Madeleines al miele

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Il 2017 sarà un anno pieno di anniversari e ricorrenze e li voglio celebrare tutti, con l’emozione e la consapevolezza che meritano.
Sono passati dieci anni da quando mi sono innamorata di Parigi, un colpo di fulmine a scoppio ritardato. Una tappa di ritorno dal viaggio di nozze che avevo accettato un po’ controvoglia, essendoci stata qualche anno prima e non portando a casa, in quell’occasione, un bel ricordo. Quanto sono felice di essermi lasciata convincere, quella città estiva e romantica mi ha conquistata e mai più delusa!
Quest’anno medito fortemente di tornare, in fin dei conti sono due anni che manco e mai come a Parigi l’arte di perdersi camminando ha senso di esistere e la voglia di farlo mi prende più forte che mai. E, visto che il tempo c’è, credo che godrò di ogni più piccola manovra di avvicinamento facendomi accompagnare per il momento da due letture, un classico da una parte e una guida diversa dal solito, dall’altra: Festa Mobile di Hemingway e Avremo sempre Parigi della Dandini. C’è qualcosa di più piacevole che prepararsi ad un viaggio?! :)

Le madeleines fanno parte di questo percorso, dei piccoli dolcetti francesi carichi di storia, facili da fare e molto versatili. Sono tante le ricette per preparare le madeleines, sia dolci che salate, e tra queste pagine sono comparse diverse volte, in versione salata ispirate da Sigrid o dolce, classiche o al cacao. Questa volta è il miele d’acacia l’ingrediente speciale che le aromatizza e che viene aggiunto anche una volta sfornate per intesficarne il sapore.

Un paio di madeleines, i miei libri e un caffè… cosa chiedere di più?! A sì, se vorrete lasciarmi un suggerimento parigino (libri, luoghi, musei, bistrot fuori dalle mete turistiche) ve ne sarò grata :)

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Madeleines al miele

150 g di farina 00
125 g di burro morbido
140 g di zucchero
2 uova grandi
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaio di latte
2 cucchiai di miele d’acacia + 1 per decorare

Lavorate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggingete poco alla volta la farina precedentemente setacciata insieme al lievito e continuate a lavorare l’impasto. Unite alla fine il burro morbido, il latte e il miele.
Lasciate riposare l’impasto per 8-10 ore.
Riprendete l’impasto e distribuitelo negli stampi, un cucchiaio circa per ogni madeleine. Infornate in forno caldo a 200 °C e abbassate la temperatura a 180 °C. Lasciate cuocere per 10 minuti circa. Sfornate e fate intiepidire su una gratella, distribuendoci sopra un po’ di miele a filo.

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7 thoughts on “Madeleines al miele”

  1. Ciao Marina
    Che bello prepararsi a un viaggio…hai proprio ragione. come quando ha fatto la spanakopita prima di andare in Grecia…che dire quindi…buona preparazione e buon inizio settimana.
    Chiara

    1. Esatto Chiara, credo sia una delle parti che mi piace di più nel preparare piccoli viaggi… soprattutto se ci sono già stata e quindi vado a caccia di novità. Ma, un po’ come in tutte le grandi città, Parigi ha sempre qualcosa di nuovo da mostrare :)
      Un baciotto

  2. Mariiiiiiiiiii… è arrivata la neveee bianca come lo squacquerone sopra il risotto… sai che anche io forse dovrei rivalutare Parigi? ci son stata una volta soltanto e non mi è piaciuta per nulla, ma se tu e la Ross la amate così tanto me tocca vedé de rimedià .. ecco lo stampino delle madeleines devo prenderlo assieme a quello con il fondo amovibile della crostata nera… perché mi manca, così come vari stampini di biscotti… in alluminio con forme varie ed eventuali.. che voglio fare le tue “macine” cavolo e i biscotti al miglio a forma de gatto anziché stella cometa…
    per il resto che dire…. ti voglio bene, ben tornata di nuovo… e voglio vederti.. prestissimo presterrimo…. daaaaaaaaaaiiiii!
    Manu…migliomelomagno!

    1. La devi rivalutare assolutamente Manu! Sono sicura che, con lo stato d’animo giusto, te ne innamoreresti anche tu.
      Gli stampini per le madeleines sono costosissimi, io ho optato per il silicone… si fa quel che si può ;)
      A presto dolcezza!

    1. La mia esperienza la conosci, la prima volta fu un NI, la seconda è stato amore. A fare la differenza è stata la compagnia e lo stato d’animo… Come dici tu, mai dire mai!
      A presto Giovanna e grazie della visita :)

  3. Anche io forse me la sono goduta di più alla seconda visita, scoprendone un’anima diversa da quella della prima volta. Le madeleines però sono state buone anche alla prima visita :-D

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