Vellutata di scalogno e riso

Vellutata

In questi giorni sono successe moltissime cose, più o meno belle, più o meno intense e alcune riguardano anche La tarte maison. Una su tutte mi ha particolarmente coinvolta: ho scoperto di aver vinto il contest  delle Fattorie Fiandino insieme ad altre 4 partecipanti. Non vi dico la gioia quando ho ricevuto la telefonata di Lelio che mi annunciava la vittoria… Ringrazio le foodblogger che hanno selezionato questa ricetta tra le vincitrici e naturalmente tutte le amiche che sono passate di qui o su fb a congratularsi: grazie, grazie, grazie!

Purtroppo però non sarò a Saluzzo a godermi il premio e a incontrare le amiche virtuali e non, perché (e non lanciatemi anatemi per favore!!!) giovedì me ne vado a vedere com’è Parigi in pieno periodo natalizio ; ) Ho un programma piuttosto fitto: spero di riuscire a vedere, assaggiare e scoprire tutto quello che mi sono appuntata in questi giorni! Sono quattro anni che non ci torno e che desidero questo viaggio, quindi lascio immaginare la mia felicità. Ho un paio di librerie da passare ai raggi x, una cioccolata calda di cui godere il tepore, un parco da visitare, un ristorante nel quale tornare per cena… Insomma in meno di 4 giorni dovrò comprimere 4 anni di assenza… spero di farcela!!!

Prima di passare alla minestra che vedete in fotografia – e che è di una bontà assoluta, rifatela vi prego! – voglio segnalarvi nel caso vi fosse sfuggito, l’uscita di un libro di ricette dedicate al Natale create e fotografate da una foodblogger molto brava e dotata. Lei è Claudia Ambu – chi non la conosce?! – e il suo blog è quell’angolo di paradiso chiamato “Mon petit bistrot”. Il libro edito da Malvarosa è quello che vedete qui sotto… Nel libro di Claudia ci sono anche alcune proposte per un menù a tema natalizio realizzate da Angela, Martina e me.

22_natale nuova

A questo punto vi lascio la ricetta di una minestra che profuma di Romagna. Alla base c’è lo scalogno IGP, piccolo bulbo a forma di fiasco allungato, dalla buccia coriacea e dal profumo intenso e caratteristico. I romagnoli lo considerano da sempre un afrodisiaco, le nonne sapienti ne mettevano un po’ in tutte le preparazioni, lo diceva anche Tonino Guerra che dedicò a questo bulbetto dal nome particolare una poesia delicata e simpatica “la scalogna”.Buona settimana a tutti!

vellutata_scalogno

Vellutata di scalogno di Romagna(per 2 persone)

  • 200 gr di scalogno di Romagna al netto degli scarti
  • 240 gr di patate al netto degli scarti
  • 25 gr di burro
  • 70 gr di riso
  • Brodo vegetale q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio extra vergine per friggere

Tagliare sottilmente lo scalogno. Lasciare qualche anello da parte per la decorazione. In una pentola far scaldare il burro, gettarci lo scalogno e dopo poco aggiungere la patata tagliata a cubetti. Lasciare cuocere per un paio di minuti, mescolando continuamente. Proseguire la cottura aggiungendo il brodo bollente. Quando i pezzetti di patata cominceranno a sfaldarsi spegnere in fuoco e con un frullatore a immersione frullare. Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.  A parte fare cuocere il riso in acqua bollente salata e, una volta cotto, aggiungerlo alla crema di scalogno. Friggere in olio extra vergine di oliva bollente gli anellini di scalogno messi da parte. Scaldare la zuppa di scalogno e riso, servire nei piatti decorando con lo scalogno fritto, una grattata di pepe nero e un giro d’olio extra vergine.

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24 thoughts on “Vellutata di scalogno e riso”

  1. cara Mari, ma quante notizie! La vittoria (come sono piaciute anche a me quelle tortine da favola!!!), il viaggio a Parigi (che poi ci racconterai per esteso), la tua collaborazione al libro e, the last but not the least… questa preziosa vellutata (e così scopro anche che Guerra ha dedicato una poesia a questo bulbetto).
    Te la copierò sicuro. Mio marito (il signor Gusti Difficili) ama cipolle, aglio, porri e scalogni… insomma tutta la famiglia. Purtroppo il massimo che trovo qui è lo scalogno francese, ottimo, però vorrei davvero assaggiare il vostro. Chissà che la Coop, che si fa arrivare le pere romagnole IGP, non decida un giorno di fornirci anche il vostro scalogno.
    Non parlo delle foto che sono bellissime, come sempre (tieniti pronta, eh? Credo che se tutto va come deve faremo un bello scherzetto d’aprile…).
    Infine la fougasse: credi che non avessi adocchiato anche la tua??? E’ stata una di quelle che mi ha fatto decidere di fare quel lievitato così particolare e che mi ricorda tanto i miei numerosissimi fine settimana in Provenza…
    Baciiii

