Crostata con pomodorini e squacquerone

Crostata pomodori e squacquerone1

Crostata con pomodorini e squacquerone: estiva al punto giusto, in fin dei conti accendere il forno non è un atto estivo. Di contro i pomodori sono la verdure che più mi fa pensare all’estate. Ma questa stagione anomala ha  il vantaggio di mettere insieme delle azioni che normalmente non coincidono. Un esempio? Andare a camminare/correre alle quattro del pomeriggio, mai l’avrei fatto in pieno luglio. Oppure non dovermi preoccupare di innaffiare le piante sul balcone, completamente abbandonati a loro stessi i gerani sono belli rigogliosi. E poi dormire con il lenzuolo, cospargermi di crema idratante dopo la doccia, preparare una frolla con le mani in pieno luglio  ecc…

Mi piace trovare il lato positivo nelle cose e questa stagione “diversamente estiva” mi offre diversi spunti. Quindi via al forno acceso anche in pieno giorno per realizzare una crostata di pasta brisèe con una farcia colorata e fresca fatta di pomodorini ciliegia e squacquerone di Romagna. Giusto un po’ di timo per aromatizzare e il piatto è pronto!

Crostata pomodori e squacquerone

Crostata salata con pomodorini e squacquerone

  • 250 g farina
  • 125 g burro freddo a pezzetti
  • 1 uovo
  • 25 g acqua circa
  • sale q.b.
  • una manciata di pomodorini (circa 300 g)
  • 3 cucchiai di squacquerone fresco
  • 50 g di panna fresca
  • 2 rametti di timo
  • sale e pepe q.b.

Fare una fontana con la farina,unire l’uovo, il burro a pezzetti, il sale e l’acqua. Impastare velocemente e coprire con pellicola e far riposare in frigorifero, per almeno un’ora.
Tirare la pasta e rivestire una tortiera per crostate (la mia 10 x 35 centimetri), bucare bene la pasta, rivestire con carta forno e inserire  delle biglie di ceramica o dei ceci secchi e far cuocere in bianco, per circa 12 minuti a 170°. Sfornare e lasciare intiepidire.

Lavare e tagliare i pomodori a metà. Condirli con un po’ di olio, sale, pepe e le foglioline di timo. Lasciare da parte a marinare per un po’. Miscelare lo squacquerone e la panna in una ciotola, aggiustando di sale se necessario.

Distribuire i pomodorini nel guscio di pasta e versare sopra la crema di squacquerone. Decorare con dei rametti di timo e infornare per altri 25 minuti a 180°. Sfornare e servire.

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32 thoughts on “Crostata con pomodorini e squacquerone”

  1. Questa crostata dev’essere deliziosa! E’ da un bel po’ che mi dico che devo comprarmi lo stampo rettangolare lungo, che mi piace tanto, e vedendo questa meraviglia capisco che è proprio stupido rimandare ancora!

    1. Potrei dirti che lo stampo non è indispensabile però… ti confesso che sa dare quel tocco in più ad una semplice torta salata! La caccia è aperta, eh?! Un abbraccio

  2. ne ho fatta anche io recentemente una molto simile, la tua deve essere semplicemente divina………
    mmmmm che voglia di assaggiarne una fetta!!!
    bacioni e buon pomeriggio

  3. Ultimamente sto scoprendo le tart, e le adoro, almeno tanto quanto amo i formaggi morbidi ed i pomodorini: hai creato un connubio perfetto per i miei gusti, brava brava brava!

  4. Che bella ! Pensa che ho anche io quello stampo, peraltro pratico per il fondo rimovibile. L’ho visto qui da Sofflé a Verona anni fa, quando ancora ce n’erano pochi in giro, me ne sono innamorata a prima vista e… l’ho preso. Poi l’ho usato una volta sola. Tutte le volte che vedo torte in quello stampo mi dico: devo riesumarlo, è troppo bello ! Forse che questa tua idea sia il pretesto giusto ?

  5. Qui si cammina su due fronti: gelato nel freezer e dolci nel forno… non mi faccio mancare niente, quest’estate si può… ;-)
    La tua crostata salata è venuta benissimo e per servirla non potevi trovare assi di legno migliori… il sapore rustico e genuino arriva tutto!

  6. Ti ho scoperto da poco, o mia concittadina, e il tuo blog mi piace assai. Lo stampo che hai usato per questa crostata che misure ha? Magari è un limite mio, ma dopo essermi trovato diverse volte con impasto in più o in meno o con spessore diverso una volta steso rispetto alla ricetta, faccio particolare attenzione alle dimensioni che – sia detto senza malizia….- contano! Ho preso delle ricette della tradizione perchè il mio hobby è collezionare ricette, che comparo anche tra loro. Il mio data base è di circa 11-12.000 files, perchè è da anni che ho quest’hobby. In una cartella, insieme alla cucina etnica, c’è quella tradizionale romagnola. Ricette come la minestra nel sacco che ormai nessuno fa più, oppure la cucina di mare bellariese con pezzature di epsci ora introvabili ecc. Ti ringraqzio se mim vorrai rispondere. A’t salùd

    1. Ciao Vincent! Felice di conoscerti o mio concittadino e archivista compulsivo di ricette ;)
      Ma veniamo a noi, la tua domanda è giustissima. Lo stampo misura 10 x 35 centimetri.
      la minestra nel sacco… mi hai fatto venire in mente una ricetta che non mangio da tanto di quel tempo… Un caro saluto e a presto!

  7. Cara Marina, vorrei provare questa ricetta in versione integrale, secondo te posso usare solo farina di questo tipo o devo comunque miscelarla con farina 00 (o 0?). Grazie!
    laura

    1. Ciao Laura, questo tipo di pasta è piuttosto friabile e se usassi solo farina integrale temo che si sbriciolerebbe… prova a fare metà integrale e metà 00. Altrimenti rischia tutto e vai di solo integrale ma considera la difficoltà maggiore nella tenuta dell’impasto :) Fai sapere, eh?!

  8. Mi è mancato il coraggio…ma è subentrata la sorte… La 00 non bastava quindi ho impastato 175 00 e resto integrale e non ho dovuto modificare la quantità di acqua, mi sembra sia venuta molto bene. L’ ultima parola ovviamente all’ assaggio….Ti saprò dire!!

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