Di un nuovo vestito e di appunti parigini

Cartoline da Parigi

Se siete qui avrete già notato che La tarte maison ha cambiato vestito, forse meno romantico ma più essenziale e veloce. C’è ancora qualcosa da sistemare ma tempo qualche giorno e sarà tutto in ordine.

Finalmente un indice suddiviso per categorie, e facile da consultare che bramavo da un po’ e una nuova presentazione dei post. Ancora più ordine in questa cucina virtuale che sarebbe bellissimo rispecchiasse quella di casa… Ma non si può avere tutto, no?! Adesso fatevi un giretto e sistematevi comodi, intanto io vi racconto un po’ cosa ho fatto in questo periodo.

Dieci giorni fa, mentre il blog era in manutenzione, ci siamo regalati una fuga a Parigi. L’ennesima. E’ più forte di noi ma subiamo fortissimo il fascino di questa città e ogni volta veniamo via promettendoci di tornare. Ogni immancabile volta che mettiamo piede in aeroporto sulla strada del ritorno.

Sono tornata dal viaggio con il preciso intento di scrivere un paio di post sull’argomento, non esaustivi, non completi ma necessari perché dopo tante visite è un po’ da egoisti tenersi tutto per sé. Tempo fa avevo pubblicato sul blog di un’amica un post dedicato proprio a questa città. Lo riprendo ed aggiungo qualche novità incontrata in quest’ultima occasione. Ecco quindi alcuni appunti sui miei posti preferiti, i luoghi del cuore che sento di consigliare a chi ci va per la prima volta e a chi come me torna sempre volentieri a respirare un po’ d’aria parigina.

Musée-art-decoratifs

Iniziamo dai musei (che un po’ ciò la tara per professione!) i miei preferiti sono in assoluto il Musée des arts decoratifs e il Marmottan. Il primo è di quelli che ha tutte le potenzialità per piacere a un pubblico vasto. Raccoglie una produzione artistica di oggetti e arredi che parte dal tavolo intarsiato del 1400 e arriva ai gioielli contemporanei. Ci si perde fra mobili dalle forme stravaganti e cristalli liberty, riempiendosi gli occhi di tanta bellezza. Di tutte le sezioni la più bella è di sicuro quella dedicata alla moda e al tessuto: abiti meravigliosi, pezze di tessuto ricchissime con lavorazioni incredibili. E se volete portarvi qualche ricordo a casa qui il bookshop è il più ricco di tutta Parigi e sarà impossibile uscire senza niente ;)

Il museo Marmottan invece ha un’altra dimensione. Un hôtel particulier con giardino, un angolo incantato di Parigi. Se trovate delle giornate di sole vi consiglio di fermarvi per leggerci un libro, fumarvi una sigaretta (ebbene sì in famiglia siamo tabagisti) o scambiare due chiacchiere con gli altri turisti. Un luogo della calma insomma. All’interno l’esposizione non è da meno e insieme alla collezione Marmottan e agli arredi sono raccolte centinaia di opere del periodo impressionista, in particolare più di novanta tele di Monet fra cui spicca Impression soleil levant la tela che ha dato il nome alla corrente artistica. Un posto speciale da non perdere!

Poi è naturale che se il tempo a disposizione lo permette torno sempre volentieri all’Orangerie (si è capito che Monet mi prende il cuore?!) o a farmi un giro al museo Picasso, due mete più consuete ma comunque da mettere in questo elenco perché sono esposizioni ricche di fascino, emozionanti e tutto sommato affrontabili in tempi brevi senza stancarsi troppo ;)

SAMSUNG CAMERA PICTURES

Ma Parigi ha anche degli angoli di verde che sono stati una piccola scoperta in questo ultimo viaggio. Cominciamo dalla Promenade plantée detta anche Viaduc des Arts (12° arrondissement), un parco pubblico sopraelevato che segue la linea di una vecchia ferrovia. Una passeggiata lontana dalle auto da concedersi per ammirare i giardini fioriti e i palazzi che si affacciano sul percorso. Un vero incanto, un’insolita Parigi vista dall’alto o meglio vista ad altezza dei palazzi ed è un po’ come affacciarsi dalle loro finestre. Per questa dritta devo ringraziare Rossella-Vaniglia, che mi conosce bene e ha saputo regalarmi un angolo di Parigi speciale :*

Paris

Oltre a questo polmone verde vi consiglio anche quest’altro parco parigino: les buttes Chaumont (19° arrondissement), per sentirvi parigini al 100% indossate scarpe da jogging e mettetevi a correre! Delle ex cave di gesso sistemate a fine ottocento dall’onnipresente barone Hausmann  da cui si può godere di una vista mozzafiato seguendo i sentieri e le numerose stradine che si intersecano fra loro. Il fine settimana è invaso da parigini in tenuta ginnica che corrono, corrono, corrono. Io mi sono fermata su una panchina a godermi il sole, lo schiamazzo dei bambini e le persone che nel giardinetto vicino praticavano Tai Ji. Quasi surreale pensare di essere a Parigi…

