Muffin alle fragole e semi di papavero (semplici e gluten free)

Muffin alle fragole (senza glutine)

No, non sono diventata improvvisamente intollerante al glutine. E’ solo che ho raccimolato farine alternative per lavoro e, da brava economa della cucina e visto che sono costate un occhio, cerco di utilizzarle tutte. Una scusa per sperimentare nuove ricette e anche qualche flop, devo essere onesta!

E proprio quest’anno, quando ero riuscita a programmare un po’ di ricette a base di fragole, l’orto di casa ha fatto i capricci e ha ridotto la produzione quasi all’osso. Niente montagne di fragole da dover gestire e maledire ma giusto qualche cestino da dividersi in famiglia e, proprio per la scarsa produzione, da mangiare al naturale. Ma non desisto, ho archiviato tante ricette e le voglio provare tutte, per questa volta sarà il fruttivendolo a rifornirmi :)
Quindi, dopo il rotolo, ecco i muffin alle fragole e semi di papavero senza glutine da una ricetta di Elle a table modificata, anzi un po’ rivoluzionata. Il risultato è ottimo, certo non aspettatevi dei muffin dolci e super soffici, questi hanno davvero poco zucchero e, visto l’uso di farine alternative sono un po’ friabili ma ottimi per la colazione e per una merenda sana.

Muffin alle fragole e semi di papavero senza glutine

Per 8 muffin
230 g di fragole
150 g di farina di riso
50 g di farina di quinoa
10 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di semi di papavero
60 g di zucchero di canna integrale
2 uova
100 ml di latte di mandorle
5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva alla vaniglia

Accendere il forno a 160 °C.
Lavate, asciugate e tagliate le fragole a pezzetti. Setacciate e mescolate le farine. Unite il lievito, il sale e lo zucchero in una ciotola inisme alle farine e alle fragole (tenete da parte un paio di cucchiai di fragole per la decorazione).
In un’altra ciotola mescolate le uova con il latte e l’olio e unite il composto alle farine. Mescolate velocemente, distribuite il composto nei contenitori, spolverate con altri semi di papavero e decorate con le fragole tenute da parte. Infornate per 25 minuti (i miei pirottini erano piccoli, fate la prova stecchino per sicurezza).
Sfornate e lasciate raffreddare i muffin prima di mangiarli.

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7 thoughts on “Muffin alle fragole e semi di papavero (semplici e gluten free)”

  1. Mariiiiiiiii!
    bella che seeeeeiii! ecco ehm.. si, la farina di quinoa costa un botto.. un sacchettino da nemmeno 500 gr. credo quasi si avvicina ai 5 euro o li sorpassa! te credo che ce dai sotto…mi è venuta una barlumaggine ora.. se provassi a farli con i semi di lino al posto dell’uovo, come avevi fatto qui? https://www.latartemaison.it/2012/07/muffin-vegan-con-semi-di-lino/
    E’ solo un’idea stramba.. ma siccome adesso spastrocchio un sacco con ste prove del senza, (ma solo prove…perché l’uovo al tegamino non me lo leva nessuno!) allora dico chissà se va?..
    Per le fragole ehm.. io sabato vado in un’aziendina che ne ha (io voglio farci marmellata e ne ho ordinati 5 chiletti) se ti fa piacere ti do il contatto… sono una famiglia e la tipa è stra carina…
    ;)
    Manù!
    baci baci..

    1. Eccomi donzelle! Allora, in queste proporzioni direi che la farina di quinoa non era invadente per nulla. Forse le fragole hanno coperto il suo sapore… quindi per me promosso questo dosaggio. Per la birretta ci metterei la firma, sai che voli pindarici intorno alle farine?! Con la Manu poi?! Rido già!

  2. Tesoro buongiorno!!!!
    (anzi, tesori tutte e due)
    Ma che belli questi qui!!

    Ho un paio di domande (una per una!)

    Mari, come ti trovi con la farina di quinoa in questo dosaggio? Quanto si sente? Ehm, anche io piena di avanzi e la uso spesso, ma mi tengo sempre abbastanza bassa con le quantità perché la trovo un po’ assertiva, come sapore. Mi confermi? Che ne pensi? Ma pensa che bello parlarne davanti a una birretta al mare (oddio, magari sarebbe anche un’idea… :))
    Intanto ci accontentiamo dei nostri blog, va’… :)

    Manuuuu, ehm senti, se li provi mi fai sapere cosa esce fuori??? Io curiosa Tu prova :D

    1. Ross! mi fai morireeeee!!
      allora intanto anche secondo me la quinoa è assertiva.. cioè se usata un po’ troppino, ehm stonicchia un po’… (poi io valgo come il due di spade quando comanda bastoni a briscola..) io vado di prova seguendo le tue dose cioè un ovo de gallina = 1 cucchiao di semi e 3 di acqua… quindi qui doppio…
      io ho i semini di quinoa che ho usato per i tuoi biscotti e quindi vado di frullino frulletto così come faccio col miglio per i biscotti della Mari.. ;)
      Scerto che provo e te faccio sapé! “delfino curioso!” spatacco io la cucina… ahahaa…

      1. Ciaoooo, io intanto ti ho risposto di là da me… Aiut! Credo di essere davvero troppo stanca perché tra tutte e tre che avete commentato, per rispondere, mi sono “sdilinquita” e pure un po’ commossa, ahahh.
        Brava brava facci sapere, che qui la storia non è una passeggiatina, ovvero il no glutine col no ovetto ;))
        Oh, tutto si fa, ma cucinando a occhi aperti e recchie appizzate, come si dice a Roma…

        Ciaooo, Mariiiiii! <3 <3 <3

      2. Tu sei la nostra cavia, anzi, sei la nostra sperimentatrice a distanza :D
        Prova e fai sapere, secondo me viene bene anche se sono molto friabili con queste farine senza glutine…
        Dì, tentare non nuoce!
        Baci baci Manù

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