Torta marmorizzata classica

Non so se capita solo a me o se è una cosa comune, non ho mai indagato.
Quando vado in crisi nella vita mi ritrovo a desiderare di cucinare i piatti classici, proprio quelli che li vedi e pensi: devo affidarmi alle basi.
Produco pasta fresca. Le mie radici, i gesti ritmati, la sicurezza del risultato. Nei dolci invece sono meno costante ma il cerchio si stringe intorno ai dolci da credenza.
I dolci che si preparavano nelle case fino a una ventina di anni fa non avevano glasse colorate, men che meno fiori freschi a decorarli o venivano farcite con creme ricche e burrose. Quelli che si realizzavano anche per le occasioni erano ciambelloni o crostate, per le feste di compleanno al massimo c’era la frutta sopra con della crema pasticcera fra gli strati.
Ma la torta da credenza per eccellenza per me è  quella marmorizzata classica, che  trae tutto il suo fascino dal disegno che si crea fra i due impasti, tra il morso “bianco” al gusto di vaniglia e quello tutto “nero” con la nota amara del cacao.

La scorsa settimana ho preparato questo dolce, soffice e umido, è servito a dare un po’ di sollievo a me e alle persone che amo. Giusto un attimo di respiro prima di tornare alla realtà, ma una torta marmorizzata può fare piccole magie e sollevare lo spirito. Per la ricetta mi sono affidata a Gabila, ci vogliono porti sicuri anche quando si preparano dolci classici.

Torta marmorizzata classica

(per uno stampo da 25 cm)
290 g di farina 0
5 uova grandi a temperatura ambiente
200 g di zucchero di canna integrale
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
40 g di zucchero a velo
200 g di burro morbido
125 g di latte a temperatura ambiente
25 g di cacao amaro in polvere
10 g di lievito in polvere per dolci
1 presa di sale

Nella ciotola della planetaria montate il burro con lo zucchero di canna, il cucchiaio di estratto di vaniglia e il sale fino a ottenere un composto gonfio e spumoso, diminuite la velocità e unite le uova (un uovo alla volta), quindi la farina setacciata insieme al lievito ed infine 100 g di latte. Pesate 1/3 dell’ impasto e incorporate il cacao in polvere setacciato, il latte e lo zucchero a velo. Imburrare ed infarinare uno stampo lungo 25 cm oppure rivestitelo con carta da forno come ho fatto vedere qui, versate l’ impasto chiaro sul fondo alternando quello al cioccolato. Con una forchetta cercate di creare un disegno ed infornare a 180° C (forno statico) per 50 minuti circa verificando la cottura con il solito stecchino di legno. Fate raffreddare prima di tagliare le fette.

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6 thoughts on “Torta marmorizzata classica”

  1. Quando qualcosa ci destabilizza, troviamo conforto nelle nostre certezze! Ti capisco e mi spiace che per te sia un periodo difficile o comunque delicato.
    Come hai ragione: un tempo i dolci più “battuti” erano proprio quelli da credenza, quelli semplici, senza tanti fronzoli o preparazioni lunghe e complesse.
    Questa torta marmorizzata è meravigliosa. Brava!
    A presto

    1. Hai proprio ragione. Le certezze sono ancore a cui stare aggrappati, anche in cucina… grazie per le tue parole, sei così cara.
      Per quanto riguarda i dolci da credenza basta pensare ai compleanni di quando eravamo piccole (ormai 30 anni fa per me) ed ecco che il “carrello” dei dolci è presto fatto :)

  2. Hai disegnato delle bellissime foglie, Mari.. te ne sei accorta? le vedi dentro la fetta?
    Altrochè che se cura questo cake… il cuore tantissimo ed anche l’anima e qui ce n’è davvero tanto, ma tanto bisogno…
    un abbraccio forte forte amica..
    Manù

    1. Tu ci vedi le foglie e qualcuno ci vede un veliero vichingo… queste fette sono meglio di un test psicologico ;)
      Mi prendo tutto l’abbraccio, che i tuoi sono sempre super generosi e carichi di energia. Grazie piccola

  3. Io ci vedo un fuoco, le fiamme di un camino che salgono verso l’alto… con tutta la passione e l’energia che portano.
    :-)

    (mi sembra un po’ il gioco del “che forma hanno le nuvole?” di quando eravamo bambine, che adoravo… e che faccio ancora oggi!)

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