Rose di carnevale

Rose di Carnevale

Ieri era giovedì grasso, si è fritto?! Sì, si è fritto e anche tanto.
Questa volta però niente castagnole con la crema, ma Rose di Carnevale quelle che preparava la nonna paterna. Era tantissimo tempo che mi proponevo di rifarle ma non avevo la sua ricetta visto che, come tutte le nonne, andava ad occhio in qualsiasi preparazione e io non mi sono preoccupata per tempo di chiedergliela o di osservarla mentre le preparava.

Per questo sono dovuta andare in prestito dalla nonna di una amica blogger, Donatella, che nel suo blog ha riportato la ricetta della nonna Peppa. Anche Donatella riporta le dosi “a occhio” di sua nonna e per questo, se deciderete di prepararle, dovrete avere maggior sensibilità nei confronti dell’impasto cercando di individuare la giusta consistenza.

In casa nostra si sono sempre farcite con la confettura chiara (di solito pesche o albicocche) e scura (prugne), una spolverata di zucchero a velo ed erano pronte da servire. Queste si avvicinano molto a quelle di nonna anche se le sue erano più sottili e grandi. Quindi il mio unico consiglio è tirate la sfoglia il più sottile possibile!
Infine, i ritagli della prima stesura li ho nuovamente impastati e ho lasciato riposare l’impasto per 10 minuti. Di solito con la pasta fresca non si fa ma in questo caso non si poteva recuperarla in altro modo. Le rose fatte con i ritagli impastati non sono state diverse dalle prime quindi non preoccupatevi.

A questo punto non vi resta che prepararle, magari per martedì grasso… o anche prima!
Rose di carnevale

Le rose di Carnevale

Per 10 rosette:
1 uovo
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di burro fuso
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di mistrà (o altro liquore all’anice)
circa 100 g di farina per ottenere un impasto tipo quello della pasta all’uovo

Olio di arachidi per friggere

Per farcire:
confettura di pesche

Mescolate gli ingredienti come per fare la pasta fresca e far riposare l’impasto coperto da una ciotola. La consistenza dovrà essere la stessa della pasta all’uovo.
Stenderlo in una sfoglia il più possibile sottile e con 2 stampini circolari di diametro leggermente diverso ad esempio di 9 cm e 8 cm tagliare 2 cerchi per ogni rosa.

Rose di CarnevaleCon un dito leggermente bagnato nell’acqua umidificate il centro del cerchio più grande e fateci aderire il più piccolo.
Se volete potete fare 4 taglietti sui dischetti.
Intanto in un pentolino alto e stretto fate riscaldare l’olio per friggere. Prendete un mestolo di legno e posizionateci sopra a mo’ di cappello la rosa e quando lìolio è caldo tuffatecela dentro spingendola verso il basso con il mestolo e appena vengono a galla le lasciate cuocere ancora qualche secondo e le togliete poggiandole su un vassoio ricoperto di carta assorbente.
Una volta raffreddate farcitele con la confettura e terminate con una spolverata di zucchero a velo.

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8 thoughts on “Rose di carnevale”

  1. Queste rose di Carnevale sono una bellissima novità!!
    Non ne avevo mai sentito parlare, tranne castagnole, chiacchiere, sanguinaccio, migliaccio dolce e, quindi aggiungeremo anche queste magnifiche e squisite rose…meno male che per Pasqua c’è ancora più di un mese. La dieta a questo punto, dal primo Marzo sarà d’obbligo.
    Marina, grazie per aver arricchito il mio ricettario carnevalesco!!

  2. Ci vogliamo dividere a metà anche le rose?! Ahaha, ma sai che sono talmente invitanti che le voglio tutte per me? :D Con i dolci di Carnevale non mi freno e se hanno questo nome femminile e delicato, ancor più bello è mangiarli!
    Te lo ripeto anche qui: il piattino con la volpe/gatto (!) è splendido!

  3. Mari, ma non ti posso lasciare due secondi.. oddio ste rosette che sonooo! e quel cappellino? aaaahhh me tocca provà pure loro.. io volevo fare le castagnole… e le frittelle di riso.. oddio mo’?
    c’ho pure il mistrà… c’ho pure il mistrààààààà!
    sono rovinataaaaaa!
    vado e impasto la crostata.. il fritto lo faccio domenica con madre… io preparo e lei frigge!
    un bacione.. ci dobbiamo vedere…

  4. Anche se da buona pasticcera inorridisco davanti alle ricette non espresse in grammi ci sono delle situazioni, e questa è una di quelle, in cui non puoi stravolgere e razionalizzare un gesto come quello della nonna, e se ti applichi quel “a occhio” diventa anche tuo.
    Le tue rosette sono splendide e mi fa piacere scoprire che le preparava anche la tua nonnina edaverti aiutato a ritrovare un ricordo.

    1. Ti capisco Donatella, anche perchè le ricette a occhio danno sempre risultati diversi ma non potevo e non volevo stravolgere questa ricetta, per gli stessi motivi tuoi… i ricordi sono importantissimi e preziosi <3

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