  2. Mari, complimentissimi per ilo contest dele fattorie fiandino…Vittoria supermeritata per dell crostatine che sembrano finte da quandto sono belle..Perfette!! E grazie anche pe rla citazione riguardo al libro! Nei prossimi giorni ne farò menzione anche io…
    La vellutata è super e ” se vuoi fare il figo usa lo scalogno”..Hihih (è il titolo dell’ultimo libro pubblicato da Cracco).A me tutto quello che sa di cipolla fa impazzire!

  3. ciao Mari… di nuovo io!
    sto girovagando alla ricerca di qualche ricettuzza nuova per i miei biscotti natalizi ed ho (ri)trovato, tra i preferiti, i tuoi al farro e miele. Ho letto che non ami più la farina di kamut… mi diresti il perché? Anche a me piace parecchio ma se “dietro” ci sono sofisticazioni strane non la compro più…
    Un bacio

    1. Ti rispondo qui velocemente, poi se vuoi continuiamo il privato. L’inverno scorso ho seguito un corso sul pane e tra le tantissime cose che ho imparato c’è anche il fatto che la farina di kamut costa tanto ma per dei motivi lontani dal fatto che sia difficile da coltivare. Ho chiesto un po’ di info e innanzitutto è un marchio registrato (e di conseguenza lo si paga e questa cosa mi sembra già importante) in secondo luogo per la maggior parte viene coltivato lontano dall’Italia ( e quindi importato e il km 0 non lo sfiora)… Di grani antichi se ne stanno riscoprendo molti, ieri sera per esempio ho preparato la pizza con una farina integrale di grano rosso davvero speciale… Bisogna solo cercare un po’ :)
      Ti lascio questo link per un approfondimento, poi se vuoi continuiamo! http://pastamadre.blogspot.it/2012/02/approfondimento-il-kamut-questo.html

      1. acci…
        Sì Mari, il discorso mi interessa parecchio! Ho sempre in testa la Monsanto che produce sia OGM che diserbanti a cui quegli ogm sono resistenti. Un modo per prendere i classici due piccioni con una fava… sulle spalle dei contadini (spesso del Sud del mondo) che così dipendono totalmente dalla suddetta. Ti chiederai cosa c’entra. Non so; registrare i marchi di alimenti, che dovrebbero essere patrimonio di tutti, mi ha ricordato questo stritolamento che subiamo ad opera delle multinazionali.
        Se posso far qualcosa, nel mio piccolo, lo faccio…
        Vado a consultare il sito che mi hai indicato.
        Ma il grano rosso, dove l’hai trovato??? Insomma, tuttti questi prodotti “nuovi” (antichi, probabilmente…) a cui dedichi sempre molto spazio, dove li scovi???

  4. Avevo visto che avevi vinto!! Bravissima! E peccato che non sarai a Saluzzo: è a 15 km da casa mia e sarebbe stata un’occasione per offrirti un caffè :)
    Ottima la vellutata: da provare assolutamente! ^^
    Un bacione

  5. ti rinnovo i complimenti per l avittoria delle fattorie fiandino anch equi!! Bravissima!!!! E Complimenti anche per la collaborazione con il nuovo libro di Claudia!!! e questa vellutata la faccio appena posso ..io adoro lo scalogno fa tanto cucina francese…tres chic!!!! Baci

  6. Complimenti di cuore per il contest Fiandino, le tue tortine di mele dal colore rosato chi se le scorda :D?
    Ah ma non mi scordo neanche di questa vellutata particolarissima. Lo scalogno l’ho sempre usato come “aroma” e non mi è mai balenata l’idea che potesse fungere da ingrediente principale. Bedda bedda e pure tanto buona di sicuro. Un bacione e buona vacanza parigina ^_^

  7. Ancora complimenti per la vittoria :) Lo scalogno di Romagna non l’ho mai visto, però mi incuriosisce, chissà se in Toscana da qualche parte si trova… Bellissima e delicatissima questa vellutata, con l’aggiunta del riso poi… Buon viaggio a Parigi, poi farai un reportage, vero?

