Pane da colazione al cacao e uvetta

 

Pane cacao e uvetta

Ci ho preso gusto a veder lievitare gli impasti. Ancora non sono autonoma, mi affido alla ricette di altri e apporto solo qualche piccola modifica per testarmi e mettermi alla prova ma, confesso, con il lievito secco per me è tutto più semplice. Lievitazioni garantite, in tempi stabiliti o “prevedibili”, sapore ottimo.
In questo settembre che ha sempre più una faccia autunnale anche se autunno non è, mi ritrovo a fare pace con la mia cucina.  Avevo un po’ trascurato la sperimentazione in favore di un’estate rovente che conciliava di più la lettura di libri.
Il bello delle vacanze è stato anche questo, riuscire a ritrovare il ritmo della lettura. Per me è proprio una questione di ritmo infatti: avete mai pensato che quando riprendete in mano un libro che vi piace e avete il tempo di leggerlo nell’arco della giornata non relegando solo alla sera prima di andare a letto, una volta terminato cominciate a macinarne un altro e via così fino a… fino a quando il tempo non viene di nuovo a mancare e si stenta quasi a finire l’ultima lettura iniziata, per poi svincolarsi dal potere seduttivo delle pagine scritte.

Per me quest’estate è stata tutta all’insegna di Alessia Gazzola e della sua eroina Alice. Mi sono divertita a leggere le sue avventure sdraiata davanti al ventilatore o tra un bagno e l’altro in Grecia e poi, una volta tornata, nelle lunghe giornate assolate ma meno bollenti di prima. E niente, come molti attendo novembre per l’uscita del prossimo libro della saga dell’Allieva e nel frattempo sforno dei pani dolci con il cacao e l’uvetta che mi piacciono da morire!

Pane da colazione al cacao e uvetta

Ricetta liberamente tratta da Sale e Pepe Veg
Per il poolish:
150 g di farina tipo 1 di grano tenero
5 g di lievito di birra secco
90 g di acqua

Per l’impasto:
300 g di farina tipo 1 di grano tenero
250 ml di acqua tiepida
20 g di cacao
200 g di uvetta di corinto
4 g di sale

Sciogliete il lievito nell’acqua e in una ciotola mescolatela insieme alla farina con una forchetta fino a quando il composto non è omogeneo. Attendete 1 ora e poi sistemate l’impasto in frigorifero per una notte, ben sigillato.

Il giorno dopo togliete il poolish dal frigorifero e fate riprendere la temperatura ambiente. Una volta pronto trasferitelo nella ciotola dell’impastatrice e “scioglietelo” nell’acqua.
Setacciate la farina, il cacao e il sale e aggiungetele al composto precedente azionando l’impastatrice con il gancio a spirale. Lasciate lavorare la macchina per una decina di minuti, alla fine unite l’uvetta che avrete tenuto in ammollo per un’oretta e asciugato. Continuate a lavorare fino a quando non sarà ben amalgamata.
Coprite l’impasto con un canovaccio e lasciatelo riposare 10 minuti.
Riprendete l’impasto, trasferitelo su un piano di lavoro e dategli 2-3 giri di pieghe, rimettetelo nella ciotola e fatelo riposare altri 10 minuti.
Ripetete altre 2 volte poi lasciate lievitare l’impasto fino al raddoppio (circa un’ora per me).

Sgonfiate l’impasto, dategli una forma cilindrica sistematelo su una placca da forno e fate riposare ancora 1 ora tenendolo coperto. Trascorso il tempo infornatelo a 220 °C per circa 30 minuti. Sfornatelo e fatelo raffreddare completamente su una gratella.

ALTRE RICETTE DI LIEVITATI DA COLAZIONE

Brioche all’acqua, senza latte ma con gusto!
Spianata dolce, i ricordi d’infanzia formato focaccia
Maritozzi pinoli e uvetta, un grande classico che non stanca mai

You May Also Like

Treccia di pan brioche all’anice

Treccia alle albicocche

Treccia alle albicocche

Brioche con farina di castagne e cioccolato

Brioches col tuppo

7 thoughts on “Pane da colazione al cacao e uvetta”

  1. Mariiiiiiiiiiiiii!
    ma dico io… non puoi mettermi davanti ste cose… io sono ancora indietro con la focaccia… porca vacca questo però mi piace un botto… oggi dolcifico per mi sorella, che sto fine settimana ha una fiera…e va con la bancarella…vediamo un po’ come si prospetta il pomeriggio…
    statte bbbbuooona per un po’… hihi… :)
    ti adoro…
    ieri son stata ad Arezzo e son passata nel tornare dai bufalari…
    oltre a mozza e ricotta ho pigliato pure stracciatella appena fattaaaaaaa!!! lì per lì.. ho aspettato 10 minuti e mi ha dato le vaschettineeee <3 <3 <3…
    Manù..
    polpetta…

  2. I lievitati sono pazienti… se noi siamo pazienti con loro. La conoscenza è lenta, graduale, piena di stupore. E quanto c’è da imparare! La dose di un mistero ancora da svelare fino in fondo è una delle magie del legame… :-) Mi piace come sperimenti, adagio e curiosa… e sapere che la strada è solo all’inizio è ancora più stimolante!
    Proprio oggi ho preparato una confettura particolare che vedrai domenica, senza sapere che avrei trovato qui questo buon pane fresco di giornata… arrivo per merenda e racconti greci? :-)

    1. Forse è proprio una questione di pazienza che a me, ogni tanto, viene a mancare. Però quel mistero ha una fascinazione tutta sua, che ti tiene legata :)
      Per la merenda sarei così felice di scambiarci marmellate, pane e racconti greci… ecco che mi prende un po’ di nostalgia al ricordo di quelle giornate milanesi <3

  3. Foto fantastiche del cibo non parliamo tutto da leccarsi i baffi. Ho messo il tuo blog nei preferiti non si sa mai!
    Anche io nel mio blog cerco di fare del mio meglio anche se sono alle prime armi.
    Se ti va di sbirciare …around-food-blogspot.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.