Il pane dolce di Fausta con vino e frutta secca

Pane dolce con vino e frutta secca

I colpi di fulmine esistono, ne sono la prova vivente. Mi sono innamorata di mio marito poco dopo averci parlato, non è stato un colpo di fulmine a “vista” ma più precisamente a “udito”. E a distanza di quasi sedici anni posso dire di aver “sentito” giusto (e con questo credo di aver servito del materiale agli amici per i prossimi… diciamo, sei mesi?! Vi lovvo amici di Fede che mi leggete!).

E anche in cucina esistono i colpi di fulmine, almeno per me. Ne ho avuti diversi e quasi sempre sono finiti fra queste paginette: le brioches all’acqua o la torta con farina di castagne per fare un esempio e, nove su dieci, sono colpi di fulmine dolci perché ormai si è capito, il dolce vince su tutto qui nella tarte maison.

Pane dolce con frutta secca e vino

E la scorsa settimana è andata esattamente così con questo pane, l’ho visto da Fausta (anche qui un colpo di fulmine che continua ormai da cinque anni, vero Fausta?!) e TAC! avevo già deciso in quale intervallo della giornata successiva iniziare a farlo. La presenza di vino rosso nell’impasto mi ha convinta, dopo questa torta non poteva essere diversamente e poi la frutta secca ha dato il colpo di grazia visto che non manca mai nella mia alimentazione.
E, altra cosa da non sottovalutare per la sottoscritta, ho finalmente avuto l’occasione di sperimentare l’impasto indiretto, noto anche come  poolish, che ancora mancava all’appello. Per carità non è niente di così difficile anzi, ho sempre rimandato per pigrizia e in realtà mi sono sempre persa molto perché un grammo di lievito in una bella (e ricca!) pagnotta come questa è davvero poco e rende tutto molto digeribile. E poi quanto è buona?! Se siete del partito “un po’ di frutta secca al giorno” questo pane  lo amerete come noi. E poi vi lascio una confessione che potrete usare contro di me: se ci spalmate un velo di burro salato sarete in Paradiso in un batter d’occhio :D

Pane dolce

Pane dolce con vino e frutta secca

500 g di farina 00 (100 per il poolish e 400 per l’impasto finale)
140 ml circa di Sangiovese
130 g di fichi secchi
100 g di uvetta
50 g di gherigli di noce
50 g di nocciole tostate
50 g di zucchero di canna
50 ml di olio extravergine d’oliva
1 g di lievito di birra fresco
un pizzico di sale
rum q.b. per l’ammollo dell’uvetta

Vi lascio il procedimento di Fausta, io ho fatto esattamente allo stesso modo.

La sera precedente, alle 20, preparate il poolish mischiando i 100 g di farina con il lievito di birra e 100 ml di acqua; coprite e lasciate riposare per 12 ore.
La mattina successiva, alle 8, mettete in una ciotola: il sale, la farina rimasta, il poolish, lo zucchero e l’olio e impastate tutto con il vino tiepido. Non aggiungetelo in un colpo solo, ma lasciatene da parte un po’ per regolare la consistenza dell’impasto, che dovrà risultare più morbido possibile, ma non appiccicoso.
Lavorate a lungo finché la pasta sarà liscia e setosa poi formate una palla, coprite e lasciate riposare per almeno mezz’ora.
Nel frattempo, mettete in ammollo l’uvetta nel rum (o in acqua tiepida), dividete a metà le nocciole, spezzettate grossolanamente le noci e tagliate a pezzettoni i fichi secchi.
Rimpastate unendo tutta la frutta secca, uvetta scolata compresa, distribuendola in modo uniforme, poi date alla massa una forma a cupola, incidete a croce la parte superiore, spennellate con poco olio, coprite a campana e lasciate lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria fino al raddoppio (per me 5 ore).
Io ho utilizzato il forno spento, accendendolo per qualche secondo di tanto in tanto.
Cuocete in forno caldo, coprendo con alluminio, per circa un’ora e mezza così suddivisa: la prima mezz’ora a 160° (il pane è ancora cresciuto), la restante ora a 180° eliminando l’alluminio negli ultimi 20 minuti.
Sfornate, trasferite su gratella e lasciate raffreddare.

