Cagliari #MedDiet Camp

Collage chef_Cagliari

Partiamo da domenica scorsa.

Ascoltando il telegiornale capto qualcosa a proposito dei prodotti alimentari italiani messi al bando in Inghilterra.
Alzo il volume, zittisco il marito con un ssssssh che rischia di diventare motivo di discussione e ascolto: l’Inghilterra applicherà un bollino rosso sull’olio extra vergine d’oliva perché considerato un alimento calorico e quindi dannoso. Non ho approfondito la questione, mi è bastato per ricordarmi che quello che per me è ovvio ancora non lo è per moltissime persone.

Inizio da qui a parlare del Progetto MedDiet* che ha visto incontrarsi una cinquantina di foodbloggers a Cagliari il 28 e 29 settembre riunite proprio per approfondire il tema della dieta Mediterranea. E’ stata l’occasione per conoscere piatti del bacino Mediterraneo delle diverse tradizioni: Egitto, Libano e Tunisia nazioni che insieme alla Grecia e alla Spagna (non rappresentate in quest’occasione) partecipano al progetto. Per ciascuna nazione uno chef si è prestato a raccontarci e a mostrarci come ingredienti che ci accomunano vengano utilizzati per realizzare piatti decisamente diversi da quelli a cui siamo abituati in Italia ma altrettanto buoni, se non di più.

Da questa consapevolezza, di come si possa partire da una base comune per ottenere un’alimentazione varia, gustosa, salutare e fatta col cuore, è nato il desiderio di approfondire questo modo di alimentarci che in realtà già ci appartiene ma che va difeso e diffuso.
Difeso dall’ignoranza che ancora esiste. Per fare un esempio banale ancora c’è chi confonde oli malauguratamente definiti “leggeri” perché privi di sapore (e di tanto altro) con oli extra vergine d’oliva che hanno gusto e profumi più o meno intensi (e proprietà nutrizionali infinite!);
diffuso perché la piramide della dieta Mediterranea che in molti conoscono è mutata nel corso degli anni e adesso alla sua base non ci sono solo alimenti ma anche parole come: biodiversità, stagionalità, tradizione e convivialità.

Bottiglie MedDiet

pasta di lenticchie

piatto di Luigi Pomata

piatto di Jaoudet Turki

piatto di georges Kik

Le diverse proposte che si vedono nelle foto sono la conferma di quello che ho detto sopra: cereali, legumi e verdure possono dare origine ad una moltitudine di preparazioni diverse che abbinate alle spezie creano piatti degni di banchetti luculliani. E, confesso, noi fortunate ne abbiamo goduto appieno… aleggia ancora tra le mie papille il gusto dell’hummus proposto dallo chef libanese Georges Kik, un intenso sapore di tahina che ancora mi stordisce.

Cagliari2

Plenaria

Cagliari è stata anche l’occasione per prendere un po’ in mano le redini di questo gioco che è avere un foodblog. La consapevolezza di avere una responsabilità (piccola, minima, minuscola ma reale) nei confronti di chi ci legge è stata finalmente messa sul banco e soppesata, ognuna di noi ne ha preso atto e d’ora in poi dovrà per forza farci i conti.

E il bello è che ognuna delle presenti prenderà l’estremità di un filo diverso, raccontando il suo modo di preparare un piatto, di ricercare una ricetta ma alla fine arriveremo allo stesso traguardo: comunicare consapevolmente. Che bella la diversità, è una cosa che mi emoziona da morire.

Blogger

Tutte le riflessioni e i diversi spunti sono merito di questa splendida opportunità che ci è stata offerta dall’Associazione Nazionale città dell’Olio. Dalle discussioni e dal confronto positivo con persone del calibro di Carlo Cambi e della prof.ssa Alessandra Guidoni che hanno saputo sollecitare le nostre menti, dandoci nuove idee sia in fatto di comunicazione che di cultura antropologica non dimenticando mai cosa ci faceva trovare lì tutti insieme ossia la passione per il cibo e per la conoscenza. A questo punto è giusto chiudere così: chi si ama ci segua.

*Il MedDiet Camp è il primo dei cinque grandi eventi pianificati da MedDiet, progetto strategico finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013. Con un budget complessivo pari a circa 5 milioni di euro e una durata di 30 mesi, il progetto mira a promuovere e valorizzare la Dieta Mediterranea, riconosciuta Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco nel 2010. Oltre all’Italia, che partecipa con Unioncamere in qualità di capofila, il Centro Servizi per le imprese della Camera di Commercio di Cagliari, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e l’Associazione nazionale Città dell’Olio quali partner, il progetto coinvolge altri 5 Paesi del Mediterraneo (Egitto, Grecia, Libano, Spagna e Tunisia).

