Risotto topinambur e salsiccia

Risotto topinambur e salsiccia

Quando c’è bisogno di comfort food qui si prepara il risotto.
È l’unica ricetta in cui non mi è concesso prendermi del tempo per scattare una foto. Il risotto va mangiato caldo e appena fatto. Mi regalo un paio di minuti, netti, per immortalarlo e poi corro a sedermi al tavolo della cucina per condividere questo piatto che è tra i nostri preferiti in assoluto.
Per prepararlo a regola d’arte ci sono poche, ma fondamentali indicazioni di cui ho parlato in un post di qualche anno fa. Una volta memorizzate è un po’ come giocare, si mettono insieme ingredienti diversi, si combinano ed ecco che ogni volta si crea un nuovo piatto.

Questo risotto è stato preparato con calma nel fine settimana appena trascorso, mentre cucinavamo si parlava di estate, di quella appena trascorsa e della prossima. Nell’elencare le mete in cui andare nel 2018 è saltata fuori la “foresteria” in cui abbiamo trascorso i primi giorni di luglio di quest’anno. Ed ecco che il marito scende a prendere il vino e torna con una bottiglia di Verdicchio acquistata nella cantina di Filodivino, in quell’occasione.
Un risotto con topinambur e salsiccia, il Verdicchio, le chiacchiere sognando le prossime vacanze, i ricordi, i desideri insieme  all’albero di Natale che luccica accanto al divano e la sensazione di voler fermare il tempo perchè tutto resti sempre così, indiscutibilmente perfetto.

Risotto topinambur salsiccia

Il topinambur è stata una scoperta relativamente recente che lego alla prima gita piemontese in occasione di Cheese, dieci anni fa. Non lo avevo mai assaggiato, non ne conoscevo il sapore pur avendolo sentito nominare. Il gusto è stata una piacevole sorpresa: ricorda il carciofo e come lui può essere mangiato crudo affettato sottile sottile oppure cotto: in purea, fritto, gratinato, brasato, arrostito come se fosse una patata, insomma. Da allora l’ho cucinato diverse volte da quando, ormai da diversi anni, lo si trova anche da noi. La mia ricetta preferita è saltato in padella con olio e rosmarino oppure fritto, come le patatine. Di sicuro in questo risotto il topinambur è perfetto insieme alla salsiccia, da rifare alla prima occasione.

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Risotto topinambur e salsiccia

Per 2 persone:
20 g di burro + una noce per mantecare
200 g di topinambur al netto degli scarti
200 g di riso Carnaroli
100 g di salsiccia fresca
acqua q.b.
30 g di Parmigiano Reggiano 24 mesi
pepe bianco q.b.

Portate a ebollizione abbondante acqua e salatela quanto basta.
Fate fondere il burro in una casseruola da risotto, aggiungete il topinambur tagliato a fette sottili, lasciatelo cuocere per un paio di minuti. Aggiungete il riso, tostatelo pwer un paio di minuti e iniziate ad aggiungere l’acqua calda per continuare la cottura.
Eliminate il budello della salsiccia e sbricolatela con le mani. Scaldate una padella e fateci cuocere la salsiccia sbriciolata per sgrassarla. Spegnete e tenete da parte.
Qualche minuto prima di terminare la cottura del risotto uniteci la salsiccia.
Spegnete il fuoco, aggiungete ancora un mestolo scarso di acqua, girate, inserite il burro e il parmigiano per mantecare, chiudete con il coperchio e lasciate riposare per qualche minuto prima di servire con una generosa grattugiata di pepe bianco.

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3 thoughts on “Risotto topinambur e salsiccia”

  1. Mari, se c’è una cosa che mi piace di te (oltre le altre 20.000) è che tu anche un semplice risotto lo arricchisci di quel cincinschin di sapore, così da creare una roba goduriosissima…
    Il risotto è il piatto del cuore di mia mamma (forse te l’ho già detto).. sarà l’infanzia milanese, ma se lei deve scegliere tra lasagna e/o risotto, sta sicura che il secondo vince ed anche con grande scarto… lei lo adora persino semplicemente lessato e condito con il burro in bianco..
    Qui tu me ce metti la salsiccia e che te devo di’!
    Io il topinambur l’ho conosciuto in una mia scorribanda ai mercatini clandestini dove la produttrice mi ha pure dato la ricetta per metterlo sott’olio, perché proprio come i carciofi, si conserva pure in barattolo…. mi ha spiegato che come tipo di pianta è abbastanza infestante e quindi se ne metti giù un po’ te ne ritrovi una valanga da raccogliere..
    A me piace il giusto e preferisco più il carciofo (se mi trovo a scegliere)…
    leggo quindi che l’alberello è entrato in casa, bene sono felice..:)
    Pure che già pensi alle vacanze estive mi fa sorridere… co’ sto freddo mi schiafferei al sole a palla (anche se poi dopo due nanosecondi sarei già all’ombra di un melo…)..
    Ti abbraccio forte forte forte
    Manù!

    1. La terapia del caldo a distanza funziona… se pensi alle vacanze estive ti si scalda di più la casa ;)
      Scherzi a parte, come sai anche qui il risotto piace da matti, nonostante le origini siano tutte romagnole (e marchigiane, eh!) e il topinambur è un ottimo contorno, che ogni tanto ci piace preparare per cambiare un po’.
      Ti abbraccio stretta anche io <3

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