Buon compleanno Italia!

Oggi è un anniversario speciale, 150 dall’unità d’Italia.

Per festeggiare quest’avvenimento ho pensato ad un piatto della mia tradizione regionale, un piatto antico rigorosamente fatto come mi ha insegnato la nonna, con l’unica variante nell’uso di un po’ di farina di farro integrale. Quando la piada era sul tavolo 150 anni fa non era bianca e candida come la vediamo oggi ma come mi dicevano in famiglia era del colore della paglia, fatta con la farina meno raffinata e non setacciata.

A dargli quel colore caratteristico non era solo la farina “integrale” ma anche l’uso dello strutto fatto in casa, quella punta di bicarbonato (MAI il lievito…) e soprattutto l’uso del “testo” in argilla. Era un piatto semplice, fatto per essere mangiato fra le mura domestiche. Non era sicuramente un cibo da strada come oggi. Un piatto destinato alla cena, come accompagnamento al piatto principale. Era un pane povero, poverissimo ma carico di memoria  e sapore.

“Una piada ben cotta e custodita (ché anche le cose semplici esigono attenzione) deve spandere un odore soave per tutta la casa, che pure si riempia di benedizione” le parole di Gianni Quondamatteo raccontano in modo perfetto la sensazione che si respirava a casa dei miei nonni quando si preparava la piada… era un momento di serenità e di gioia.

Ecco qua, il tricolore è servito… anche nella farcitura!

Piada con prosciutto, squacquerone e rucola (per 5 piade)

Per la farcitura:

350 gr di prosciutto crudo stagionato

350 gr di squacquerone

un mazzetto di rucola

Per la piada:

250 gr di farina di grano tenero tipo 0

250 gr di farina di farro integrale

100 gr di strutto (possibilmente di Mora romagnola)

un cucchiaino raso di bicarbonato

un cucchiaino raso di sale

acqua tiepida q.b.

Preparare la fontana con le due farine, intorno alla fontana distribuire il sale e il bicarbonato. Mettere al centro i pezzetti di strutto, con l’acqua tiepida e cominciare a sciogliere lo strutto nell’acqua incorporando poco a poco la farina. L’impasto deve essere sodo come quello che si prepara per la pasta. Impastare per 5 minuti dopodiché lasciare riposare per un’oretta sotto un piatto.

Trascorso il tempo dividere l’impasto in cinque palline e stenderlo secondo i propri gusti (sullo spessore della piada non dico che si sono scritti dei trattati qui in Romagna ma quasi…). Cuocere le piade sul “testo” in ferro o in ghisa ben caldo. Farcirla secondo i propri gusti possibilmente, ma solo possibilmente nessuno si senta obbligato, senza nutella.

PS: con questo post partecipo all’iniziativa di FrancescaV che ci chiama ai festeggiamenti!

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12 thoughts on “Buon compleanno Italia!”

  1. Marina, mi hai fatto felice. Adoro le piade, anche se qui da noi si trovano solo quelle confezionate che non sono proprio la stessa cosa (ma quelle che mangiai qualche tempo fa in Romagna…le sogno ancora ora).
    Io ne faccio una versione molto veloce quando rinfresco la pasta madre (non sono proprio piade, ma questa specie di “pane” caldo mi piace da impazzire…).
    Grazie marina e a presto!

  2. @Denis: Auguri!

    FrancescaV: pattriottica, dici?! :-) a presto

    @Fausta: sapevo che ti sarebbe piaciuta vista la tua ricetta con la farina di ceci(ancora non l'ho provata, aspetto l'occasione…) a presto, un abbraccio

    @Erica: grazie a te, sto ancora ridendo!

  3. Auguri Italia e Auguri a Tutti gli italiani.

    Sai che stamattina stavo proprio pensando alla piadina e toh che ti vedo? Cade proprio a fagiuolo, non la farcirò con la nutella così tutti son contenti.

    Spero di piadare anche io stasera; bravissima e Grazie per la ricetta.

    Baciottini

  4. ah, ma anche tu non scerzi! che bello, dovrebbero fare una raccolta di dediche di buon compleanno alla nostra Italia, sai che bel libro ne verrebbe fuori? Brava, brava e sempre brava e grazie per il commento (ebbene si, a volte posso essere anche poetica….)
    tua semprefan Mik

  5. bellissimo questo post e bellissima questa ricetta molto cara!! a sentire parlare la tua nonna mi fa ricordare la mia che dice ancora “le stesse cose”!!!! COMPLIMENTI MARY… DOBBIAMO RIVEDERCI PRESTO..perchè io i 150 anni li ho festeggiati guardando l'Italia dalla …TOUR EIFFEL… e di TARTE MAISON ne ho assaggiate un sacco!!!ho molte di cose da raccontare e farVI vedere!!!☻..a presto… Giuseppe

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