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17 thoughts on “Cagliari #MedDiet Camp”

  1. E i differenti post sull’evento che si susseguono di giorno non sono che un’ulteriore conferma delle infine sfaccettature di questo ruolo, di quanto una singola esperienza, vista da 50 (beh, 100, e non conto gli occhiali) occhi diversi, si trasformi in 1000 esperienze diverse.
    E non litigare col marito, nè!

    Un abbraccio, mia cara.. e Torino ti aspetta :)

    1. Giulia era proprio questo quello che intendevo… il fine resta lo stesso però! A Torino aspettami perché arriverò prima o poi a rubarti un po’ di tempo ;)

  2. Mi piacerebbe tanto sapere questi simpatici signori inglesi cosa consiglierebbero al posto dell’olio extravergine! Forse una bella margarina?!? Cara Marina è una battaglia. La causa è da imputarsi a mio avviso alla disinformazione. Non si fa più nelle scuole educazione alimentare, tutto è lasciato al caso e alla capacità di ognuno di capire cosa è meglio mangiare e cosa evitare. Mi ripeterò ma i supermercati sono sicuramente la causa della perdita di questo saper nutrirsi. Io applico i dettami di mio nonno, che era farmacista. Lui era forse un estremista, non ammetteva che in casa entrasse alcun tipo di cibo confezionato, e tutti i giorni trionfavano sulla tavola verdure e legumi. Mi fermo qui perché ti sto rubando un sacco di spazio! Scusa ma questi temi fanno parte del mio mondo e mi sono un pochino infervorata! un abbraccio e grazie per la pazienza!

    1. Stefi, mi piace che tu ti sia infervorata… io che non ho particolare stima per gli inglesi (e una questione di pelle perché in Inghilterra non ci sono mai stata) non mi sono stupita. A farmi rabbrividire sono le motivazioni di queste scelte ossia la promozione dei loro prodotti nazionali, come se mettendo al bando quelli esteri si facesse del bene alla comunità… Bah!
      Continuiamo a parlarne assolutamente, qui lo spazio è sempre aperto e ben vengano riflessioni e ricordi come i tuoi, un abbraccio grande

  3. Questa notizia del bollino rosso mi ha scioccata. Sto facendo delle ricerche, l’ho detto anche ad Antonio che credo forse lo sappia già, ma è scandaloso. Come fare vera disinformazione. Poi ci lamentiamo dei foodblogger ;)
    A parte tutto il tuo post è ancora un ulteriore tassello che dimostra come la sensibilità di ognuna di noi percorre strade diverse per ritrovarsi in un sentire comune. E’ stato bellissimo viaggiare con te e condividere queste bellissime ore. Ti abbraccio molto forte!
    Pat

    1. Ho visto che hai trovato l’articolo di riferimento sul sole24ore :)
      Tesoro non sai che piacere è stato poterti riabbracciare, condividere questa esperienza e continuare a ragionare su temi che ci interessano così tanto e che sentiamo nostri.
      Ti abbraccio anch’io con altrettanta forza!

  4. bellissimo post! a proposito di tahina…l’ho scoperta la settimana scorsa e posterò due ricette con questa preparazione che mi è piaciuta tantissimo! buona giornata

    1. Sonia, anch’io ne avevo trovata una qui da me ma ti assicuro che quella che aveva portato con sè lo chef era profumatissima e saporita… roba da non crederci. Vengo a leggerti subito! Buona giornata a te

  5. hai detto bene la tahina ha stordito anche me e non vedo l’ora di procurarmela, quanto al bollino rosso sull’olio viene da ridere visto poi lo scimmiotamento che fanno di alimenti pseudo italiani come le lasagne e la pizza in confezioni da brivido prodotti in Inghilterra. bellissima esperienza a Cagliari avrei voluto avere il tempo di parlare insieme di piu,! un abbraccio mony

  6. Cara la mia compagna di viaggio, che bel post consapevole che hai scritto :)
    Siamo tornate da Cagliari, consapevoli del nostro piccolo ruolo che abbiamo, in questo mondo virtuale, e della grande responsabilità, che abbiamo, verso chi ci legge … ma questo lo sapevamo già, vero Marina?
    Un abbraccio, ed è stato meraviglioso, conoscerti veramente
    Aurelia

  7. parlano”loro” che vivono di burro, burro di arachidi, panna di tutti i tipi… non mi pare tanto sana la cosa, o no?
    comunque, sarebbe stato bello essere a Cagliari con tutte voi….. VOGLIO TORNARE!!! mi sembra di non esserci nemmeno stata! Voglio tornare a Cagliari!!!
    baci
    Sandra

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