Un tè da Matti

… e si trattava di una campagna veramente curiosa. C’era un certo numero di ruscelli sottili che l’attraversavano in linea retta da un lato e dall’altro. “Ma guarda, è segnata come una  grande scacchiera!” disse infine Alice. “Mancano solo degli uomini che si muovano, da qualche parte… ma ci sono!” aggiunse giuliva, e il cuore cominciò a battere di eccitazione via via che continuava. “E’ un’enorme partita a scacchi questa che giocano… in tutto il mondo… sempre che questo sia il mondo.  Oh, che divertimento! Come vorrei essere una di loro! Non mi dispiacerebbe fare la Pedina… benché naturalmente più di tutto mi piacerebbe essere una Regina.” Le avventure di Alice nel paese delle Meraviglie – L. Carroll

Ho letto Alice quando avevo 10 anni, ho ripreso in mano il libro durante le scuole medie per fare le tanto amate-odiate schede di lettura ma vi assicuro che leggerlo oggi a 34 anni suonati è davvero uno spasso e contemporaneamente un momento di riflessione. Un libro delirante e contemporaneo come ne ho letti pochi. L’occasione del contest della Ciliegina me l’ha fatto tornare in mente e sono andata a recuperarlo perché il tè delle sei è il tè di Alice e del Cappellaio Matto.

 

 Al libro ho associato la mia prima volta in una sala da Tè, a Parigi da Mariage Frères, dove i dolci che venivano proposti erano meravigliosi e ridondanti rigorosamente collocati su alzatine di altezze diverse: torte soffici e ricoperte di crema al burro, biscotti minuscoli e colorati una vera delizia prima per gli occhi e poi per il palato. Lì ho comprato il tè per accompagnare questa torta, Vanille des iles, tè nero e profumato.

 Adesso vi lascio, …c’è un tavolo apparecchiato sotto un albero davanti a casa e la lepre Marzolina e il Cappellaio vi prendono il tè: fra loro c’è un Ghiro profondamente addormentato, e i due se ne servivano come un cuscino…

Torta della Regina ( per 6 persone )

200 gr di farina

125 gr di burro

3 uova

125 gr di zucchero a velo

25 gr di cacao amaro

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 bacca di vaniglia

30 gr di confettura di albicocche

Per lo sciroppo:

50 gr di zucchero

1 dl di acqua

2 cucchiai di rum scuro

Per la ganache:

220 gr di cioccolato fondente

125 gr di panna fresca

1 cucchiaio di cacao amaro

1 cucchiaio di rum scuro

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. A parte imburrare una tortiera del diametro di 18/20 centimetri. Setacciare la farina insieme a lievito e dividere il composto in due ciotole e aggiungere in una il cacao. Aggiungere la vaniglia al burro e lavorarlo con le fruste  fino a renderlo spumoso. Unire poco alla volta lo zucchero a velo e dopo aver lavorato il composto per un paio di minuti aggiungere una alla volta le uova. Dividere il composto di burro, zucchero e uova nelle due ciotole con la farina. Lavorare e mettere in due sac a poche. Con il composto al cacao formare un anello esterno nella tortiera, alternarlo con uno bianco per un totale di 5 anelli compreso il bottone centrale. Infornare a 180° per 10/12 minuti. Preparare lo sciroppo: mettere lo zucchero e l’acqua sul fuoco e portare a ebollizione  per 2 minuti. Spegnere e far intiepidire dopodiché aggiungere il rum. Togliere dal forno il disco di pasta e, ancora caldo bagnarlo con lo sciroppo. Ripetere la preparazione del disco per altre due volte partendo in un caso con il primo anello a base d’impasto al cacao e nell’altro con l’impasto bianco e bagnare sempre con lo sciroppo.

Far sciogliere in due cucchiai di acqua la confettura di albicocche mettendoli in un tegamino e portando a ebollizione. Alternare, sovrapponendoli, i dischi di pasta ben bagnati di sciroppo e rivestire la torretta sopra e intorno con la confettura.

Preparare la ganache: sciogliere il cioccolato tritato versandoci sopra  la panna precedentemente portata a ebollizione. Mescolare dopo qualche secondo e aggiungere  il rum. Una volta fredda distribuire un la ganache su tutta la superficie della torta livellandola per bene. Metter la crema rimasta in una tasca e creare tanti spuntoncini sulla superficie partendo dal giro esterno. Spolverizzare con il cacao e riporre la torta in frigo per un paio d’ore. Prima di servirla tenerla a temperatura ambiente per mezz’ora.

