Se fossi… una torta di mele

Con questa ricetta voglio parlare di me, raccontarmi. Lo faccio per partecipare al contest di Juls “Se tu fossi una ricetta…” anch’io come lei ho sempre amato il gioco del se fosse e l’ho fatto con gli amici fino a non molto tempo fa. Quando ho visto questo tema non mi è sembrato vero, tra tutti i “se fossi…” una ricetta non era mai venuta fuori e questa è stata l’occasione giusta per rifletterci un po’.

Se mi guardo da fuori mi definirei classica. Come questa torta di mele, classica; sicuramente non è quel tipo di torta che ti fermi a guardare con le gocce di saliva che scendono dalla bocca. Può non piacerti molto perché non è dolcissima proprio come sono io con i miei angoli ancora da smussare, però al secondo morso puoi decidere che vale la pena mangiarne un altro po’ perché quella nota asprina delle mele renette, il profumo della vaniglia e la croccantezza della brisée non te l’aspettavi e ti piace. Ecco sono così: una torta dall’aria classica, una torta di mele che racchiude note diverse in equilibrio ( a volte precario… ) tra loro.

Torta di mele di Michel Roux (per 6 persone)

250 gr di pasta sablée (la ricetta è qui)

850 gr di mele renette

1 baccello di vaniglia

40 gr di burro

60 gr di zucchero

Stendere la pasta ad uno spessore di 3 millimetri e rivestire una tortiera di 24 cm di diametro. Mettere  in frigorifero per almeno 20 minuti.

Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a metà appoggiando la parte tagliata su un tagliere (per farle annerire di meno io ho “sporcato” il tagliere con del succo di limone). Tagliare delle fettine dello spessore di 2 millimetri e lasciarle tutte attaccate le une alle altre così non anneriscono ( se avete un coltello in ceramica è perfetto in questo caso!). Prelevare 1/3 delle mele affettate e metterle in una casseruola con 50 ml d’acqua, la vaniglia aperta a metà e il burro. Cuocere a fuoco lento finché le mele non si sfaldano. Spegnere il fuoco e con il frullatore a immersione realizzare una purea di mele.

Bucherellare il guscio di pasta, inserire la composta di mele fredda e livellarla. Disporre sopra le mele, prima lungo il bordo e poi in senso inverso al centro. Al centro io ho messo un fiorellino ricavato dagli avanzi di brisée. fate bollire per qualche minuto lo zucchero con 40 ml d’acqua per ottenere uno sciroppo. Lasciarlo raffreddare.

Forno a 200°  per 30 minuti finché le mele non saranno dorate ( la mia torta è rimasta 5 minuti di troppo e alcune fette si sono brunite). Una volta tiepida versare sopra la torta lo sciroppo di zucchero.

 

You May Also Like

Galette pere e rosmarino (dolce di fine estate)

Torta di prugne con streusel alle mandorle

Torta alle prugne con streusel alle mandorle

Cookies

Biscotti semintegrali con gocce di cioccolato e fior di sale

Torta Cyrano di Christophe Felder

7 thoughts on “Se fossi… una torta di mele”

  1. Ciao Marina, ma che bella crostata di mele! Ora capisco perché mi piace il tuo blog… adoro letteralmente le mele, in particolare nei dolci (quella bella cremina che ti si scioglie in bocca…).
    Questa torta assomiglia (ma questa è più raffinata e ha quella “finitura” di sciroppo che la rende ancora più golosa) ad una torta che trovai un po' di anni fa su una bella rivista di dolci. Lì la chiamavano “torta antica di mele” o qualcosa del genere. Il tempo passa ma il gusto per le cose buone no.
    Una cosa: io non riesco ad aprire il link della brisè; non è che hai dimenticato di caricarlo?
    Un bacio e a presto

  2. ti sei descritta meravigliosamente accostandoti alla torta^_^
    bravissima, ma i coomplimenti vanno anche alla torta! cavoli è perfetta e bellissima *_*

  3. @Sayuri: Ciao! Felice di conoscerti… se la tua torta preferita è quella di mele abbiamo già una cosa in comune, a presto

    @Juls: grazie a te per l'occasione!

    @Fausta: mia nonna mi diceva sempre: “ti ci vuole una balia!” perché tendo ad essere un po' svagata, nel mondo delle nuvole insomma, per fortuna ci sei tu che ti prendi cura di me e del blog. Ho sistemato tutto, anche perché avevo scritto che era pasta brisée ma in realtà era parte della sablée che ho conservato in congelatore quando ho fatto i biscotti… santa pace che pasticciona! Merci

    @Erica: Grazie sei come sempre molto carina;-)

  4. Ora tutto torna! Grazie per aver sistemato (non hai proprio bisogno di nessuna balia… un po' di distrazione capita a tutti e ti risparmio gli aneddoti su cosa combino io!)
    Un bacio e a presto

  5. Ciao Marina! Grazie per essere passata a trovarmi! La tua torta è strepitosa e il tuo blog è bellissimo, tornerò presto a trovarti! Ti aspetto di nuovo da me! a presto :) Alessia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.