Minestra primavera

Minestra fave e piselli

Fave, piselli, carciofi e asparagi. La mia cucina è invasa da questi ortaggi e niente mi rende più felice di questo tripudio di verde che si mescola al bianco e al violetto.
Quando è così la primavera è davvero arrivata per non andarsene più, e poco male se le fragole quest’anno ci hanno tradito ci pensano i cipollotti e il radicchio da taglio a rincuorarci.
L’orto io lo vivo in questo modo, a distanza di quindici chilometri, ma l’odore che invade casa mentre si sgranano i piselli e le fave è sempre quello di una volta. Mi guardo le mani mentre lavoro e cerco le loro, quelle delle mie donne di casa che si muovevano veloci e ritmiche in quella cucina che non esiste più ma che continua a vivermi dentro e per fortuna nei sogni.
Che bella la primavera nonna Maria. E che peccato essere stata così distratta e fra le nuvole da non averla commentata con te.

piselli

Questa ricetta è stata ispirata da un ritaglio di giornale, un vecchio numero di Grazia, con un servizio dedicato agli asparagi. L’ho un po’ modificata ed ecco la “minestra primavera“, anche se all’interno non c’è alcun tipo di pasta ma un tomino di capra fresco da lasciare sciogliere nella zuppa calda.
Benvenuta primavera.

Minestra fave piselli

Minestra primavera

Per 2 persone
160 g di fave sgusciate
100 g di piselli
10 asparagi piccoli
200 g di patate novelle
1 cipollotto fresco
1 tomino di capra fresco (circa 80 g)
5-6 foglie di basilico
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Portate a bollore 500 ml di acqua, salate e aggiungete le fave, i piselli, gli asparagi precedentemente privati della parte finale bianca e le patate lavate e tagliate a cubetti (non le ho sbucciate ma lavate bene sotto l’acqua corrente usando una spazzola).
Cuocete fino a quando le verdure saranno morbide quindi assaggiate e aggiustate di sale, aggiungete il basilico e lasciate cuocere per un paio di minuti.
Distribuite la minestra nelle fondine e dividete il tomino tra i due piatti. Condite con un abbondante giro d’olio e una macinata di pepe nero a terminare il piatto.

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6 thoughts on “Minestra primavera”

  1. Un vero inno alla primavera! E non solo la ricetta (che appunto mentalmente all’istante!) ma anche le foto che trasudano freschezza e serenità, proprio come trovarsi di spalle a una finestra aperta, con le tende che svolazzano e il sole che scalda la schiena… ;-)

  2. M…a Mari! cos’è quel formagginoooooo!
    ehm scusa…. hihihiii bellizzima la minestrina.. io non son tanto da brodaglietta o consommé però dai con piselli tondeggianti e favette belle croccanti si può fare…
    hai ragione.. ci si accorge sempre un po’ tardi di quello che avevamo.. io rimpiango di non essere stata accozzata a nonna mentre faceva quella pizza sfogliata goduriosa che solo lei sapeva fare e che mamma, per quandto provi, non riesce a replicare, oppure mentre friggeva i cascioni, o semplicemente mentre preparava la crema che era stesa come il mascarpone, con i biscotti, il caffè il cacao, ma era la crema cotta e non il mascarpone a legare (non so se mi son spiegata) e forse è per questo che amo i dolci compatti, perché quella freddandosi, diventava bella tosta…
    Però ci restano dentro e nei gesti magari.. anche se cerchiamo invano di ripeterli.. loro sono li a guidarci.. e magari a volte ce le fanno pure venir bene le cose… come sta minestra a te! ve’?
    Baci Manù..
    ps: fatto esperimento, appena ho un attimo ti dico responso…

    1. Manu quante verità, come sempre hai fatto un’analisi corretta :)
      No questa non fa per te, troppo liquida e morbida, senza niente di croccante… mi sa che le prossime ricette non saranno di tuo gradimento ma poco male perchè te sei sempre così carina da passare a trovarmi ;)
      Ho letto dell’esperimento riuscito, sei un mito Manù!

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