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39 thoughts on “Un tè da Matti”

  1. Ehmmm…sarà difficile competere con così tanta precisione e bellezza!!Complimenti, è a mio avviso tutto perfetto!Alice nel paese delle meraviglie poi…che dire?Brava!!Buon 2 giugno!

  2. Ciao, ho appena scoperto il tuo sito (grazie alla ciliegina sulla torta :-)) e già me ne sono innamorata! E' davvero stupendo, complimenti davvero, lo metto subitissimo tra i preferiti sul mio piccolo blog.
    Camy

  3. Mamma mia Marina che torta elaborata!!! Davvero stupenda ed eseguita in maniera perfetta…bravissima!!! La deliziosa Alice mi ha riportato indietro nel tempo e mi ha fatto sognare ad occhi aperti!!! Un bacione e buon lungo week-end!!!

  4. E' una favola questa torta scacchiera. Dire che è perfetta è riduttivo!
    Alice è stato il primissimo libro che ho letto e poi riletto fino quasi ad impararlo a memoria!
    Complimenti la torta è uno spettacolo!
    Buon 2 giugno.

  5. E' un vero peccato non poterla assaggiare, anche se assaggiarla sarebbe un peccato perché dispiacerebbe rovinare il lavoro certosino. Insomma, peccato non averla qui. Sei strabrava. Qui ci voleva una lezione guidata passo per passo. Un abbraccio

  6. @Camy: Benvenuta! felice di conoscerti e felice che questo angolo ti paiccia… a presto

    @Fujiko: Grazie Fuji! Mi piacciono questo tipo di sfide ;)

    @Fra: …non dirlo a me! Baci

    @dessi: grazie! sei molto carina…

    @Reb: Tu sei uno spettacolo, ti aspetto ;)

    @Patrizia: Grazie! Buon lungo we anche a te cara Patti, bacioni

    @Franci: anche per me è stato uno dei primi libri letti da piccola, grazie e buon 2 giugno anche a te

    @Tiziana: sai che era anche buona! ieri sera ce la siamo pappata con le amiche…Lezioni passo passo? Vieni quando vuoi ;) Baci

    @Cristiana: Grazie! a presto

  7. Marina, sono qui a rimirare questa torta.. sai, lavoro con righe, squadre e geometrie e una cosa del genere stento a credere sia possibile in una cucina, ma tant'è! BRAVA, davvero
    Auguri per il contest, anch'io ci vorrei pensare ;)

  8. ciao Marina, pensa che io “Alice” l'ho letto già in età adulta e mai da bambina. E' un libro che si presta a molte interpretazioni e ci fa volare con la fantasia (Carrol di fantasia doveva averne davvero molta!). Ho anche in mente il cartone della Disney, con quella fantastica scena del tè di buon non-compleanno e la lepre Marzolina che continua a guardare l'orologio (il suo: “presto che è tardi” è fantastico…).
    Quanto alla torta… la tua bravura è ineccepibile e le tue creazioni sempre perfette e senza “sbavature”. Questa torta è bellissima, adatta proprio ad un té da Regina… ed il taglio della testa è scongiurato!
    Un bacione e buona giornata

  9. Marina questa torta è spettacolare!
    Messaggio per Tuki: primo premio, vero?

    10 e lode anche per il post precedente: hai cucinato una guancia da manuale, bravissima! Mi hai fatto venir voglia di cucinarla!!!

    Baci
    Linda
    Linda

  10. Così non vale, vinci te! La mia torta non si avvicina minimamente alla tua per bellezza e presnetazione. I sapori sono completamente diversi, quindi ritengo entrambi una bontà. Che vinca la migliore ricetta, ho visto altri blog interessanti ma alcune ricette fuori tema. E' stato un bel contest, molto divertente!

  11. Questa me l'ero perduta. O.O
    Ma tu sei un genio del male… bellissima, foto splendide… tutto meraviglioso.
    (apparte la tua foto profilo che non ti fa giustizia santocielo) =)

  12. Ciao! Mi piacerebbe fare questa torta! Ma è un dolce un po' asciutto, da prendere con il tè? Oppure si può mangiare anceh dopo un bel pranzo? Magari accompagnato da qualche ciuffetto di panna o hai qualche consiglio? Grazie e stracomplimenti!! :D

  13. Ciao Frenci, il dolce non rimane molto asciutto perché fra un disco e l'altro dovrai utilizzare lo sciroppo che lo renderà umido al punto giusto. Presentarlo alla fine di una cena… diciamo che se la cena è stata abbondante questo dolce rimane molto pesante (sempre che non se ne serva una fetta sottile sottile ma poi sembra misero, no?)e non ci metterei la panna in accompagnamento, è già piuttosto ricco di suo :)
    Fammi sapere se deciderai di rifarlo! a presto

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