A questo punto mi fermo, i ristoranti e gli indirizzi per gli appassionati di cucina li rimando al prossimo post, intanto ditemi cosa pensate del nuovo vestito, vi va? Un abbraccio

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19 thoughts on “Di un nuovo vestito e di appunti parigini”

  1. Marina cara!
    Ero tanto affezionata a quei mestolini che pendevano sotto il nome del tuo blog, ma mi piace moltissimo questo nuovo vestito, essenziale e lo stesso molto chic.
    Mi piace anche tanto Parigi (ah, Paris).. ci ho fatto un micro-passaggio questa estate, ma anche io sogno di tornarci presto, e sicuramente terrò a mente il tuo consiglio sul parco sopraelevato, che assolutamente non conoscevo e che mi piace da morire solo a sentirlo raccontare.
    Aspetto con ansia i tuoi appunti enogastronomici. A presto, e un abbraccio

    1. Quei mestolini mancheranno anche a me ma erano ormai troppo inflazionati sul web e qualcuno doveva rinunciarci ;) Per Parigi aspetta anche il prossimo post… siamo spesso sulla stessa lunghezza d’onda! Un abbraccio dolce Giulia

  2. Bellissimo il tuo nuovo vestito, ti si addice proprio;) Essenziale e minimalista!!
    passerò presto a ritrovarti un bacio e buon Lunedì!!

    1. Silvia ma sai che ti pensavo mentre lo scrivevo?! Sarà che entrambe amiamo la corsa e quei parchi… erano perfetti, semplicemente perfetti per correre. Bacio a te

  3. Cambiare quel poco che basta per migliorare senza stravolgere e senza perdere identità… mi arriva questo e lo trovo molto positivo! :-)
    E che nuovo inizio bello, sotto una buona stella, se accompagnato da questa città magica…

    1. Franci, è vero gli stravolgimenti non fanno per me. Iniziare da Parigi è come ricominciare dall’inizio con la certezza che andrà tutto bene… Grazie per essere sempre presente :*

  4. Uhhh che novità! Mica lo sapevo cosa stavi tramando. Però mi piace un sacchissimo. Mi sembra solo ieri che avevi cambiato la tua immagine. Però sai che io sono come te, avrei voglia di cambiare anche adesso. Magari aspetto ancora quest’anno e poi rinnovo. Intanto ti dico che trovo il nuovo layout assolutamente elegantissimo nella sua essenzialità e mi piace moltissimo l’indice a tendina con le categorie. Brava Mari…e adesso aspetto gli indirizzi! Bacione. Pat

    1. Grazie Pat, ho fatto tutto in gran segreto ;) Macché è una vita che siamo lì io e quel santo del mio amico che mi aiuta ma prima una cosa, poi l’urgenza di un’altra e finalmente eccoci qua. E’ stata talmente lunga che mi è quasi passato di mente…
      Per gli indirizzi aspetta domani, alcuni sono anche tuoi :D
      Un abbraccio stella

  5. Il bianco è sempre elegante e per la donna più elegante del web questo look essenziale è portato in modo splendido. Come sempre il tuo spazio è un posto dove fermarsi sempre volentieri.
    Brava tesora! Ottimo lavoro :-)

  6. Mi piace l’impaginato iniziale (insomma la home) tutto in orizzontale, con quelle meravigliose anteprime sotto delle tue meravigliose foto, pertanto posso soprassedere sul “meno romantico” che per la sottoscritta è ‘na pugnalata… (sì, molto romantica io e tu lo sai :)), ma un appuntino ce l’ho, da fare. Le tue foto, che, si possono sparare un po’ più grandi??? B-)
    O sto passando troppo repentinamente dal romantico al megalomane? (cmq per te tutta la vita… ;))
    Sì, dai, almeno le orizzontali (te che poi sei brava nelle foto orizzontali, quelle molto romantiche davvero… ;)) non si possono giustificare col testo???
    Ok, va bene, me la pianto.
    Per il resto mi associo a Roberta. Bianco bianco sempre bianco, e per la donna più elegante del web, direi come minimo!
    bacetti

  7. ah ps. bella ve’, la “promenade”? sapere che sei mezza per aria, in un giardino pubblico, dentro Parigi, e che mai nessuna automobile potrà disturbati lì… ;-)

  8. Arrivo solo oggi dopo un periodo di latitanza blogghesca… bello il nuovo vestito! Mi piace! L’ultima puntata parigina risale purtroppo a tredici anni fa circa, sarebbe ora di tornarci, anche perché in famiglia siamo francofili appassionati e il fidanzato ama Parigi almeno quanto me :) Non conoscevo le buttes Chaumont, interessanti! Ho intravisto un post sugli indirizzi gastronomici, mi ci fiondo!

    1. Ciao Giorgia ben ritrovata :)
      Urge un salto a Parigi, assolutamente, anche solo per il gusto di respirarne l’aria e di sapere cosa ti è piaciuto di più!

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