Ossobuco, un grande classico

Ossobuco al pomodoro

Ci sono dei piatti della tradizione italiana che sono dei classici. Talmente famosi da avermi fatto pensare spesso che proporli qui, sul blog, sarebbe stato inutile e scontato. Poi però ho deciso che alcune ricette seppur tradizionali debbano essere conservate e riproposte soprattutto se, come in questo caso, sono delle ricette che effettivamente vengono preparate, ripreparate e richieste in maniera pressante in famiglia.

Gli ossibuchi a casa La tarte piacciono moltissimo, come tutte le ricette di carne che prevedono lunghe cotture e che portano la carne a diventare cedevole al tocco della forchetta. La versione più classica e ricca è quella che vede l’ossobuco abbinato al risotto alla milanese, personalmente una visione celestiale che neanche il dolce più sontuoso può battere. C’è poi l’ossobuco con la gremolada, anche questa una ricetta della tradizione lombarda dove con gremolada si intende un trito fine di prezzemolo, aglio e scorza di limone che viene cosparso a fine cottura sulla carne.

Ossobuco_1

La ricetta che vi propongo io è molto semplice, a fare la differenza qui sono 2 cose: la carne, che deve essere di buona qualità (ma questa non è una novità, giusto?), pena uno “spezzatino” ingestibile e il tempo. Per cuocersi questo taglio ha bisogno di un’ora e mezza circa, diversamente si lascia perdere e si rimanda la preparazione. E’ un po’ come il ragù, ci sono tante scorciatoie ma quello buono, quello che ricorda i pranzi dell’infanzia vuole i suoi tempi, rispettarli e portare rispetto anche a se stessi, no?! ;-)

Che dite, andiamo avanti con queste ricette base e classiche? Io ci prendo già gusto…

Ossobuco al pomodoro

  • 2 fette di ossobuco (circa 400 g)
  • 2 cucchiai di farina 0
  • 1/2 cipolla bionda
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 150 g di salsa di pomodoro
  • sale, pepe q.b.
  • Brodo (io di verdure) o acqua calda q.b.

Tritare la cipolla e l’aglio finemente. Tagliare con delle forbici il tessuto connettivo lungo i bordi della carne.

In una casseruola bassa e abbastanza larga per contenere le due fette di ossobuco far soffriggere in olio extra vergine il trito di cipolla e aglio. Una volta che sarà appassito (ci vorranno circa 5 minuti) aggiungere gli ossibuchi ben infarinati e farli sigillare su tutti i lati. Sfumare con il vino bianco, far evaporare l’alcool, salare e pepare. In una pentola a parte tenere del brodo o dell’acqua calda leggermente salata da aggiungere un po’ alla volta in cottura. Lasciare cuocere per un’ora abbondante a fuoco bassissimo. La carne, per risultare cotta al punto giusto dovrà staccarsi dall’osso centrale. Una volta cotta servire subito accompagnato da fette di pane integrale.

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