Torta di mele abbondanza, sette anni insieme!

Torta mele

Sette anni fa facevo capolino fra queste pagine non sapendo cosa mi aspettasse dall’altra parte della barricata. Questi anni sono trascorsi veloci come fa il tempo dopo una certa età. Ma non sono volati via, così senza lasciare traccia, anzi. In sette anni sono stati davvero tantissimi i regali che questo spazio mi ha fatto e per fortuna tra le righe o in maniera più esplicita sono trascritti qui, nel blog.

Il primo compleanno l’ho festeggiato riproponendo quel classico romagnolo che non stanca mai e che non manca sulla tavola della domenica: la ciambella, aromatizzata con l’anisetta, perfetta così. Il primo anno La tarte maison mi ha regalato Veronica, una ragazza di poco più di vent’anni che era carica come una mina e che mi ha stritolato nel suo primo abbraccio.
L’anno successivo il compleanno è stato festeggiato ricercando la ricetta del bustrengo, rimanendo sempre in Romagna ma con qualcosa di completamente nuovo. La personalità di questo spazio si stava delineando: cucina del territorio, delle origini romagnole e marchigiane, il desiderio di fare scoprire e riscoprire piatti dimenticati. Il secondo anno è stato attraversato da cambiamenti lavorativi e dalle prime soddisfazioni su carta che proprio per il compleanno del blog prendevano forma.
Ma il terzo anno il compleanno ha voluto rendere omaggio a Parigi, perchè questo spazio ha un nomignolo francese proprio grazie alla lavagna di un bistrot parigino, ed ecco quindi la Paris -Brest, il dolce che più di tutti (anzi un po’ se la gioca col soufflè) ci ricorda la nostra prima vacanza nella Ville lumière.
Poi i compleanni si sono susseguiti, alcuni non sono stati festeggiati, altri sì, sempre guardandomi indietro per rendermi conto della strada percorsa, delle persone incontrate e di quelle perse perchè non sono mai stata una che amava salvare le apparenze. Nel frattempo la vita prendeva la sua direzione, gli inciampi, le delusioni, ma anche i regali sono stati diversi: di sicuro le amiche e gli amici che ho conosciuto in questi sette anni sono stati tantissimi, ogni volta un’emozione intensa, perchè alla fine della fiera le relazioni umane si costruiscono stando uno di fronte all’altro e non c’è niente di più bello.

Torta mele_1

L’idea della ricetta con cui voglio festeggiare arriva da un libro di cucina australiano, regalo di altri “due regali” che sono entrati nella mia vita in questi sette anni. Non me li ha portati il blog, anche se qui dentro per tante strade ci sono arrivati comunque e in maniera forte, loro sono Italia e Pietro l’ennesimo punto di vista diverso, il mio occhio sul mondo, oltre ad essere amici speciali e sinceri.

Le mele abbondanza ormai le conoscete, sono le meline rosse che si stavano perdendo e che poco alla volta stanno tornando sui banchi dei mercati romagnoli, nel resto d’Italia sostituitele con le mele del vostro territorio, quelle piccoline che di solito erano destinate alla cottura.

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Torta di mele Abbondanza con salsa al rum

6 mele Abbondanza
50 g di burro
50 g di zucchero muscovado
4 cucchiai di rum scuro

Frangipane:
170 g di burro
170 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
170 g di farina di nocciole

Frolla:
250 g di farina di farro
120 g di burro leggermente morbido
50 g di zucchero a velo
1 uovo
2 cucchiai di latte