  8. ma allora vieni qua????e quando esattamente? se questo fine settimana purtroppo sono impegnata con compleanni …e da quello che leggo sarai impegnatissima, approfitta di quanto di più bello puoi Parigi é splendida sempre figurati vestita in festa se hai bisogno di qualche suggerimento fai pure…peccato che io abito a 15 km mi sarebbe piaciuto almeno prenderci la cioccolata calda insieme (chez Angelina vero?) ;) dimmi le date esatte magari su fb :)

    la zuppa mi piace tanto e preparati che qui fa un freddino non ” négligeable” , un bacio

  9. Da dove inizio?? Complimenti per la vittoria!
    Poi questa zuppa cremosa e avvolgente è super! Mi piace moltissimo lo scalogno e non sapevo che gli avessero dedicato anche una poesia, in effetti la merita e la meriterebbe anche la tua zuppa, ma io non sono, purtroppo una poetessa!!!
    Allora aspettiamo il tuo meraviglioso post su Parigi che sarà sicuramente ricco di interessanti notizie! Saluti a Pierre Hermé :)))

  10. Che ti devo dire carissima: 1) intanto la vittoria te la godi dentro, con la gioia che è soltanto tua e nonostante tu debba rinunciare alla premiazione ufficiale, lo sai che hai vinto ed il premio ti aspetta lungo la Senna. 2) Quattro anni di attesa per tornare a Parigi sono un po’ troppi oggettivamente. Ma ti perdono. Portati i sali perché la sua bellezza sotto natale rischia di travolgerti. 3) Ti auguro una 4 giorni portentosa. Goditela al massimo e se hai un minuto, anche se immagino che avrai mille cose da fare e vedere, quando passi dai Marais, fai una piccola sosta da Gerard Mulot (altro che Ladurée, altro che Hermé…qui trovi i macarons più buoni ed originali di Parigi, e non solo quelli…solo la vetrina è da colpo al cuore – l’indirizzo lo trovi sulla rete). Avrei anche altri posti stupendi da suggerirti, se vuoi. Tu sai dove trovarmi.
    Congratulazioni ancora per la vittoria. Io me lo sentivo! Bacione gigante e fai buon viaggio. Pat

  11. Come diceva qualcuno prima di me…”Parigi val bene una messa…”, no? E allora goditela sotto Natale, io manco da 2 anni, un record per me, e pensarti a passeggiare per la ville Lumière mi fa venire voglia di preparare le valigie! Baci e buon viaggio. Io, in attesa di partire, mi consolerò con la tua soupe :-)

  12. oooooHHH!! Ma quante belle cose!!! Complimenti per la vittoria! Mi sarei stupita se non avessi vinto con quella bellisima proposta. Poi un bel viaggio a Parigi che adoro (torna carica di suggerimenti) e poi questa zuppa che adesso il buon Cracco ha sdoganato grazie al suo ‘scalogno stellato’.
    Insomma, un bel pieno di novità che fanno sempre bene all’anima :-)
    Un bell’abbraccio che scalda più della cioccolata!

  13. Marina, questa vellutata ha un aspetto meraviglioso, è quello che ci vuole per questo freddo.
    A proposito se vuoi ci vado io a Saluzzo, mi nomini delegata ed è fatta. ahahah magari.
    Complimenti e buona giornata.
    baci

  14. cara Marina, leggere delle partenze mi mette sempre allegria. adoro viaggiare, è un vizio che non mi riesco a togliere. e poi Parigi, il Natale… che ingredienti che hai messo insieme! e anche se sono appena tornata, e anche se la lavanderia pullula di vestiti da lavare e io non so più da che parte girarmi (rientrata lunedì sera alle 19 e in ufficio il martedì mattina…), partire con te volentieri. Rilassati e divertitevi tanto tantissimo. E io mi godo invece la tua zuppa, perchè nemmeno a dirlo, ne ho un bisogno che non puoi immaginare. se ti avanza un pochino di tempo e sei in zona, qui si mangia benissimo (http://alchimie.lesrestos.com), magari lo conosci già e sono anche sicura non faticherai a trovare posti buonerrimi a Paris! bacino! sere

  15. Marina che sei brava lo sappiamo e non è un segreto quindi ben vengano riconoscimenti come questi!!! Paris che meravigliaaaaaaaaaaaaa!!!! Non ci sono mai andata ma come mi piacerebbe….. E questa vellutata la trovo nuovissima per me ma molto golosa con quello scalogno saltato! Baciii

  16. allora sarai tornata, che bella Parigi, merita sempre un viaggetto, anche di corsa!
    qualche foto per sognare? :-)
    e complimenti per la vittoria!
    lo scalogno lo conosco bene, fantastica la tua vellutata.

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