Gratin di patate

Gratin di patate

Mi piace quello a cui sto lavorando. Qualcuno potrà pensare che quello che sto per dire non è molto qualificante ma nella mia vita molte decisioni sono venute da sole. Non ho mai dovuto fare delle scelte, di quelle complicate, di quelle che ci si mette in sospeso per un po’, per riflettere, per prendere la strada giusta. Quello a cui sto lavorando mi piace, anche tanto, è arrivato all’improvviso e senza che lo desiderassi intensamente. Ha il mio ritmo, mi rappresenta e mi fa sentire bene. Era quello di cui avevo bisogno e non l’ho dovuto cercare, è arrivato da sé. Ok, si chiama BDC…

L’avevo detto che sarebbe stata una settimana all’insegna delle patate. Questo gratin di patate arriva dritto dritto dall‘ultimo numero di Threef , anche questa ricetta (come le patate al miele) difficilmente non piacerà agli amici e alla famiglia. Croccante fuori e voluttuoso dentro, il gratin di patate o gratin dauphinois, è una preparazione francese tradizionale composta da patate, latticini e una lunga cottura al forno. Può essere un contorno o un superbo piatto unico, a voi la scelta.

Gratin di patate

1 kg di patate
60 g di Parmigiano Reggiano (meglio sarebbe dell’Abondance)
150 ml di panna fresca
300 ml di latte fresco
40 g di burro salato
1 spicchio d’aglio
Noce moscata q.b.
Sale e pepe q.b.

(dosi per 4 persone)Pulire le patate e tagliarle a fettine sottili di circa 2-3 mm. Metterle a bagno per 10 minuti, sciacquarle e asciugarle con cura. In una ciotola mescolare latte, panna, un’abbondante grattata di noce moscata e aggiustare di sale e pepe. Strofinare una teglia con lo spicchio d’aglio, imburratela e distribuire un primo strato di patate aggiungere qualche fiocchetto di burro, una spolverata di Parmigiano, continuare con un altro strato di patate e così via. Terminare con una spolverata di formaggio e un po’ di noce moscata dopodiché versare delicatamente il composto nella teglia.

Infornare a 180 °C per un’ora circa. Servire caldo.

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22 thoughts on “Gratin di patate”

  1. Ogni tanto un certo BDC ci vuole eccome…ben venga. Questo bel piattino piacerebbe moltissimo a Michele, idee semplici e gustose alle quali non penso mai. Sono monotona: patate arrosto, fritte e lesse. Un bacione.

  2. Questo gratin ha una faccia goduriosa, mi fa venire voglia anche a quest’ora!
    Potrei averne una fettona abbondante? Magari servito con altrettanto BDC???? … che qui si scarseggia su tale ingrediente! :)

  3. Guarda che non è ancora reato (per fortuna) ogni tanto che qualcuno abbia BDC!!!! E come ha scritto anche Martina se te ne avanza un po’ puoi tranquillamente spacciarlo, qui si accetta moooolto volentieri!!!
    Intanto mi perdo tra le patate!!!
    Buona giornata

  4. Marina vale lo stesso commento che ho messo per le patate al forno… che colore invitanteeeeee mai mai mai mai che mi riesca così deliziosamente bruno! :)

  5. a me la scelta, splendido e incredibile piatto unico, assolutamente. E se posso permettermi…. le BDC sono fantastiche e per fortuna ogni tanto arrivano, ti riconciliano con la vita. Bisogna anche saperne godere però, cosa non da tutti, sai gente fortunata che conosco e che sta sempre li a lamentrsi della banalità della propria vita? Stolti! tu denoti invece grande intelligenza, cosa sulla quale peraltro non nutrivo alcun dubbio…

  6. Marina io invece tutto il contrario, sempre davanti a una scelta…. Alla fine uno si stanca…. però fa parte della mia scelta di vivere “diversamente”….. direi, quindi non mi piango addosso….. (solo ogni tanto :)
    Comunque questo BDC sinceramente non l’ho mai sentito…. ho fatto una ricerca abbastanza estenuante in google e sembra che significhi una Botta Di C…o!!! Ah, ah, ah, se è così ( e mi pare pure che ci stia con quello che dici) allora ben venga!!! Disfruta!!!! Goditi il tuo BDC!!!! :D :D :D

  7. Che gioia sentirti così soddisfatta e felice. Ti auguro che la vita ti riservi innumerevoli momenti così!! :D E complimenti, questo piattino ha l’aria di essere proprio avvolgente e confortante! <3 Un abbraccione!

  8. uh ma tu non sai quante volte lo faccio il gratin dauphinoise!
    io in genere sfrego la teglia con uno spicchio d’aglio su tutti i bordi prima di metterci le patate, gli da un piccolo tocco aromatico in più.
    ma la cottura tu l’hai fatta tutta “scoperta” oppure per una parte copri con carta stagnola?
    abbracci!

    1. Tutta scoperta. teglia a metà del forno e 160° per un’oretta circa… e tu come la fai? ‘spetta che vado a vedere se hai già il post :) Un abbraccio cara Barbara

  9. Marina io lo dico sempre che il lato B conta e sono felice di leggere le tue parole ora secondo te io posso resistere a questa bella teglia di patate? Dopo le patate miele e limone arriveranno loro le patate al gratin :))

  10. Marina, sto per inginocchiarmi!!! Il gratin dauphinois è uno dei miei piatti preferiti in assoluto, sarà un piatto semplice ma a me fa impazzire. E poi nella tua versione, per fortuna, non c’è traccia di aglio (ebbene sì, lo detesto…). Grazie!!!! PS: ma poi l’hai comprato quel libro sul pain d’epices?

    1. Ciao Sara non inginocchiarti, per carità :)
      No, niente libro sul pain d’epices almeno per il momento. E sull’assenza dell’aglio in realtà è una dimenticanza perché a me invece piace! A prestissimo

  11. Anche io penso spesso che quello che cuciniamo, alla fine, per quanto a noi piaccia un sacco e forse visivamente anche a parenti e ad amici, non so praticamente cosa ne penserebbero se lo dovessero mangiare. Ma per fortuna ci sono gli amici food blogger che apprezzano, no? Anzi, te ne siamo grati(n).

    Fabio

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