Stovatina (minestra d’altri tempi)

stovatina2

Questa ricetta è stata un dono di alcuni anni fa. Una signora conosciuta per lavoro, avendo saputo del mio interesse verso le ricette della tradizione mi ha regalato un ritaglio di giornale sul quale era stata pubblicata la sua ricetta del cuore: la stovatina. Anche a lei era stata regalata, dono di una suocera amorevole che a suo dire l’aveva accolta in casa e le aveva insegnato a cucinare. Proprio per questo considero la stovatina un piatto prezioso, da riservare  a quelle persone che possano apprezzarne il significato e la memoria che racchiude.

Pochi ingredienti: un brodo di carne buono buono, del pane vecchio e del parmigiano stagionato, ne uscirà un piatto delizioso, carico di sapore e corroborante. Lei me l’ha consigliato come piatto della sera, dopo un pranzo pesante per non sovraccaricare lo stomaco. Ricorda nel sapore un’altra minestra di tradizione romagnola, i passatelli e per questo ho aggiunto di mia iniziativa un pizzico di noce moscata. Non giudicatela semplice e banale ma fidatevi della sua storia e provate a rifarla appena avanzerà del buon brodo dai pranzi domenicali, come è accaduto a me, ve ne innamorerete al primo assaggio.

Stovatina

Stovatina

(per 2 persone)

  • 120 gr di pane raffermo (già affettato possibilmente)
  • 60 gr di Parmigiano grattugiato
  • 6/8 mestoli di brodo di carne
  • Noce moscata q.b.

Disporre nel piatto un primo strato di fette di pane. Spolverare abbondantemente con il formaggio grattugiato. Coprire con un altro strato di pane e coprire nuovamente con il formaggio. A questo punto versare delicatamente 3 o 4 mestoli di brodo bollente nel piatto. Completare con un po’ di pepe appena macinato e servire.

You May Also Like

Minestra con gli stridoli

strozzapreti stridoli guanciale

Strozzapreti con stridoli e guanciale

Zuppa al latte di cocco e lenticchie

Minestra di pane umbra

27 thoughts on “Stovatina (minestra d’altri tempi)”

  1. Bellissimi questi piatti d’ altri tempi, ti innamori solo a guardarli!! Immagino perfettamente la bontà di questo semplice pane arricchito dal parmigiano e dal buon brodo e già mi sembra di sentirlo in bocca…Hai fatto benissimo a farcelo conoscere! Un bacione cara e buona settimana!

  2. Ho giusto giusto un parmigiano 48 mesi che non chiede di meglio che finire in questa minestra che, sento già, mi piacerà da matti. Baci di buon inizio settimana Mari

  3. I piatti antichi tradizionali, attirano sempre la mia attenzione e questo nella sua semplicità è veramente speciale, come tutte le tue ricette d’altronde… anche se non lascio tracce, quasi sempre sbircio in silenzio le tue ricette (non ho più molto tempo purtroppo). Complimenti per il tuo nuovo sito, molto bello, semplice, luminoso e pulito come piace a me! Un bacio grande :)

  4. Ciao Marina, la signora aveva ragione: quando alla domenica si mangia un pò di più, noi non abbiamo mai voglia di cenare. Se però la saltiamo completamente, abbiamo anche quel problema di acidità di stomaco classico dei dopo pranzi, magari portato anche dall’eccesso in vino! E allora perchè non provare questa minestra? Un bacino, Sere

  5. La Stovatina? Mai sentita… non hai specificato a quale tradizione regionale appartenga però… la nostra? in effetti sembra molto passatelli compatto, io adoro i passatelli ma preferisco non usare il cucchiaio (cioè, li mangio col cucchiaio ma mi scappano e mi innervosisco =) per cui questa potrebbe essere una validissima alternativa.
    Ora che studio a Reggio ho anche la scusa del Parmigiano Reggiano. quand’è che ci vediamo per un caffè e un pezzetto di formaggio?

  6. Ohhhhh ma questo è il mio confort food, il mio papy me la preparava sempre e ti dico di più, faceva rosolare una cipollina con del burro e del rosmarino, poi ci metteva il brodo, pane secco e tanto tanto tanto parmigiano….. Da noi si chiama “La zupa o Zupin”, io la adoro ed è un bel po che anche il mio papà non la mangia, gliela preparerò, grazie per avermela fatta ricordare….
    Un bacione

  7. Ecco che anche qui ritorna la semplicità, quella semplice cucina di tradizione contadina che arricchisce di sapore genuino il nostro palato. Bella presentazione. Ciao tesoro.

  8. Cara Marina, queste sono le ricette che veramente riempiono il cuore e non solo lo stomaco. Esiste una versione meridionale, che mia suocera spesso propone e si chiama molto semplicemente “Pancotto”. Anche qui buon brodo di carne, preferibilmente di pollo, e pane casereccio tipo Altamura. Poi tanto tanto formaggio come nel tuo caso e fuori una giornata fredda e malinconica. Torna subito il buonumore, come un abbraccio da chi ci vuol bene. Grazie per la condivisione, è stupenda. Un bacione, Pat

    1. Grazie a te Patty Pat, come sempre riesci a rendere a parole ciò che è racchiuso in un piatto… Un grande bacio

  9. Il nome mi fa un po’ effetto, mi fa pensare alle statine che prendevo per il colesterolo! Pero la ricetta mi stuzzica assai. Amo i piatti della tradizione, con tutta la loro gustosa semplicità. Questa minestra è perfetta per scaldare corpo e anima nelle fredde serate invernali. Un bacione ^_^

  10. Sono rimasta incantata non so quanto tempo a guardare le fotografie…
    Quando farò questo piatto a Maurizio si innamorerà di me :o)
    Grazie Marina per avercela proposta.

      1. La scorsa settimana non sono stata bene ed ho avuto voglia di ri-fare questa deliziosa minestra :-)
        Prevedo che nei mesi freddi la faremi spesso.
        Baci come se piovessero!

        1. Ma lo sai che l’ho rifatta anch’io? La sera è il miglior confort food, meglio della cioccolata e s elo dico io… :)

  11. Grazie per aver condiviso con noi questo dono.
    In fondo io sono per i piatti semplici quindi questo mi piacerà sicuramente..
    E poi con un buon brodo tutto acquista inevitabilmente un sapore superbo :)
    Un abbraccio
    Vale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.