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12 thoughts on “Il pane dolce di Fausta con vino e frutta secca”

  1. Ciao Marina.
    Bella ricetta. In effetti il poolish ha effetti strepitosi.il pane risulta davvero digeribile . proverò sicuramente anche questa pagnotta.
    Un abbraccio e grazie ancora per la visita dell’altra sera.
    Chiara

  2. il pane di Fausta merita e lo voglio provare anch’io, per i colpi di fulmine ti capisco, in tutti i settori… Ho comprato la nostra prima casa dopo essere entrata in soggiorno tempo 3 minuti, ma l’ho sentita subito. Mio marito invece se l’è sudata un po’ di più, ma del resto una casa la rivendi il marito no! hahahahaha

  3. Oh sì, ho propria voglia di andare in paradiso a fare un giretto oggi pomeriggio scappando dagli impegni di lavoro, quindi apro il frigo, prendo il burro salato, allungo una mano dentro lo schermo, scelgo la fetta con più frutta secca e… adios! :-)
    Concordo sull’indole da colpo di fulmine… mi appartiene! E’ come una scintilla, un segnale che è accaduto qualcosa che ci ha rapito… a volte è vero che la conoscenza approfondita è importante, ma vuoi mettere l’emozione di quel brivido che scatta all’istante?! E Fausta sa la stimo ancor prima che il suo gelato al mascarpone colpisse me in meno di un secondo! :-)

    1. Francesca, a pensarti sei di sicuro una di quelle amiche virtuali che con questo pane e il burro salato va sicuramente d’accordo, quindi serviti pure ;)
      Secondo me il nostro essere romantiche inside ci porta a sentire subito quando scatta la scintilla… ergo, Fausta è dichiaratamente amabile al primo assaggio! :)

  4. oh Mari, che bellezza! Conosci le ansie che mi accompagnano quando qualcuno mi dice che rifarà una mia proposta e invece… ho gioito nello scoprire che non solo ti è piaciuto, ma l’hai rifatto con il tuo tocco particolare, quello del Sangiovese (io da astemia quale sono, ho semplicemente bussato alla porta della vicina per farmene “prestare” un po’, a titolo gratuito, ovviamente;) ).
    In questi anni ho ammirato spesso il tocco magico, la grazia e la simpatia che traspaiono da queste tue pagine e la mia sensazione, fin dai primi tempi, è stata quella di “conoscerti da sempre”. Dunque, sì, anch’io credo ai colpi di fulmine! E poi ti confido un piccolo segreto: anch’io sono stata catturata “a primo udito” dalla voce morbida di mio marito; un’altra cosa che ci accomuna. Un bacione e GRAZIE :)

    1. Capisco benissimo cosa provi, un brivido in senso inverso che ti pervade quando decidono di rifare una ricetta… ma questo pane è spiegato benissimo, impossibile qualsiasi errore. E sì, il tocco personale di Sangiovese di Romagna l’ha reso ancora più mio. Nonostante tu non beva vino converrai con me che la sua presenza regala un’aromaticità unica che con la frutta secca va a nozze.
      Ciao gemella di colpi di fulmine :*

  5. Hieeeeeee vhe roba è sto paneeeeeeeeeeeeeeee!!! no, vabbè ma tocca farlo davvero!!! aaaaaaaahhh !!! tra l’altro ho scoperto che il macina caffé che mi ha comprato babbo e che macina spezie.. mi trita pure miglio e grano saracenoooooooo!!! deoooooooooo che robaaa posso fare i tjuoi biscottiiiii al miglioooooooooooooooooo!! son troppppo fierrrrrrrrrrrrrrrrrrrrraaaa!!! bene bene benneeeeee!
    Manu!! ti adorooooo!

    1. Ciao stella! anche io ti adoro per l’entusiasmo che ogni volta mi trasmetti e soprattutto per il sorriso che ogni volta mi strappa un tuo commento :)
      Ma quindi il tuo babbo ti ha comprato un macina caffè super, tanta sana invidia per te e fai sapere come sono venuti i biscotti, sono poco dolci ti avverto.
      Un abbraccio grande

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