nome e anche consistenza ma la sostanza rimane la stessa.

In questo momento se si hanno a disposizione delle uova di galline felici la crema darà il suo meglio, ho avuto la fortuna di usare delle uova di giornata e la crema è venuta rassodata e gialla come la ricordavo. Se però vi si rassodasse troppo non preoccupatevi vi lascio un trucchetto rubato a uno chef: mettete la crema “dura” nel barattolo del frullatore a immersione insieme a un cucchiaio di latte per ogni dose e azionate il frullatore giusto il tempo di renderla morbida. Otterrete una crema liscia e perfetta per finire in scodella!

Le feste sono finite (spero le abbiate trascorse nel miglior modo possibile) ma questa crema in scodella è da salvare. Non vi deluderà e sarà apprezzata da tutti!

 

Crema in scodella con ciambella romagnola

500 g di farina tipo 0 oppure 00
125 g di strutto a temperatura ambiente
3 uova a temperatura ambiente
200 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone
16 g di lievito per dolci
latte q.b. (tra 50 e 80 ml)
2 cucchiai di granella di zucchero

Per la crema pasticcera:
500 ml di latte intero
6 tuorli
120 g di zucchero
40 g di amido di mais
Scorza di 1 limone non trattato

Nella ciotola della planetaria unite la farina e il lievito setacciati e lo zucchero. Inserite al centro lo strutto, le uova e la scorza del limone. Azionate la macchina con il gancio a foglia e appena l’impasto comincerà ad essere uniforme unite il latte poco per volta. Dovrete ottenere un impasto morbido ma non troppo.
Dividete l’impasto in due parti e con una spatola distribuite le due dosi su una teglia da forno già rivestita di carta forno. Ricordate di tenerle abbastanza separate perchè cresceranno in cottura. Distribuite la granella di zucchero sulla superficie delle due ciambelle.
Infornate a 180 °C al centro del forno per 30 minuti circa. Sfornate e fate raffreddare completamente su delle gratelle.

Preparate la crema portando quasi a bollore il latte a cui avrete aggiunto la scorza di limone. Tenete da parte.
Lavorate con la frusta elettrica i tuorli e lo zucchero, poi unite l’amido di mais setacciato. Filtrate il latte aromatizzato e unitelo al composto, mescolando bene. Rimettete sul fuoco a fiamma dolce e fate addensare la crema lavorando sempre con una frusta per 5 minuti.  Spegnete il fuoco mescolate ancora per qualche secondo e poi copritela con della pellicola a contatto per non darle fare la crosticina. Fatela raffreddare completamente prima di dividerla in 4 scodelle.

Servite la crema accompagnata da due fette di ciambella.

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4 thoughts on “Crema in scodella e ciambella romagnola”

  1. L’idea di una fetta o due di ciambella con accompagnamento di crema (o di una ciotola di crema con accompagnamento di ciambella – cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia!) mi piace assai! Le cose semplici spesso sono le migliori… Specie se fatte con ingredienti genuini e amore per il cibo!

  2. Buongiorno! ma che meraviglia questa robina così bella compatta come piace a meeeeee!!! <3 <3 <3
    Nel frattempo mi salvo la ciambiz! e quando mi arrivano gli ovetti… tac! la provo!!! caspita se lo sapevo prima la facevo per Pasqua che mio babbo mi aveva chiesto un dolce al cucchiaio.. ho fatto il biancomangiare del librino ''Mandorlo'' della Rossi… l'ho fatto con le fragole.. anziché coi fichi d'India.. ed è venuta buonerrima..
    Ah! bellina tu, con le cenette a due al ristorante..
    Senti ma.. come procedono gli esperimenti lievitati con la bimba?
    ti penso un sacco sai?
    Manù.

    1. La ciambella è venuta una favola questa volta, e ti assicuro che non è la prima volta ma questa… super buona!
      Col biancomangiare vinci anche con me, mi piace da matti e mi ricorda la Sicilia.
      Gli esperimenti stanno andando bene, dopo un inizio burrascoso adesso sembra che abbiamo trovato un’intesa. Credo che nei prossimi giorni mettere qualcosa anche qui :)

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