Galette bretonne complète

galette bretonne complète

Questo ottobre si sta rivelando faticoso, a tratti decisamente pesante. Un periodo complicato, ecco, con tante cose in ballo e in cui la cucina, o meglio, il tempo da passare in cucina si è ridotto all’osso.

A dir la verità quelle due o tre volte che mi sono ritrovata a mettere insieme qualcosa di nuovo, da presentare anche qui, i risultati sono stati disastrosi. Ho provato a preparare una crema pasticcera vegana per farcire del pan di spagna, e la ricetta si è dimostrata completamente sballata e già lì mi sarei tagliata le mani, buttare via mezzo litro di crema mi ha innervosita come poche altre cose. Poi ho preparato delle tagliatelle con qualche giorno di anticipo, rispetto alla domenica a cui erano dedicate. Purtroppo ho fatto  un errore da principiante, non le ho fatte asciugare bene prima di metterle in frigorifero e quindi muffa dopo 3 giorni e via nel bidone… un nervoso! Poi ho deciso che era un periodo no e che la cucina mi rifiutava, capita, mi sono detta e ci siamo prese una pausa, come nelle migliori relazioni.

Ieri però ho deciso di preparare per cena le galettes bretoni, come quelle mangiate a Parigi nel Marais: facili, gustose e senza insidie, ho comprato il gruyère e il prosciutto affumicato e mi sono lanciata nella preparazione. Al mattino, prima di uscire per andare al lavoro ho fatto la pastella, e la sera ho cotto le crêpes. In realtà sono diverse da quelle mangiate a suo tempo e la differenza sta nella dimensione: quelle parigine erano grandi come un piatto, le mie la metà. Poco male, ne abbiamo mangiate due a testa e l’equilibrio si è subito ristabilito ;-)

Per accompagnarle gli ultimi fagiolini dell’orto, saltati nel burro con un po’ di sesamo nero. I fagiolini al burro sono una cosa che dovrebbero vietare tanto sono buoni… E completano perfettamente anche il piatto!

Galette Bretonne complète

Per 8-9 galettes piccole o 4 grandi*

500 ml di acqua
250 g di farina di grano saraceno
1 presa di sale
1 uovo intero

Per 3 galette farcite

3 uova
150 g di prosciutto tipo Praga (quello affumicato)
150 g di gruyère
pepe

Setacciate la farina e sistematela in una ciotola. Aggiungete il sale e, poco alla volta, l’acqua. Mescolate con una frusta per non formare grumi. Quando la pastella sarà liscia, aggiungete l’uovo, continuate a lavorare l’impasto fino a quando sarà omogeneo. Una volta pronto, copritelo e sistematelo in frigorifero a riposare almeno per 4 ore.

Scaldate la teglia su cui cuocete le crêpes e fateci sciogliere un ricciolo di burro. Distribuite un mestolo di impasto nella teglia (io uso quella di ghisa su cui cuocio le piade e la faccio ruotare per distribuirlo meglio). Girate la galette sull’altro lato e iniziate a farcirla, distribuendo il gruyere grattugiato, il prosciutto e, infine, l’uovo. A questo punto ripiegate i quattro lati della crêpe dandogli la forma della galette. Una volta che l’albume sarà cotto togliete dal fuoco e servite, insaporendo con una grattugiata di pepe nero.

*Se vi dovessero rimanere delle galettes provare questa versione salata oppure la variante dolce.

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6 thoughts on “Galette bretonne complète”

  1. Eccoti Mari che sei tornata…che bellooooo!
    che ridere, mi sembra di vedere/sentire me quando sbaglio a far le cose… soprattutto la battuta “un nervoso” che dico sempre quando poi la racconto… Allora, come si dice CAPITA ANCHE A VOOOOOOIIIII! cavolo! siiiiiiiiiii! scusami ma almeno vi umanizzo un pochetto voi foodblogger/foodstylist/food … faccio le foto più belle e luminose del mondo! eheheeeeee! vedi… Mari la crema vegana se rifiuta pure de venì.. se ved che propri en ce se po fà! per le tagliatelle capita su… di non farla “‘mbrusì” (voce del verbo (im)’brusire ovvero asciugare) bene… però direi che ti sei rifatta alla grande! io con le crèpes ho sempre un po’ il mio daffare.. che non so bene l’impasto come deve esser e poi mi si attaccano, non metto la quantità giusta nel testo.. insomma un casiuìno chetedebbodì!
    però.. i fagiolini che ancora qualcuno dei miei amici spacciatori di verdure ha spettacolari, li devo fare con quei semini neriiiii!
    ecco anche oggi ho detto un bel po’ di caspiterinate, però.. ricetta top! ce piace sto Breton! grazie Mari!
    Manu-Migliomelamagno!

    1. Manu se non ci fossi bisognerebbe inventarti, sei troppo forte!
      Noi “foodCose” sbagliamo alla grande, mica siamo dei robot… certo però che avere poco tempo a disposizione e fare cilecca due volte su due è alquanto frustrante. Ecco! Però con questa ricettina facile facile sono andata sul sicuro ;) Baci baci

  2. Ciao Marina!Bentornata!
    Sai che un paio di settimane è capitata anche a me una rovinosa caduta in cucina…? ben due ricette buttate nel secchio con tanto di fichi, cipolle, burro, un bel po’ di ricotta…mamma mia…da dimenticare. Io odio buttare la roba…mi fa proprio tristezza…mi sento in colpa…
    Comunque il peggio è passato…spero :-)
    Sulle gallette io ho uno rimpianto tremendo…quando sono stata a Parigi non sono riuscita ad assaggiarle…dovrò rimediare!
    Un abbraccio
    Chiara

    1. Non dirlo a me Chiara, buttare il cibo mi innervosisce un sacco… se poi penso al tempo perso ancora di più!
      Per la gallette puoi sempre rifarti andando direttamente alla fonte, una bella gita in Bretagna e ne facciamo scorpacciate :D
      Un abbraccione grande

      1. Hai ragione da vendere Mari…come al solito dici cose che condivido alla grande…sul discorso del tempo sfondi davvero una porta aperta. Anche io sono sempre lì a cercare di ottimizzarlo perche le cose da fare sono tantissime e il tempo in cucina è sempre poco. E poi trovi sempre qualcuno che ti dice “…e che c’avrai mai da fare…?”…come se lavorare, pulire, pagare le bollette, cucinare, fotografare ecc ecc siano cose che si fanno in un attimo! E insomma fai tanto, ti organizzi, fai, e poi devi buttare tutto. Vabbè dai…per fortuna e passata e siamo di nuovo qui a postare. Di nuovo un abbraccio forte

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