Gratin di verza e fontina
Negli anni ho sentito sempre più il bisogno di raccontare la cucina reale, quella di ogni giorno, attraverso ricette da ricordare non perché eccezionali, ma per la loro semplicità di esecuzione. Il ritmo delle stagioni e i prodotti dell’orto di famiglia scandiscono il tempo e mi hanno sempre dato la misura giusta.
È nato così questo gratin di verza e fontina, un piatto unico gustoso, adatto a una cena feriale. Una proposta vegetariana, anche se non pensata come tale, perché ormai in questa casa – e tra queste pagine – la carne è sempre meno protagonista.
E se è vero che i piatti che porto in tavola durante la settimana non sono pensati per essere fotografati, ma semplicemente mangiati con piacere, è anche naturale che la fotografia si insinui nella vita reale. Fa parte del mio lavoro, ma anche della mia sensibilità creativa, che mai come in questo periodo sente il bisogno di essere nutrita e stimolata.
Questo gratin di verza e fontina, poi, si presta anche a essere fotografato con calma: una volta pronto posso usarlo sul set e, la sera, riscaldarlo semplicemente in forno per far tornare a profumare la cucina. La stessa praticità la si ritrova nel prepararlo in anticipo e mangiarlo il giorno dopo, ugualmente buono.
Come dicevo, è una ricetta facile: basta lessare la verza e poi assemblare gli ingredienti prima di infornare.
Prevengo alcune domande:
– non ho il pane di segale, con cosa posso sostituirlo?
Con del pane secco qualsiasi;
– non ho la fontina valdostana, con cosa la sostituisco?
Evitate la fontina a fette, quella da toast, e scegliete un formaggio saporito e filante: groviera, emmentaler, brie o Comté, se siete francofoni come me.
– a casa non amano la verza… eh niente, in questo caso non la si può sostituire.
È una di quelle ricette che non cercano attenzione, ma affidabilità. Si rifanno perché funzionano, tengono il tempo della settimana e trovano il loro posto nella cucina di tutti i giorni. A presto!
Gratin di verza e fontina
1 cavolo verza medio
1 cipolla
180/200 g di fontina valdostana
2 fette di pane di segale
100 ml di brodo vegetale
20 g di burro
olio extra vergine d’oliva
sale
pepe
(dosi per 2 persone affamate) Pulite e lavate la verza. Tagliatela a strisce larghe (3-4 cm) e sbianchitele in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolate e tenete da parte.
Tritate la cipolla e fatela soffriggere in una padella insieme ad abbondante olio. Aggiungete la verza, salate e pepate e lasciate cuocere per 5-10 minuti.
Prendete una teglia e imburratela per bene.
Tagliate a striscioline sottile la fontina lasciandone un pezzo per grattugiarlo sulla superficie del gratin così sarà più gustoso.
Sistemate un po’ di cavolo verza su un lato della teglia, aggiungete qualche pezzo di fontina e 1/2 fetta di pane di segale. Continuate fino ad esaurire gli ingredienti. Una volta che la teglia è composta versate sulle fette di pane il brodo vegetale, grattugiate la fontina che avrete tenuto da parte e infornate a 200 °C per 20/25 minuti o fino a doratura. Servite subito.