Preparate la frangipane di nocciole lavorando con delle fruste il burro con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso. Aggiungere un uovo alla volta e il cucchiaio di estratto, spegnete la macchine a con una spatola amlgamate la farina di nocciole al composto, delicatamente. Coprite il composto con della pellicola e lasciatela riposare in frigorifero.
Preparate la frolla a mano (o in planetaria, come preferite), mettendo la farina e lo zucchero a velo setacciati al centro, aggiungete il burro morbido al centro e iniziate a lavorare l’impasto sbriciolando il burro con la farina e lo zucchero. Unite l’uovo e velocemente cominciate ad ammassare la pasta, aiutandovi con i cucchiai di latte se serve. Rivestite l’impasto con della pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 40 minuti.
Preparate le mele sbucciandole e tagliandole a cubetti. Fate sciogliere il burro con lo zucchero in una padella e tuffateci dentro le mele, lasciatele cuocere per 10-15 minuti, sfumate con il rum e spegnete.
Prelevate le mele, scolandole dal liquido, e continuate a cuocere la salsa fino a farla restringere un altro po’. Fate raffreddare in una ciotola.
Accendete il forno a 170 °C.
Riprendete l’impasto, stendetelo sottile ma non troppo, rivestiteci uno stampo da 24 cm.
Fate una precottura in bianco (foglio di carta da forno e pesetti o fagioli sopra)per 10 minuti e poi 5 minuti senza carta e pesetti.
Lasciate reffreddare la frolla poi versate all’interno del guscio la crema frangipane livellandola con una spatola. Con i ritagli di pasta potete creare dei piccoli cuoricini per decorare il bordo del guscio che andrete ad aggiungere adesso e non prima di aver fatto la cottura in bianco.
Sistemate sopra la frangipane le mele cotte e infornate per 35 minuti, fino a quando la frolla dei cuoricini non sarà dorata. Sfornate e lasciate intiepidire, servite con un paio di cucchiai di salsa al burro e rum.

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7 thoughts on “Torta di mele abbondanza, sette anni insieme!”

  1. Il tuo blog era uno dei primi che ho conosciuto, attratta dal nome ovviamente! E ti ho pure raccontato come desideravo conoscere questa Marina e l’impressione che ho,avuto…sbagliatissima !! Mi piace moltissimo questa torta di mele, forse per questa crema di nocciole che fa pensare a una torta rustica ma fotografata da te potrebbe essere servite alla Regina.
    A presto spero un bacio!

    1. Sai che a volte ci ripenso anche io al nostro primo incontro, fortuna che abbaimo avuto una seconda occasione! ;)
      E ti dirò, ti ho pensata anche quando la preparavo, proprio lavorando la frangipane alle nocciole adesso che ci rifletto. Giuro Marina cara, ti ho pensata sulla crema frangipane! Ma pensa… ed eccoti qua.
      Un grande abbraccio e spero anche io di rivederti presto!

  2. Ciao e complimenti. Ti seguo da un po’, anche su Instagram e mi piace quello che pubblichi. Mi piacciono le tue foto e ti confesso che spesso tento persino di copiarle. Magari presto ti conoscerò anche personalmente, mi sono appena iscritta all’associazione (AIFB). Spero a presto,ciao! Stefania

    1. Grazie Stefania, che soddisfazione sapere che per qualcuno sono d’ispirazione anche io lo faccio con altre blogger ben più blasonate di me però! ;)
      SOno sicura che avremo modo di frequentarci grazie all’Associazione, quindi direi “A presto!” :D

  3. Mari…. io il nostro primo incontro non lo scorderò mai..perché è stato lì che ho fatto capolino qui… dal tuo bigliettino da visita non mi sono mai più staccata e ti sei ritrovata ‘na zecca scroccantella che però ama alla follia le mele e la frolla.. e allora vuoi che non me la sparo sta crostata un giorno de questi…
    Mi hai fatto piangere scemina che non sei altro… mentre poi leggevo il bostrengo mi è venuta in mente nonna che lo faceva sempre…
    Grazie di essere come sei… semplice, diretta, autentica… schietta… curiosa, archeologa nella vita ed in cucina…mi sono così affezionata a te come ad una sorella maggiore da ascoltare con rispetto…
    Grazie per aver creato questo piccolo regno di cose buone e genuine che si fanno in fretta quando già la gente a tavola aspetta, ma che il gusto sicuro non deludono..
    Ti voglio veramente bene Mari..
    un bacione
    Manù

    1. Adesso sei tu che fai piangere me, piccoletta. Ti vivo proprio come una sorella minore, da coccolare anche con le ricette che pubblico qua. Cosa credi che non lo so quando ti faccio contenta con una ricetta?! A volte me lo dico da sola “questa a Manù non piacerà, troppo morbida” oppure “questa è nelle sue corde”… anche io ricordo il nostro primo incontro, intorno al tavolino di Rossella.
      Sei un regalo di questo blog anche tu <3

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